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Tutti gli articoli con tag sushi

Ricette cinema: il sushi Hattori Hanzo di Kill Bill vol.1

pubblicato da roberta

“La vendetta è un piatto che va servito freddo”. Freddo come il sushi, che oltre tutto è pure crudo. Ma andiamo con ordine: questo vecchio proverbio Klingon ci introduce al primo volume della minisaga di Kill Bill, capolavoro universalmente riconosciuto di Quentin Tarantino il cui terzo capitolo, come avrebbe twittato lo stesso regista, sarà girato entro il 2014. Il film, anzi, i film, sebbene il primo sia più orientaleggiante essendo in gran parte ambientato in Giappone, racconta la storia di una vendetta, quella della Sposa il cui marito e figlio che portava in grembo sono stati uccisi all’altare da questo Bill. Per portare a termine la sua vendetta, però, le serve un’arma fuori dal comune, ad esempio una delle affilatissime spade che forgiava Hattori Hanzo, che ormai si è ritirato a Okinawa e ha aperto un sushi bar…

Cosa vi occorre per 4 persone: 120 g di filetto di tonno, 120 g di filetto di salmone, 120 g di filetto di pesce spada, 400 g di riso a chicco corto, 2 cucchiai di aceto bianco, 1 cucchiaio di zucchero, 1 cucchiaio di saké, 1 cucchiaino di sale, 1 cetriolo, 10 g di pasta wasabi, 3 fogli di alga nori, 60 g di radice di zenzero, 2 cucchiai di salsa shoyu.

Come si prepara: lessate il riso e conditelo con una miscela di aceto, zucchero, sale e saké. Intanto tagliate i filetti di pesce nel senso della lunghezza e la stessa cosa fate con il cetriolo, dopo averlo accuratamente lavato. Su un telo umido stendete un foglio di alga, copritelo con un terzo del riso lasciando un bordo di almeno 2 cm e disponete al centro i filetti di pesce spada. Arrotolate stretto e fate riposare per un’ora. Ripetete l’operazione con il tonno e il salmone, dividendo in due parti il cetriolo. Dopo il riposo tagliate i cilindri a tocchetti di 3-4 cm e servitelo con la salsa shoyu a parte e con palline di wasabi unite a zenzero tritato e a loro volta passate nella salsa.

Foto | Flickr

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Pesce e carne cruda: si o no?

pubblicato da lorenza barletta

sashimi
La passione per tutto ciò che è crudo contagia sempre di più gli italiani, soprattutto grazie alla diffusione della cucina giapponese, ma non solo. I cibi crudi possono però essere rischiosi e qualche precauzione, quando si decide di mangiare una tartare di carne o del sashimi, è d’obbligo.

Recentemente ci sono stati numerosi casi di intossicazioni alimentari dopo il consumo di alici marinate, dovute alla presenza del parassita Anisakis, che si trova soprattutto nel pesce azzurro. L’anisakis, però, muore col freddo; per questo motivo è difficile contrarlo se pesce o carne vengono lavorati nella maniera giusta.

In base ad un regolamento comunitario, il pesce da consumarsi crudo o quasi crudo, deve essere congelato a -20° C per 24 ore; deve cioè essere abbattuto, per usare un gergo culinario. Il freddo, infatti, uccide le larve del parassita, che potrebbe contaminarlo.

Foto | Flickr

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Piatti unici: l’insalata di sushi con gelato

pubblicato da roberta

Ci siamo permessi di chiamare questa ricetta di insalata dal gusto freschissimo insalata di sushi per conferire al piatto un tocco di esotico che non è dato tanto dalla presenza di pesce (che qui è affumicato e non crudo), bensì dall’insolito accostamento di esso con il gelato. Provare per credere!

Cosa vi occorre per 4 persone: 500 g di pesce spada o tonno affumicato, 300 g di insalata di spinacino, 1 arancia, 2 fette di cocco, 70 g di gelato al limone, 100 g di pistacchi non salati, olio, pepe e aceto balsamico q.b.

Come si prepara: in un’ampia insalatiera mettete le foglie di spinacino, dopo averle lavate, il pesce tagliato a striscioline, il cocco a fettine e l’arancia a cubetti. Nel mixer riducete i pistacchi in granella. Guarnite ogni piatto con una pallina di gelato cosparsa di granella di pistacchio, condite con un filo d’olio e di aceto balsamico e una macinata di pepe prima di servire.

