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Tutti gli articoli con tag uova

Rollata alla crema di formaggio e funghi

pubblicato da Sara R.

Rollata alla crema di formaggio e funghi

Al mercato ci sono ancora i funghi freschi, quegli champignons de Paris, dal colore rosato che sembrano sussurrare: mangiami, mangiami! Insomma neanche a dirlo, ho ceduto, e a forza di risotti, zuppe, paste e varie, ne ho mangiati davvero tanti. Si sa che necessità aguzza l’ingegno e mi è venuta “un’ideuzza semplice” per un bell’antipasto. L’ho provata e mi è davvero piaciuta. Insomma eccovela qua.

Ingredienti per un rullo da 6 fette (di un centimetro circa): 5 uova, 2 cucchiai di latte, 1 cucchiaio di farina, 250 gr di funghi champignon, 250 g di formaggio fresco (tipo ricotta), 3 spicchi d’aglio, 1 noce di burro, erbe di Provenza, pepe nero, sale.

Preparazione. Sbattete con la frusta le cinque uova, aggiungete la farina setacciandola per evitare grumi, i 2 cucchiai di latte, 1 pizzico di sale, 1 di pepe e 1 di erbe di Provenza. Foderate una teglia larga di carta da forno, versatevi il composto di uova e fate cuocere a 180° per 15 minuti. Nel frattempo sbucciate gli spicchi d’aglio, e ponetene uno tagliato a metà in padella con la noce di burro, fate dorare, aggiungete i funghi lavati e tagliati a lamelle, fateli cuocere per cinque minuti salate e pepate abbondantemente. Tritate gli spicchi d’aglio rimasti, mescolateli al formaggio fresco alle erbe di Provenza e aggiungete i funghi incorporando bene il tutto. Sfornate la base, staccatela dalla carta antiaderente e rivestitela con la crema di funghi. Arrotolate, tagliate a fette leggermente oblique e servite.

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Uova di gallina, quaglia, anatra e tacchina: virtù e proprietà nutrizionali

pubblicato da lorenza barletta

uova quaglia

In onore della Giornata Mondiale dell’uovo, non si può non dire due parole sulle virtuosissime proprietà nutrizionali di questo alimento e fare un piccolo excursus sui pareri contrastanti che ne delineano il suo uso nella dieta quotidiana. Partiamo con ciò che un uovo contiene: circa il 70% del suo contenuto è acqua, poi abbiamo circa il 12-13% di proteine e sali minerali e grassi in proporzione similare.

Molti sostengono che il numero massimo di uova da consumare in una settimana è di due; altri sono convinti che si possa arrivare fino a quattro. Tutto ciò a causa dell’elevato contenuto in colesterolo, presente quasi esclusivamente nei tuorli. Alcuni studi riferiscono però che il nostro organismo riesce ad assorbire solo una piccola parte di questo, quindi il problema sarebbe risolto a priori.

Le uova di gallina sono le più comunemente consumate e sono altamente nutrienti. Le uova di quaglia potrebbero essere usate come quelle di gallina e sono addirittura meno caloriche, più delicate e contengono meno colesterolo, però, diciamolo, sono anche un po’ meno maneggevoli! Le uova di anatra sono meno reperibili, e più grasse e saporite delle precedenti, mentre quelle d’oca e di tacchina sono molto simili alle uova comuni, se non fosse per le maggiori dimensioni.

Foto | Flickr

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Leggere le etichette delle uova… sicuri di saperlo fare?

pubblicato da roberta


Salmonellosi, avvelenamento da stafilococco, aviaria… se è vero che già solo i nomi di certe malattie connesse al consumo di uova fanno paura, è altrettanto vero che l’etichetta delle stesse (quanti di voi la controllano abitualmente, dite la verità?!) è la più completa che ci sia nel mondo commerciale e, per quel che è possibile, quindi, rende anche il prodotto uno tra i più sicuri.

Parliamo per la maggior parte di noi che fa i propri acquisti al supermercato e non ha un contadino di fiducia: cogliamo lo spunto della Giornata mondiale dell’uovo per ripassare la maniera corretta di decodificare l’intricato insieme di lettere e numeri stampigliati sulle confezioni ma anche su ogni singolo guscio di uovo di gallina.

