
Una ricetta convertita da dolce a salato con i pomodorini superstar dell’estate. In na teglia antiaderente fate arrostire 200g di pomodorini in forno con il grill, aggiustando di sale, pepe, olio d’oliva extravergine e una presa di timo.
Quando iniziano a caramellare grazie al forndersi degli zuccheri naturali, ricoprite il tutto con un disco di pasta per pizza.
Fate cuocere in forno a 200° finchè l’impasto non risulta bello dorato e poi rovesciate delicatamente la tarte tatin di pomodorini su un grande piatto da portata; lasciate riposare qualche minuto, affettate e servite, magari con un buon bicchiere di freddo Vernaccia.
Via | Six Course Dinner
Non c’è nulla di meglio, nella calura estiva, di un bel piatto unico da potersi mangiare anche tiepido, se non proprio freddo: le torte salate hanno tutti i pregi possibili per essere scelte in una cena estiva (cottura in forno a parte) non ultimo, quello di sbrigliare la fantasia… o di svuotare il frigo, se siete più pragmatici. A me questa con porri e peperoni (la cui variante prevede i pomodori come da foto), dal gusto davvero dolce e delicato, piace da impazzire.
Cosa vi occorre: 200 g di pasta sfoglia, 2 peperoni rossi, 4 porri, 40 g di burro, 3 uova, 2 dl di panna fresca, 40 g di parmigiano grattugiato, sale q.b.
Come si prepara: stendete nella teglia la pasta sfoglia preconfezionata, bucherellatela con la forchetta e fatela cuocere per 20 minuto a 200°. Intanto pulite i porri e tagliateli a fettine, stessa cosa con i peperoni che ridurrete a cubetti e rosolateli insieme in padella con burro, sale e acqua per una ventina di minuti. Sbattete le uova con il parmigiano e la panna, unite le verdure ormai cotte e versate il composto sulla pasta sfoglia. Infornate per altri 20 minuti. Buon appetito!
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Siamo all’ultimo dei pasticci della cucina russa che v’insegnerò, almeno per un po’. Questo si chiama kulebiaka, e la differenza principale con gli altri non sta tanto nel ripieno (nella ricetta trovate quello tipico, ma potrete sbrigliare la vostra fantasia) quanto nella forma, rigorosamente ovale.
Cosa vi occorre: 700-800 g di pasta lievitata, 1 kg di filetto di bue, 1-2 cipolle, 2 uova sode, 2 cucchiai di burro, 1-2 rossi d’uovo, brodo di carne, sale, pepe e prezzemolo.
Come si prepara: spianate la pasta sulla tavola infarinata fino a farle assumere lo spessore di appena 1 cm. Formate un ovale che riempirete del ripieno ottenuto mescolando la carne bollita e passata al tritacarne, cui avrete aggiunto la cipolla tritata appassita nell’olio, le uova sode sminuzzate, sale, pepe e prezzemolo tritato. Amalgamate gli ingredienti del ripieno con il burro fuso e qualche cucchiaiata di brodo. Spargete bene il ripieno con le mani, poi tirate i lembi opposti della pasta fino a chiudere il pasticcio che avrà la caratteristica forma ovale. Sforacchiate la superficie con una forchetta, spennellatela di rosso d’uovo e infornate il kulebiaka a 210-220° finché la superficie sarà dorata.
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Visto che finora avete apprezzato le ricette russe dei ‘rasstegaj’, le varie preparazioni di pasta salata, credo che troverete molto interessante la ricetta di oggi: i pasticcini ripieni di cipolla verde e uova sode. In Russia si accompagnano a brodi e minestre come la tradizionale bors’, a base di cavolo e barbabietola, ma addirittura si mangiano bevendoci sopra un kvas, bevanda a base di pane fermentato, un tè o un caffè.
Cosa vi occorre: 600 g di pasta lievitata, 300 g di cipolla verde, 3 uova sode, 2 albumi d’uovo, 2 tuorli d’uovo, 2 cucchiai di burro fuso, sale e pepe macinato q.b.
Come si preparano: tritate finemente la cipolla verde e mescolatela cruda con le uova sode tagliate a pezzettini. Legate il tutto con le chiare d’uovo sbattute e mescolate energicamente. Dividete la pasta in tre parti e spianatela fino a ottenere dei dischi tondi. A questo punto sistemate su ogni disco un po’ di ripieno, quindi tirate due estremità sigillandole tra loro con le dita in modo da ottenere una forma ‘a barchetta’. Ungete con i rosso d’uovo e cuocete in forno a 180-200° finché la superficie non risulterà dorata.
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In questo periodo in cui non è difficile trovare i piselli freschi, vi propongo un’ottima torta salata, ideale come piatto unico per le calde serate di inizio estate. Ovviamente potete ‘riciclarvela’ anche d’inverno, con i piselli surgelati, ma certo non sarà la stessa cosa… se siete capaci potrete sbizzarrirvi in decorazioni floreali come nella foto.
Cosa vi occorre: 2 dischi di pasta sfoglia fresca, prosciutto o speck a fette (anche la pancetta se non siete in vena di diete), piselli freschi già sgranati, besciamella, caciocavallo, 2 uova, burro q.b.
