Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag umbria

Alla Via di mezzo: un ristorante nel borgo antico di Torre del Colle, in Umbria

pubblicato da marco paganini

Arrivando dalla strada che da Bevagna si inoltra in una verdissima campagna punteggiata di olivi e vigne, il borgo di Torre del Colle compare inatteso dietro una curva. La strada è un poco buia e l’illuminazione del borgo fortificato lo fa risaltare in modo molto scenografico. Entrando dalla porta principale, quella che si trova ad est, ci si immerge in una atmosfera particolare, subito salutati dalle lanterne che segnalano l’ingresso del ristorante Alla via di mezzo.

Nome quasi obbligato, visto che proprio così si chiama la via su cui si affaccia. Appena varcata la soglia si accede ad un locale colorato, arredato con cura e calda semplicità. Ma è soprattutto il grande bancone degli antipasti ad attrarre l’attenzione degli affamati avventori: un tripudio di salumi, formaggi (molti quelli francesi), verdure grigliate, capperi e frittatine, fagioli e pomodori secchi.

Appena scelto il tavolo si scopre che il ristorante ha un menù fisso da 22 euro che comprende l’antipasto e il prosecco, due primi, due secondi, due contorni e un assaggio di dolci della casa. Le bevande sono invece a parte. Quando ho avuto la fortuna di provare questo locale la cena prevedeva degli strangozzi con gorgonzola e zucchine e delle lasagne al forno. Seguiti da pollo al limone e stinco di vitello accompagnati da patate arrosto e insalata mista. Un menù semplice ma appagante, pensato per sfamare senza riempire lo stomaco all’inverosimile.

Quindi, se passate in Umbria per un fine settimana e Bevagna non è troppo distante dai vostri percorsi, non fatevi mancare una sosta alla Via di mezzo!

Foto | Facebook

....
condividi 0 Commenti

Ristoranti in Umbria: al Vecchio Ponte a Ferentillo (Tr)

pubblicato da roberta

Avete presente quando si viaggia per arrivare in un posto o per tornare a casa, viene l’ora di pranzo e avvertite quel languorino che vi spinge a fermarvi per una sosta ristoratrice? Ecco, a volte, quando non si hanno indicazioni precise e il bisogno si fa impellente, capita di scovare, così, per caso, un buon ristorantino di campagna; altre volte la delusione è cocente; altre ancora le esperienze si rivelano senza infamia e senza lode, insomma così così. Come nel caso del Vecchio Ponte a Ferentillo.

Ci è voluto non poco per capire quale fosse l’entrata del ristorante, alle pendici di questo incantevole paesino di campagna, lungo un torrente che alla fine dell’estate iniziava appena a rigonfiarsi d’acqua. Qui si sono trasferiti non da molto i padroni: una famiglia fuggita allo stress e al caos di Roma che propone una cucina semplice, crocevia di tradizioni. Iniziamo con l’antipasto della casa, ricco oltre ogni aspettativa: salumi e formaggi, tris di bruschette (al pomodoro, con sugo di cacciatora, ai carciofi), fagioli al fiasco con rosmarino, melanzane e peperoni sfilettati all’aceto, mortadella al forno con parmigiano. Ottimo e abbondante.

Il seguito non è all’altezza delle aspettative, che a questo punto ci siamo giustamente fatti: la mia tagliata al tartufo è troppo cotta e le patate poche poche. Quanto alla grigliata mista di pesce, diciamo che ne abbiamo assaggiate di migliori. Si conclude con un caffé per non appesantirsi troppo e rimettersi in cammino immediatamente, più leggeri di 30 euro a persona.

Ristorante Vecchio Ponte
Via Circonvallazione, 3
Ferentillo (Terni)
Il Vecchio Ponte

Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Ristoranti in Umbria: la Taverna de'Massari a Norcia (Perugia)

pubblicato da roberta

Una serata davvero indimenticabile quella vissuta alla Taverna de’ Massari di Norcia, un posto dove il tempo sembra essersi fermato. Una gioia per il palato, perché nei piatti rivivono gli antichi sapori della gloriosa cucina umbra, rivisitati con un pizzico di genialità, e per gli occhi, perché il ristorante si trova in centro, un po’ defilato dal corso, ma in una piazzetta incantevole dalle atmosfere medioevali.

Quando si cena in posti così non si deve stare tanto a indugiare su quanto ci costerà, ma lasciarsi trasportare dall’aroma di tartufo che aleggia ovunque. Qui il tesoro nero dell’Umbria viene offerto sia nella versione estiva e meno costosa, sia in quella pregiata, che fa triplicare il prezzo. Vi assicuro che la differenza è notevole anche ai palati meno sensibili, ma è un’iniziativa bella e onesta per permettere a tutti di assaggiare un frammento di eternità. Noi abbiamo ordinato un menu a metà strada, e quindi ecco la bruschetta al tartufo pregiato, sublime nella sua semplicità, come la ‘delizia dello chef’: uovo strapazzato cn tarufo pregiato e crostini, di gran lunga il modo migliore per gustare questo eccellente frutto della terra.

