L’arancia è il frutto antitumorale per eccellenza, e questa ricerca apparsa su Cancer reserach e presentata da un gruppo di studiosi italiani, lo dimostra una volta in più: negli oli essenziali della buccia sono contenute sostanze in grado di combattere il cancro alla prostata.
In questi oli essenziali, infatti, sono contenute molecole simili ai triterpenoidi naturali, con i quali si realizzano nuovi farmaci antinfiammatori e antitumorali che potrebbero costituire un valido aiuto alla popolazione maschile soggetta a cancro alla prostata, soprattutto per quegli individui per i quali c’è una familiarità con la patologia.
Perché funziona? In pratica i triterpenoidi ottenuti sinteticamente uccidono le cellule di tumore insensibili alla terapia ablativa ormonale riattivando alcune vie di morte cellulare programmata potenzialmente molto efficaci, ma sopite nelle cellule malate.
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E’ in sintesi il risultato di una ricerca presentata nei giorni scorsi all’International Conference on Emerging Infectious Diseases di Atlanta, negli Usa, che ha indagato le abitudini alimentari di 14mila persone, uomini e donne, tra il 2006 e il 2007.
Come risultato, nulla che non fosse noto alle coppie insieme da tanto tempo: per lui irrinunciabile carne, pollame, prosciutto, vitello, surgelati, ma anche ostriche e gamberi e qualche cedimento per verdure ricercate quali asparagi e cavolini di Bruxelles; per lei meglio frutta (soprattutto fragole, more, frutti di bosco e mele), verdura (carote e pomodori), yogurt, frutta secca come mandorle e noci, uova, e qualche volta hamburger freschi.
Diverse, le due metà del cielo, anche sulle cattive abitudini alimentari: se gli uomini si lasciano tentare da carne al sangue (vedi foto) e uova crude, le donne dai germogli alfa alfa. Condivise, invece, le ‘passioni’ per ostriche crude, latte non pastorizzato, e formaggio fatto con lo stesso latte.