E partiamo proprio dalla confezione: che sia da 4 o da 6 uova, poco importa, ma su alcune balza subito all’occhio la dicitura ‘Extrafresche’. Sappiate che si possono definire così solo le uova deposte entro 9 giorni (e imballate entro 7), trascorsi i quali l’uovo sarà considerato soltanto fresco, cioè di categoria A. Saranno di categoria B, invece, le uova di seconda qualità, non destinate al consumo diretto, comunque. Su alcune scatole, inoltre, anziché la data di deposizione, è riportata quella di scadenza: calcolate che l’uovo, allora, sarà stato deposto circa 28 giorni prima.

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Parliamo di: scadenze degli alimenti

pubblicato da lorenza barletta

frigo scadenzeQuante volte vi sarete trovati in frigo del latte, formaggi, uova o scatolette varie in scadenza, o peggio appena scadute. In quel caso la domanda è sempre la stessa: cosa faccio? Lo butto o rischio? Beh, sicuramente, in base all’alimento che avete di fronte, potrebbero andar bene entrambe le opzioni.

Gli alimenti più deperibili in assoluto e sui quali quindi si dovrebbe prestare più attenzione nella data di scadenza sono in ordine: le uova, per il rischio di sviluppo da salmonella, il latte (soprattutto quello non a lunga conservazione) e gli yogurt ed infine le carni, sia fresche, che gli insaccati preaffettati.

Gli alimenti sui quali, invece, si può tranquillamente andare anche oltre la scadenza sono le bibite (3-4 mesi dopo la scadenza), i biscotti, anche 2-3 mesi dopo se non perdono la fragranza tipica, il caffè, che, secondo alcuni è meglio più invecchiato e le scatolette di tonno sott’olio.

Foto | Flickr

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Ricette cinema: l’omelette Thai di Che pasticcio Bridget Jones!

pubblicato da roberta

Purtroppo i sequel sono sempre i sequel, troppo spesso pallide imitazioni di ciò che li ha preceduti, e Che pasticcio, Bridget Jones! Non fa eccezione. Ormai la bruttina reporter televisiva sembra avere una vita perfetta, ma il pericolo è in agguato, anche se viene dall’interno… di se stessa: la gelosia! E ci sono personaggi vecchi e nuovi in grado di scatenare questo nuovo sentimento fino a far arrivare la povera Bridget addirittura in Thailandia, dove gusterà un’omelette molto particolare…

Cosa vi occorre per 4 persone: 8 uova, 4 spicchi d’aglio pestato grossolanamente, non tritato, 4 porri di cui triterete solo la parte verde, 2 cucchiai di salsa di pesce Thai (la trovate in negozi di alimenti internazionali ben forniti), 2 cucchiaini di glutammato di sodio come addensante e al posto del sale, salsa di soia q.b.

Come si prepara: sbattete le uova in una scodella dove aggiungerete tutti gli ingredienti triturati, intanto coprite con un filo d’olio un tegame senza manici abbastanza ampio, fate scaldare e poi versatevi il composto. Aspettate 30 secondi, poi inclinate la padella in modo da spargere bene l’impasto e uniformare così la cottura. La principale differenza tra un’omelette alla francese e un’omelette thai è che quest’ultima non fa ripiegata su se stessa, ma si cucina ‘stesa’.

Foto | Flickr

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Cucina russa: l’omelette al forno

pubblicato da roberta

Questa omelette è un piatto internazionale, che di Paese in Paese ha appena qualche variante. In Russia, ad esempio, si mangia cosparsa di finocchio crudo tritato e inoltre è una pietanza che si consuma tradizionalmente a colazione. Potete provarci, oppure, se siete ben saldi ai costumi italici, riciclarla per un pranzo o una cena veloci.

Cosa vi occorre: 3 uova, 4-5 cucchiai di latte, 1 pizzico di sale, 1 cucchiaio di burro, 1 cucchiaio di formaggio grattugiato, il verde del finocchio.

Come si prepara: sbattete le uova con il sale e continuando a frullare versate il latte a filo. Intanto sciogliete il burro in una teglia, togliete dal fuoco, incorporate il composto e cospargetelo di formaggio grattato, quindi infornate nel forno caldo per una ventina di minuti. L’omelette sarà pronta quando metterà una crosticina dorata: servitela cosparsa di finocchio tritato.

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Ricette veloci: uova strapazzate con simmental

pubblicato da lorenza barletta

uova_simmentalForse con la ricetta che vi sto per proporre attirerò le attenzioni e i commenti “negativi” di qualcuno; però questo è un piatto che ha risolto veramente moltissimi dei miei pranzi al volo, quando il frigo piange.

