I maccheroncini con gamberi costituiscono un piatto unico estivo, veloce e gustoso. Per quattro persone occorrono: 300 g di pasta tipo maccheroncini, 200 g di gamberi freschi, 100 g di piselli, 3 cucchiai di panna acida, 2 uova sode, 1 peperone, 1 cipolla, qualche foglia di lattuga, olio extra vergine di oliva, sale, pepe bianco.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela, conditela con un giro d’olio e lasciatela raffreddare; lessate anche i gamberetti in acqua salata, scolateli e teneteli da parte. Pulite il peperone e la cipolla, affettateli e metteteli in una padella con un po’ d’olio; aggiungete anche i piselli, un po’ d’acqua e lasciate cuocere per una decina di minuti. Togliete dal fuoco e versate nella padella la pasta, la panna acida e i gamberi; aggiustate di sale e pepe e mescolate per bene.
Ponete nei piatti di portata le foglie di lattuga, versatevi la pasta e decorate con le fettine di uova sode.
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Non abbiamo ancora finito di esplorare il saporito mondo dei ‘rasstegaj’, i pasticci che nella cucina russa vengono tradizionalmente serviti come antipasti. Oggi rivisitiamo quello di Mosca, riempiendolo di carne macinata (che tradizionalmente si fa in casa, ma potete anche comperarla dal macellaio già pronta) e uova sode e servendolo da solo o, se vi piace, con brodo di carne.
Cosa vi occorre per la pasta: 1 kg di pasta lievitata. Per il ripieno: 800 g di macinato bovino, 3 cucchiai di burro, 5 uova sode, sale, pepe nero, noce moscata, 2 cucchiai di burro per spennellare.
Come si prepara: friggete il macinato con poco burro, quindi passatelo nuovamente al tritacarne per ottenere pezzi ancora più piccoli. Una volta freddo, aggiungete le uova sode tagliate a pezzettini e condite il tutto con sale, pepe e noce moscata. Dalla pasta staccate palline di 150 g l’una, fatele riposare per 10 minuti e stendetele a dar loro una forma tonda. Mettete al centro di ognuna una pallina di ripieno, rialzatevi sopra i lembi della pasta per un paio di cm, lasciando però aperta la parte centrale. Ungete i bordi con il burro sciolto e infornate a 200° finché non risulteranno ben dorati.
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Spesso e volentieri sulle nostre tavole portiamo carne e pesce perché manchiamo di alternative altrettanto gustose: non va sottovalutato, invece, il valore nutritivo delle uova e anche il piacere che possono regalare se preparate con la dovuta perizia. Oggi le facciamo diventare uno scrigno segreto per il prosciutto.
Cosa vi occorre: 4 uova, 1 mazzetto di prezzemolo, 1 mazzetto di basilico, 1 mazzetto di erba cipollina, 50 g di prosciutto crudo, 3 cucchiai di latte, 2 cucchiai di panna, sale e pepe q.b.
Come si preparano: fate rassodare le uova per 8-10 minuti dal bollore, quindi sbucciatele (quando saranno fredde) e tagliatele a metà nel senso della lunghezza. Privatele dei tuorli che schiaccerete con una forchetta. Ai tuorli aggiungete il prezzemolo tritato con l’erba cipollina, il prosciutto sminuzzato, il latte, la panna e un pizzico di sale. Con questo composto ben amalgamato riempite le metà di albumi sodi e disponeteli in una teglia leggermente unta. Infornate per 4-5 minuti a 180° e servite con spinaci o piselli.
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Per quanto riguarda le uova, esistono molti miti da sfatare: uno su tutti è quello sulla loro presunta pesantezza. In realtà le uova sono sì un alimento altamente nutriente, ma sono anche facilmente digeribili, soprattutto se si sa scegliere il metodo di cottura adatto.
Preparale alla coque, sarebbe l’ideale; cucinato in questo modo, l’uovo impiega solo un’ora per essere completamente digerito. Quindi questa modalità di cottura risulta essere la favorita per bambini ed anziani. In contrapposizione ci sono le uova fritte, le più pesanti, che si digeriscono in più di tre ore. Per renderle più digeribili, il tuorlo andrebbe a malapena scottato, mentre l’albume, come al solito, deve risultare ben cotto.
Infine prendiamo in esame le uova sode; una via di mezzo a livello di digeribilità. In questo caso, però, il tuorlo perde alcune sue caratteristiche nutrizionali in seguito alla cottura.
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Vi è mai capitato di cucinare un uovo sodo ed avere dei risultati pessimi? Ad esempio, pezzi di uovo che si staccano sgusciando la parte esterna, o il tuorlo non perfettamente al centro o ancora di un colore improponibile. Con questi trucchetti, otterrete sicuramente risultati migliori!
Innanzitutto, evitate di passare le uova direttamente dal frigo all’acqua del pentolino, ma tiratele fuori almeno mezz’ora prima, in modo da evitare che il guscio possa rompersi durante la cottura. Poi aggiungete un cucchiaio di aceto all’acqua di cottura; in questo modo, anche se il guscio si lesione, l’aceto farà rapidamente rapprendere l’albume.
Il problema del tuorlo che si sposta è dovuto o a uova non perfettamente fresche, o alla loro cottura in acqua fredda. Per sgusciarle bene, invece, picchiettatele su tutta la superficie con manico di un coltello e immergetele per qualche secondo in acqua fredda: il guscio si toglierà quasi da solo. Infine, calcolate bene i tempi di cottura e non lasciate l’uovo in acqua calda, dopo che si è già ben cotto.
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