Foto | Flickr

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Ricette Mondiali: dal Giappone il temaki sushi al tonno

pubblicato da roberta

Ormai anche noi italiani ci sentiamo quasi esperti di Giappone e di sushi, il fingerfood per eccellenza. Ma siamo davvero sicuri di averne ormai carpito tutti i segreti dagli chef giapponesi? Intanto, quello che prepariamo oggi è del tipo temaki: una polpetta a forma di cono avvolta nel nori, in genere lunga una decina di centimetri. Data la sua composizione e le sue dimensioni deve essere mangiata tenendola con le dita e non con le bacchette. Lo facciamo al tonno.

Cosa vi occorre per 4 persone: 200 g di riso a chicco tondo, 1 pezzetto di alga kombu, 3 cucchiai di aceto di riso giapponese, 5 g di zucchero, 150 g di filetti di tonno, 1 cetriolo, 2 cucchiai di maionese allo zenzero, 2 cucchiai di shoyu (salsa di soia), 2 cucchiai di mirin, ½ limone, 2 fogli di alga nori, 1 cuchiaino di wasabi in pasta, 1 cucchiaio di semi di sesamo bianco e nero tostati, sale q.b.

Come si prepara: ammollate il riso per 10 minuti in pentola con 3.5 dl d’acqua e l’alga kombu, portate a ebollizione e cuocete a fuoco vivo per 2 minuti, quindi lasciate riposare per un quarto d’ora e poi raffreddare per 10 minuti. Mescolate l’aceto con lo zucchero e un pizzico di sale e versatelo sul riso freddo e fate riposare per 10 minuti. Lavate il cetriolo, sbucciatelo e grattugiatelo, tagliate il tonno a striscioline sottili. Spremete il limone e mescolatene un cucchiao del succo alla salsa shoyu e al mirin e passatevi bene il tonno. Tagliate a metà i fogli d’alga nori. Inumiditevi le mani e formate una pallina di riso che adagerete su metà del foglio d’alga schiacciandola leggermente e cospargendola di pasta wasabi. Mettete al centro del foglio un po’ di cetriolo, un cucchiaino di maionese, un pizzico di semi di sesamo e 50 g di pesce. Arrotolate con cura formando un cono da cui fuoriesce il pesce e servite subito.

Foto | Flickr

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Mangiare fuori porta: lo Yachting Club Delta a Fiumicino

pubblicato da roberta

Una domenica estiva è la giornata ideale per un bel pranzo fuori. Se siete amanti del mare, ma in maniera diversa dagli ‘animali da lettino e tintarella’, e a sole e acqua salata preferite l’aria buona e la placida visione delle barche a vela che ondeggiano ormeggiate in porto, allora il posto che fa per voi è lo Yachting Club Delta a Fiumicino, a due passi da una Roma deserta e assolata, ma apparentemente lontano mille miglia dalle caotiche e roventi spiagge del litorale capitolino.

Un’atmosfera esigente solo in apparenza, perché qui vi troverete benissimo anche se non indossate Tod’s e costoso maglioncino di cotone in stile marinaretto annodato sopra le spalle, sprofondati nei cuscini sulle poltrone di vimini che arredano la veranda con ‘la diretta’ sul molo. I tavoli sono rotondi e con tovaglie oversize, i piatti, ognuno di un colore diverso dall’altro, ne ravvivano il bianco immacolato, mentre tutto l’interno del ristorante ricorda quello di uno yacht sobrio ed elegante.

Abbiamo scelto di provare l’antipasto della casa: una dozzina di portate almeno che sarebbe impossibile elencare tutte. Tra le migliori, insalata di polpo e peperoni, pesce marinato, insalata di totano al mais, e fin qui nulla di originale; involtini di pesce e melanzane, accostamento ardito quanto azzeccato, cous cous ‘di mare’, gamberoni al sale con finocchio e chiodi di garofano, eccellenti, sushi con wasabi, arancino di mare in salsa agrodolce, fenomenale. Già quasi satolli e con gli occhi arrossati da un lodevole Vermentino, siamo riusciti ad assaggiare un duo di primi tra paccheri al ragù di tonno e gnocchi in crema di zafferano con gamberi e zucchine. Sublimi, soprattutto gli ultimi. Per concludere in bellezza e moltiplicazione, tris di mousse: al cioccolato, alla fragola e al cocco. Impossibile sceglierne una sola. Il conto era per così dire già messo in conto: 45 euro a testa.

Yachting Club Delta
Via Monte Cadria, 9 - Fiumicino (Rm)
Tel 066580697
Chiuso il martedì

Foto | Lidodiostia.it

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High Technology Sushi

pubblicato da Valeria

Sono rimasta impressionata dalla tecnologia di questo rullo distributore di piattini di sushi!
-Una volta usati i piattini di sushi possono essere depositati in un “cestino” e inviati direttamente al lavaggio.
-Ogni piattino ha un chip: il nastro si rende conto di quanto tempo è passato e dopo un po’ getta via il piattino automaticamente classificandolo come vecchio sushi, mantenendo alti gli standard del ristorante.
-Quando ci sono pochi clienti il nastro può essere accorciato risparmiando il tempo di giro, contemporaneamente si può calcolare, onde evitare sprechi, quanto sushi fare.

