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Tutti gli articoli con tag storia

Mangiare informati: la storia della zucca

pubblicato da lorenza barletta

zucca semiL’origine della zucca (Cucurbita maxima, moschata e pepo sono le varietà più coltivate) è controversa. Alcuni studiosi pensano che la zucca fosse conosciuta già nell’antichità ed abbia provenienza asiatica o africana; questo perchè sono state trovate delle citazioni di autori classici di quell’epoca che facevano riferimento nelle loro opere ad un particolare tipo di zucca, la Lagenaria.

Altri credono, invece, che la zucca, così come il pomodoro e la patata, provengano dall’America Centrale; anche in questo caso esistono delle testimonianze che risalgono al Neolitico, secondo cui dei semi di zucca sarebbero stati ritrovati in alcune zone del Messico. A dar man forte a questa tesi, c’è il fatto che in questi Paesi, la zucca cresce ancora oggi in modo spontaneo.

I semi di zucca venero poi piantati in tutta Europa, così come anche in Asia. La selezione dell’ortaggio nell’arco dei millenni poi ne ha permesso il consumo alimentare, anche perchè la polpa delle prime zucche era probabilmente molto amara e se ne consumavano solo i semi.

Foto | Flickr

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Mangiare informati: la storia della salsiccia

pubblicato da lorenza barletta

salsiccia
Di alcuni prodotti è difficile recuperarne esattamente la provenienza; e la salsiccia è proprio uno di questi. E’ diffusa in maniera costante un po’ in tutta Italia, ma sarebbe originaria della Basilicata, anche se ci sono numerosissime teorie che la vedono nativa di alcune regioni del settentrione, soprattutto Lombardia, Veneto e Trentino.

Secondo alcuni, fu la regina Teodonilda ad essere responsabile della sua nascita e della divulgazione del metodo di preparazione agli abitanti di Monza; secondo altri, sarebbero stati i Veneti e secondo altri ancora furono i Lucani. Quest’ultima, ripeto, sembra l’opzione più plausibile, anche perchè spiegherebbe il nome: da lucanica a luganega.

Comunque siano andate le cose, ciò che è certo è che questo insaccato di carne di maiale entra a comporre alcuni dei piatti più succulenti della cucina popolare italiana.

Foto | Flickr

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Mangiare informati: la storia della pasta

pubblicato da lorenza barletta

pasta formati
Le diatribe sulle origini della pasta credo non finiranno mai e sono alquanto controverse; sebbene molti di noi potrebbero pensare che i natali del piatto più amato dagli italiani appartengano, appunto, al tricolore, la storia ci insegna altro e cioè che le vere origini siano asiatiche. C’è da dire che poi gli italiani si sono specializzati e adesso sono sicuramente i numero uno nel mondo, anche per il quantitativo di formati che si sono prodotti nel nostro Paese.

La pasta prodotta in Occidente è quasi esclusivamente a base di farina di semola di grano duro, mentre in Asia si utilizzano anche altre farine, come quella di riso o di grano saraceno. In Estremo Oriente, poi, ci si limita a produrre formati a bande lunghe, simili agli spaghetti, poichè, secondo un celebre detto cinese, più la pasta è lunga e più è buona, perchè simbolo di longevità.

In Italia esistono paste all’uovo, a base di farina di grano tenero e duro e paste di semola di grano duro. Quest’ultima è prodotta soprattutto a livello industriale. L’impasto di acqua e semola viene fatto passare attraverso una trafila, al teflon o al bronzo, che determina i diversi formati. Dalla trafila in teflon si ottiene una pasta liscia, mentre da quella al bronzo un prodotto più ruvido.

Foto | Flickr

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Vino allo assenzio: l'Ippocrasso

pubblicato da fabio

IppocrassoIn pochi lo conoscono, eppure esiste ed esiste sin dal Medio Evo con diversi nomi: Ippocrasso appunto, ma anche “vino ippocratico”, “vino d’erbe” o “vino allo assenzio“. Prima un pò di storia, poi la ricetta di seguito:

Il vino è sempre stato utilizzato come veicolo dei principi attivi medicinali ed i vini medicamentosi erano una delle forme galeniche più prescritte. Numerosi autori attribuiscono l’invenzione del vermuth a Ippocrate, il grande medico greco (460 a.C.). Fu lui a lasciar macerare nel vino greco, forte e ricco di zuccheri, i fiori del dittamo e dell’artemisia. Ne ottenne una bevanda digestiva e stimolante.

Questa la ricetta per 4 persone presa da Risorsefree.it: 100 Cl Vino Rosso, 1000 G Zucchero, 30 G Cannella In Polvere, 30 G Zenzero, 8 G Chiodi Di Garofano, 8 G Vaniglia. Mentre per la preparazione basta seguire queste indicazioni: Agitare vigorosamente. Servire nel gotto basso, con o senza uno spruzzo di seltz e un cubetto di ghiaccio.

Immagine | Cucinastorica

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Indovina con chi vai a cena?

pubblicato da roberta

Se abitate a Venezia e dintorni e ancora non l’avete provato, non lasciatevi sfuggire gli ultimi due appuntamenti della rassegna gastronomico-letteraria ‘Raccontami una storia a cena’.
Giunta alla quarta edizione, la manifestazione consiste in un invito a cena con un autore letterario locale che durante la serata allieterà i commensali con i suoi racconti che assumeranno così la dimensione di storie, brevi piece teatrali recitate direttamente dal corpo e dalla voce di chi le ha scritte.

Il tutto si svolge negli spazi contemporanei progettati dall’architetto ticinese Mario Botta nella Fondazione Quercini Stampalia di Venezia e gli ultimi due appuntamenti sono previsti mercoledì 23 novembre con la scrittrice Enrica Corradini e mercoledì 30 con Carla Coco, tutte voci e penne della più verace venezianità.

La cena è servita a un massimo di 40 persone su prenotazione al prezzo di 25 euro e si compone di un menu fisso preparato in esclusiva dallo chef della Caffetteria della Fondazione. Ogni storia e ogni serata diventano poi un piccolo libretto da conservare come ricordo di un’esperienza fuori dal comune.

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