Procuratevi: 2-3 uova; 2 scatolette di carne simmental; olio extravergine d’oliva; sale e pepe.

La preparazione, come immaginerete, è semplicissima: fate scaldare in una padella un filo d’olio. A parte rompetee mescolate le uova e versatele nella padella con l’olio, insieme ad un pizzico di sale ed ad un pizzico di pepe o paprika. Solo all’ultimo, quando avrete ben strapazzato le uova, potrete aggiungere la carne simmental, sempre mescolando con la forchetta. Un po’ di pane tostato e il vostro pranzo ultra rapido è pronto.

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Insalatona con uova e germogli

pubblicato da lorenza barletta

uova sodeDi questi tempi le insalate non mancano mai sulle tavole degli italiani, perciò qualche idea in più non può che far bene.

Per questa insalata vi occorreranno: 250 grammi di ceci in scatola; 200 grammi di germogli di soia; 100 grammi di cavolo bianco tagliato a julienne; 80 grammi di taccole; 6 uova; 2 cetrioli; 1 spicchio d’aglio; limone; olio e sale.

Lessate le uova e tagliatele in quarti. Fate bollire una pentola d’acqua salata e lessate le taccole, trasferendole in una ciotola assieme ai germogli, al cavolo e ai cetrioli tagliati a rondelle. In una ciotolina mettete il succo di un limone, sale e un po’ d’olio. Scolate i ceci e mettetene 2/3 nel frullatore assieme all’aglio. Mescolate al condimento già preparato. Aggiungete infine le uova e condite il tutto con la salsa ottenuta.

Foto | Flickr

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Vegetariani: la frittata arrotolata

pubblicato da roberta

Una ricetta semplice e fresca, utilizzabile come secondo, ma anche come accompagnamento a un aperitivo un po’ ricco, che magari sostituirà una classica, paludata cena: la frittata arrotolata è ottima anche se avete ospiti vegetariani.

Cosa vi occorre: 6 uova, robiola, panna da cucina fresca, pomodorini, 1 ciuffo di erba cipollina fresca, sale e parmigiano grattugiato q.b.

Come si prepara: preparate la frittata come siete soliti fare, cioè sbattendo le uova con un pizzico di sale e del parmigiano grattugiato, facendo attenzione che abbia uno spessore medio (è di fondamentale importanza azzeccare il diametro della padella). Una volta cotta, toglietela dalla padella e lasciatela raffreddare su un piatto piano. Diluite la robiola con un po’ di panna e unitevi l’erba cipollina sminuzzata, fino a ottenere un composto spumoso, e spalmatela sulla frittata. Lavate e tagliate a metà i pomodorini e formate una fila nel mezzo della frittata. Arrotolate la frittata con attenzione e tagliatela in modo da ottenere delle tartine arrotolate dalle quali spunterà mezzo pomodorino.

Foto | Flickr

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Piatti unici: gli asparagi alla milanese

pubblicato da roberta

Non so se a voi capita la stessa cosa, ma con l’estate mi viene voglia di piatti molto più ricchi di verdura e di cotture meno pesanti, con una grande predilezione per il forno.. anche se fa molto caldo e accenderlo è una sfida con se stessi. Provate dunque questa ricetta rivisitata degli asparagi alla milanese (prima che finiscano): un nuovo modo anche di mangiare le uova.

Cosa vi occorre: 2 mazzetti di asparagi, 5 uova, 5 sottilette, parmigiano grattugiato, sale e pepe, pan grattato, tabasco. Eventualmente un filo d’olio e qualche fiocco di burro.

Come si preparano: lavate accuratamente e mondate gli asparagi, quindi cuoceteli nella vaporiera togliendoli dal fuoco quando sono ancora croccanti. In una bella teglia rettangolare di grandezza media (unta con un filo d’olio, ma se è antiaderente non è necessario), adagiateli molto vicini. Rompete le uova sugli asparagi e sopra ognuna mettete una sottiletta. Cospargete il tutto con pangrattato mischiato a parmigiano grattugiato, sale e pepe. Aggiungete eventualmente qualche fiocco di burro. Infornate con le uova a crudo a 180° per 15 minuti, poi, quando saranno cotte, passate 10 minuti al grill per fare la crosticina prima di servire. Nei piatti a me piace aggiungere qualche goccia di tabasco.

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