Gli gnocchi alla crema di latte li scegliamo con scorzone grattato, e in effetti perdono un po’ in gusto e profumo, pregiato, invece, tartufo sul filetto ai porcini, incredibile. Un altro prodotto di questa verdissima regione è anche il Sagrantino, quindi proviamo un po’ riluttanti il filetto ai frutti di bosco e Sagrantino, che poi si rivela una sorpresa davvero gradita. E sempre Sagrantino, cantina San Clemente, riempie i nostri calici e ci riscalda i cuori, compito che dovevano assolvere le lenticchie di Castelluccio, che, ahimé, non sono mai arrivate. Con un decaffeinato per finire in dolcezza, il conto levita a 122 euro, ma ne è valsa davvero la pena.

Foto | Taverna de’Massari

....
condividi 0 Commenti

Ristoranti in Umbria: Al Grottino a Cascia (Perugia)

pubblicato da roberta

Atmosfera piacevolmente casareccia per questo ristorante dalla posizione incomparabile che propone cucina umbra di tradizione. Il locale, infatti, si trova a cinque minuti dal santuario di Santa Rita e affacciato su una terrazza con vista sulla vallata (anche se condivisa con un altro esercizio). Tovaglie a quadrettoni, personale gentile e dalla deliziosa inflessione umbra, il pranzo Al Grottino alla fine risulta, però, un’esperienza senza infamia e senza lode.

Per primo abbiamo preso tagliolini al tartufo e un bis della casa composto da pappardelle al cinghiale e tagliatelle ai funghi porcini. Evitabili i primi, preparati senza dubbio con una miscela semindustriale riproducibile facilmente in casa (basta aprire un barattolo), meglio i secondi, anche se il cinghiale della Maremma è impareggiabile. Media la scaloppina al tartufo, ottima alternativa comunque alle grigliate e tagliate varie che popolano i menu di carne della zona. Al posto di un altro secondo abbiamo preferito un piatto freddo di salumi e formaggi che era indicato come antipasto: bene assortita la varietà con assaggi di tutte le specialità locali.

Peccato per le melanzane alla griglia di contorno, fortemente agognate, ma un po’ troppo oleose e piene di semi. Con acqua gassata e caffé (niente vino prima di cena), il conto è 27 euro a testa, con la consapevolezza di aver pranzato in un posto forse un po’ troppo per turisti. Ma la gentilezza, comunque, paga.

Ristorante Al Grottino
Via Roma, 18
06043 - Cascia (Pg)
Tel 074376420

Foto | Al Grottino

....
condividi 0 Commenti

Ricette Pasqua: la crescia umbra

pubblicato da roberta

Ogni Regione, a Pasqua, tira fuori dalla credenza le ricette della propria tradizione: una delle più note, e che ha origine in Umbria, è quella della ‘crescia’, che fuori zona è meglio nota come pizza al formaggio. Gli ingredienti di base, infatti, sono parmigiano, pecorino e latte, che gli conferiscono quel sapore caratteristico e irresistibile, adatto ad accompagnare praticamente qualunque cosa.

Cosa vi occorre: 500 g di farina tipo 00, 50 g di burro, 25 g di strutto, 30 g di lievito di birra, 150 g di parmigiano grattugiato, 50 g di pecorino fresco, 1 bicchiere di latte, 3 uova, sale e pepe q.b.

Come si fa: scaldate il latte in un bricco e scioglietevi dentro il lievito, mescolate, fate riposare per qualche minuto e unite a farina e zucchero. Aggiungete le uova sbattute con il sale e impastate per 15 minuti. A questo punto unite il burro a pezzetti e ammollato (per questo toglietelo per tempo dal frigo) e lasciate lievitare per due ore, trascorse le quali riprenderete a impastare aggiungendo il parmigiano grattugiato, il pecorino a scaglie e lo strutto, quindi adagiate l’impasto in uno stampo precedentemente imburrato e infarinato e fatelo lievitare per un’altra ora prima di infornare a 200° per un’ora.

Foto | Flickr

....
condividi 1 Commenti

Mielinumbria, decima edizione per conoscere il miele

pubblicato da arietta

Ritorna Mielinumbria, la kermesse dedicata al miele e ai prodotti dell’apicoltura, che aprirà i battenti della decima edizione il 23 Novembre a Foligno.

Due gli appuntamenti di spicco di quest’anno sotto il profilo più prettamente culturale: il 3° Forum internazionale dedicato a “L’Apicoltura del Mediterraneo”, in cui esperti ed operatori del settore provenienti dai vari Paesi del Mediterraneo si confronteranno sulle problematiche e le esigenze dell’apicoltura e il Convegno nazionale dedicato ai delicati rapporti tra “Apicoltura e ambiente”, una tematica sempre attuale e dibattuta in quanto le problematiche dell’ambiente influiscono sulla qualità e la resa dei prodotti apistici.

E ancora il concorso per il miglior produttore di miele umbro e, per la prima volta, Mielinbio, un concorso nazionale dei migliori mieli di produzione biologica. Passando per la Mostra del Miele allestita a Palazzo Trinci; I fiori del miele, che propone degustazioni guidate ed abbinamenti mirati; Miele in tavola, perché non si può mai dimenticare il momento più ambito, quello del gustare.

Per chi ama i gadget e gli omaggi, Piovono Gocce di Miele: 10.000 vasetti di miele saranno distribuiti per le vie e le piazze del centro storico.

....
condividi 1 Commenti