Come si prepara: adagiate il primo disco di pasta a sfoglia nella teglia, copritelo interamente con le fette di prosciutto (o di quel che avete scelto). Intanto rosolate i piselli in un’ampia padella con poco burro: quando saranno morbidi divideteli in due parti. Meta dei piselli li metterete subito nella teglia sopra il prosciutto, l’altra metà mescolatela alla besciamella, il caciocavallo a pezzettini e un uovo. A questo punto aggiungete alla torta anche questo composto, coprite con l’altro disco di pasta e spennellatene la superficie con l’uovo rimasto. Infornate a 180° per circa 40 minuti. Servite tiepida.
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Mi sono resa conto, forse un po’ tardi, di aver iniziato con voi a parlare delle preparazioni ‘rustiche’ che in Russia prendono il nome di rasstegaj, letteralmente ‘pasticci’, senza aver dato uno sguardo agli impasti di base. Ce ne sono due: la pasta non lievitata e la pasta unta, con le quali potrete preparare pressoché qualunque specialità.
La pasta non lievitata (pasta da ristorante): 200 g di burro, 200 g di panna acida, 200 g di farina di frumento, 1 pizzico di sale, 1 pizzico di zucchero. Tritate il burro nella panna acida, aggiungete sale e zucchero e aggiungete infine la farina lavorando con le mani.
La pasta lievitata unta: 250 g di burro, 0.5 l di latte, 1-2 cucchiai di zucchero, 1 cucchiaino di sale, 1 uovo, 30-50 g di lievito, 1 kg di farina di frumento. Unite gli ingredienti impastando bene con le mani, quindi fate riposare per un po’ la massa in modo che lieviti.
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Il curnik, o pasticcio di pollo, è una ricetta che in Russia viene preparata esclusivamente per le feste. Conosciuto già sulla tavola solenne di Ivan il Terribile, oggi è una pietanza tradizionale da inserire nel menu del banchetto di nozze e che viene cotta a casa dei due fidanzati che stanno per sposarsi. Il curnik cotto da lui sarà decorato con figurine umane che simboleggiano la solidità della futura famiglia; quello cotto da lei sarà guarnito con fiori che esprimono bellezza e tenerezza.
Cosa vi occorre per la pasta: 350 gi di farina, 90 g di burro, 15 g di zucchero, 1 uovo, 2 rossi, 75 g di latte o panna, 1 pizzico di sale, 1 pizzico di bicarbonato. Per il ripieno: 1 pollo, 300 g di funghi porcini, 5 uova sode, 1 bicchiere di riso, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato. Per la salsa: 2 cucchiai di burro, 1 cucchiaio di farina, 2 bicchieri di brodo di pollo, ½ bicchiere di panna, 2 rossi d’uovo.
Come si prepara: per preparare la pasta scaldate il burro, aggiungete la panna o il latte, l’uovo, il sale, lo zucchero e mescolate. Unite la farina setacciata con il bicarbonato e impastate bene. Nel frattempo lessate il pollo, disossatelo e tagliatelo a pezzettini che condirete con la salsa preparata unendo insieme tutti gli ingredienti indicati. Lessate il riso, conditelo con il burro e fatelo raffreddare, quindi unite un uovo sodo sminuzzato e il prezzemolo. Stufate i funghi nel burro e a fine cottura conditeli con la salsa. Dividete in due la pasta non lievitata e stendete il primo disco sistemandolo nella teglia come base, poi procedete con gli strati: riso, uova sode tagliate a fettine, pollo, funghi, fino all’esaurimento degli ingredienti. Chiudete con il secondo disco formando un coperchio a cupola che inciderete a vostro piacimento per far uscire il vapore durante la cottura. Spennellate con i rossi d’uovo e infornate a 200° finché la superficie non sarà dorata. Servite tiepido con il resto della salsa.
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Una versione più leggera della classica torta al formaggio – che può essere benissimo utilizzata per le merende o per i pic nic fuori porta – è quella con lo yogurt: ecco, quindi, la ricetta semplificata della torta al formaggio e yogurt.
Gli ingredienti sono i seguenti: 4 uova, 250 gr di farina, 50 gr di groviera, 100 gr di parmigiano, 1 cucchiaio di pecorino romano, 1/2 bicchiere di yogurt, 1/2 bicchiere di latte, sale, lievito per torte salate.
Preriscaldate il forno a 250 gradi. Nel frattempo separate i tuorli dagli albumi che andranno montati a neve ferma. Impastare, quindi, i tuorli con il latte e lo yogurt. Aggiungere dolcemente la farina e i formaggi grattugiati, il lievito e, infine, gli albumi a neve avendo cura di incorporarli bene con movimenti dal basso verso l’alto. Imburrare e infarinare una teglia e versare il composto. Mettere in forno a 200 gradi per quaranta minuti.
Ovviamente, nulla vieta di utilizzare anche altri tipi di formaggio.
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Vi propongo l’antica ricetta della pizza di ricotta, piatto forte delle osterie della campagna romana di fine Ottocento.
Ingredienti: mezzo kg di pasta da pane, 250g di ricotta romana, 100g di prosciutto, 2 uova, 50g di Pecorino Romano grattugiato, poco burro (tradizionalmente si usava lo strutto), sale e pepe.
Preparazione: stendete metà della pasta su uno stampo imburrato; bollite le uova, sgusciatele e tagliatele a rondelle; tagliate il prosciutto a cubetti e mescolatelo con la ricotta, il Pecorino, le uova e un pizzico di pepe; versate il composto sulla pasta in modo uniforme; con la pasta restante formate un cerchio e ricoprite il ripieno; passate la pizza in forno a 200 gradi per 35/40 minuti.
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