
Mangiato tanto in questi giorni? Volete provare qualcosa di leggero ma senza perderne in gusto? Provate, allora, queste mele al cartoccio con uvetta e pinoli da accompagnare con un buon bicchiere di sidro frizzante fresco.
Per sei persone questi sono gli ingredienti: 50 g di pinoli, 50 g di uvetta, 12 mele piccole (ottima la varietà Royal Gala), zucchero di canna, cannella in polvere.
Lavate per bene le mele, asciugatale, privatele del torsolo (con l’apposito strumento o con un coltellino) e farcitele con un po’ di uvetta, di pinoli, un pizzico di zucchero di canna e uno di cannella. Avvolgete ogni mela nell’alluminio e chiudete per bene i cartocci. A questo punto, se avete la fortuna di avere un camino potete mettere le mele sotto la cenere calda e farle cuocere (saranno pronte quando, premendole leggermente, le sentirete morbide). In alternativa passatele al forno a 150 gradi per 20/30 minuti.
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Ecco un modo per far diventare gustoso e saporito anche un pesce tradizionalmente semplice e, diciamocelo, anche un po’ insipido come la sogliola. Se seguirete attentamente dosi e procedimento vedrete che si trasformerà in un’ottima portata degna di una cena con gli amici.
Cosa vi occorre: 8 filetti di sogliola, 2 cucchiai di cognac, 2 formaggini, 4 dl di sidro secco, burro q.b., 1 ciuffo di prezzemolo, la scorza di 1 limone grattugiato, olio, sale e pepe.
Come si fanno: lavate e asciugate i filetti di sogliola e metteteli a marinare con sale, pepe e la scorza di limone. Intanto sciacquate, mondate e tritate le foglie del prezzemolo e mettetele da parte. Lavorate i formaggini con un po’ di burro fino a ottenere una crema omogenea che aggiusterete con il cognac, il sale e il pepe. Ungete una pirofila da forno con il burro avanzato, cospargete con metà del prezzemolo tritato, adagiate i filetti, poi l’altra metà del prezzemolo, versate il sidro e salate. Cuocete il pesce in forno ben caldo a 180° per 25-30 minuti, poi scolate i filetti tenendo il liquido che mescolerete con la crema e infornate per altri 5 minuti. Servite.
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Il sidro è una bevanda alcolica derivante dalla fermentazione del succo di mela o, più raramente, di pera. La produzione ed il consumo più elevati vengono riscontrati nel Regno Unito anche se una notevole diffusione sta prendendo piede negli Stati Uniti e nel resto dei paesi del Nord Europa.
La domanda, se volete piuttosto semplice e banale, è questa: per quale motivo in Italia, o almeno a Roma, siamo invasi da pseudo irish o english pub ma poi è praticamente impossibile apprezzare una buona pinta di sidro?
Le “brand” che si trovano sono le stesse: Strongbow, Bulmers, Magners, eppure la maggior parte delle volte, quando ordiniamo un sidro ci ritroviamo di fronte una bevanda quasi tiepida caratterizzata da un odore che ricorda lontanamente le uova marce…
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