Lo voglio anche io in Italia!

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Ricette cinema: il sashimi di Blade Runner

pubblicato da roberta

Neppure nel 2019, in un mondo ormai allo sbando e sotto la minaccia dei replicanti, si rinuncia alla pausa per mangiare un boccone. Non fa eccezione neppure il valoroso poliziotto Deckard, che viene richiamato in servizio proprio mentre è fermo a un chiosco a divorare sashimi! Non ci è dato sapere con quale pesce fosse preparato, ma oggi immaginiamo che fosse il tipo classico al tonno, anche se si può fare anche con aragosta, salmone o capesante.

Ingredienti per 4 persone: 450 g di tonno freschissimo, 100 g di daikon fresco, 1,2 dl di salsa shoyu, 1 cucchiaio di wasabi in pasta, 1 cucchiaio di zenzero fresco.

Come si prepara: pulite bene il pesce privandolo della pelle e delle lische, avvolgetelo in un foglio di carta assorbente e mettetelo in freezer per 10 minuti in modo che sarà più facile tagliarlo. Dopo di che tagliatelo a fettine sottili con un coltello molto affilato e bagnato e servitelo immediatamente con il daikon pelato e tagliato a julienne e con, a parte, la salsa, il wasabi e lo zenzero a fettine sottili.

Foto | Flickr

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Capolavori di Sushi Art: I Girasoli di Van Gogh

pubblicato da Evyna

Sushi Van GoghQuesta notizia trovata in rete è una vera e propria curiosità che lega il cibo all’arte. Quando poi il cibo in questione è il sushi, grande riscoperta negli ultimi anni per gli italiani, tutto si fa ancora più interessante. Il sushi di per sé viene sempre presentato molto bene, con i suoi colori e l’essere impiattato con estrema precisione dai cuochi giapponesi.

Se poi la presentazione rispecchia e immortala un vero e proprio quadro, l’opera d’arte si estende a 360° tra culinaria e bellezza estetica. A far parlare di sé e delle sue creazioni è Ken Kawasumi, un virtuoso chef del Sol Levante che si è cimentato nella cosiddetta “Sushi Art” riproducendo con pezzi di sushi il dipinto I Girasoli, il celebre capolavoro di Van Gogh. Kawasumi, ha dato inizio alla sua bravura nel decoro culinario, realizzando dei deliziosi animaletti fatti di pesce e riso per poi passare alle riproduzioni più complesse.

Fonte | Il dottor Stranoweb

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Sushi e vino: Soave e Bardolino

pubblicato da fabio

Sushi sashimi

Un abbinamento molto interessante lo pubblica Angelo Peretti, che cura un blog interamente dedicato al Bardolino, al suo territorio e ai suoi vigneron: il Bardolino Chiaretto con il sushi e il sashimi

A proporlo è (pensate) una catena italiana di ristoranti giapponesi. La catena si chiama Kiki e i suoi titolari “hanno trovato esaltante l’abbinamento del Soave Vigneto La Capelina dell’azienda Franchetto di Roncà e il Bardolino Chiaretto di Lenotti di Bardolino”, due vini che saranno proposti insieme alla tradizione della cucina giapponese. Per leggere l’articolo completo cliccate qui

Se volete fare altri abbinamenti di testa vostra, ricordiamoci che la cucina giapponese solitamente è molto leggera e delicata, come sottolinea lo stesso articolo: per cui, meglio “adattabile con i vini bianchi o rosati di acidità apprezzabile”. A voi l’abbinamento.

Immagine | avlxyz

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Lily Pond, il set per sushi di Alessi

pubblicato da gianluca

Per i tanti appassionati di cucina giapponese arriva Lily Pond, il nuovissimo set per sushi di Alessi. Il prodotto fa parte della serie uscita questa primavera e denominata OrienTales.

Lily Pond è elegante non solo nei colori ma anche nei materiali: il set è composto da piatto e bastoncini in melammina e piattino per salsa di soia e supporto per bastoncini in “fine bone china”. Successivamente ogni pezzo è stato decorato a mano.

Lo potete acquistare on line qui. A Roma invece lo trovate nei punti vendita de “La Cornucopia”, a Piazza Rondanini, al centro commerciale “I Granai” e al nuovo shopping center di Ponte Milvio.

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