Questa è una tipologia di biscotto che mi piace molto, perchè non è molto dolce, però allo stesso tempo è alquanto sfiziosa da sgranocchiare. Gli ingredienti sono semplici e pochi.
Vediamo cosa ci occorre per 8 persone: 300 grammi di farina 00; 150 grammi di burro freddo; 80 grammi di uvetta; 3 tuorli; 1 cucchiaino di lievito per dolci; 1 pizzico di sale; 1 bustina di vanillina; la scorza grattugiata di un limone; 30 grammi di zucchero.
Mettete l’uvetta a bagno in poca acqua tiepida per 10 minuti; poi scolate e asciugate. Nel mixer ponete farina, lievito, burro a pezzi e sale. Poi aggiungete la vanillina e l’uvetta strizzata; frullate a bassa velocità e date all’impasto ottenuto la forma di una sfera, avvolgendolo nella pellicola. Tenete in frigo per un’ora. Poi ricavatene una sfoglia abbastanza sottile e ritagliate i biscotti come volete. Metteteli su placca da forno lontani tra loro e cuocete 10 minuti a 160° C. Spolverizzate con zucchero a velo.
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Forse il nome vi sembrerà un po’ strano, ma provate a preparare questa delizia con le vostre mani e vedrete come resterete stupiti da tanto gusto!
Vediamo cosa ci occorre: 200 grammi di panna fresca; 300 grami di yogurt greco; 1 mandarino; 1 arancia; 1 cucchiaio di mirtilli; 10 grammi di uvetta sultanina; 140 grammi di zucchero di canna; 5 cucchiai di rum; 10 grammi di sciroppo di zucchero; 2 cucchiai di granella di nocciola.
Sbollentate la buccia dell’arancia fatta a listarelle. In una ciotola mettete a bagno col rum l’uvetta e i mirtilli. Grattugiate poi la buccia dell’arancio,spremetela e filtratela in una ciotola con lo zucchero, mescolando. Montate la panna e amalgamatevi lo yogurt; poi unite il succo del mandarino e la sua buccia grattugiata. Rivestite 6 stampini con la pellicola e riempiteli col composto. Teneteli in frigo per 3 ore e poi capovolgeteli per servirli. Completate con lo sciroppo di zucchero e la granella di nocciola.
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Siete allo stesso tempo tradizionalisti ed innovativi? Allora provate a presentare uno dei classici delle tavole di Capodanno, il cotechino, in questa versione chic.
Gli ingredienti da utilizzare sono: 300 grammi di cotechino cotto raffreddato; 200 grammi di spinaci freschi; un cucchiaino di uvetta; un cucchiaio di mandorle a lamelle; un cucchiaio di pinoli; olio; aceto balsamico e sale.
Private il cotechino della pelle e tagliatelo a fettine sottili. Lavate gli spinaci, asciugateli e distribuiteli nei piatti; salate e metteteci su le fette di cotechino. Guarnite il piatto con le mandorle, i pinoli e l’uvetta. Condite il tutto con un filo d’olio e completate con qualche goccia di aceto balsamico.
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Questa è la proposta per un contorno speciale, che potrete anche sfruttare nel periodo natalizio per fare bella figura coi vostri ospiti.
Gli ingredienti per 4 persone sono: 4 cespi di indivia belga; una cipolla; 30 grammi di uvetta; 150 grammi di besciamella; 20 grammi di Parmigiano grattugiato; timo; 2 cucchiai di aceto; olio; cannella; sale e pepe.
Ammorbidite innanzitutto l’uvetta nell’acqua; poi tritate la cipolla e soffriggetela con un filo d’olio, insieme a cannella, sale e pepe. Lavate e tagliate a metà l’indivia e sbollentatela per qualche secondo in acqua e aceto. Mescolate la besciamella con la cipolla e l’uvetta scolata. Distribuite il composto ottenuto nei cespi d’indivia, cospargete con timo tritato e Parmigiano e gratinate in forno a 200° C per 15 minuti.
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Una ricetta semplice e gustosa per preparare il pesce spada. Per quattro persone occorrono: 600 di pesce spada, 400 gr di fagioli bianchi, olio extra vergine di oliva, salvia, rosmarino, prezzemolo, aglio, uvetta, sale, pepe bianco.
Pulite il pesce eliminando la pelle e tagliatelo a dadini. Preparate un battuto di aglio e prezzemolo e scaldatelo in padella con poco olio. Quando il tutto sarà appassito unite il pesce e lasciate cuocere per dieci minuti, avendo cura di girare di tanto in tanto. Unite le erbe aromatiche tritate, l’uvetta tritata e i fagioli (precedentemente lessati) insieme ad un mestolo della loro acqua di cottura. Lasciate cuocere per altri cinque minuti. Salate e, al momento di servire, macinatevi del pepe bianco.
Un’ottima alternativa alla pasta fredda e all’insalata di riso, che a me, francamente, ha un po’ stufato, è questa insalata di grano, davvero gustosa e ideale anche per i vegetariani. In realtà il grano, un po’ come tutti i cereali, farro, riso ecc. è molto versatile, quindi potete spaziare con la fantasia quanto volete. Ultima nota: se a pranzo siete in ufficio, ve la consiglio vivamente, da me ha fatto furore!
Cosa vi occorre: 300 g di grano già mondato, 100 g di pomodori ciliegini, 1 peperone, 5 o 6 carotine, 4 cipollotti piccoli, 50 g di pinoli, 80 g di uvetta, sale e olio.
Come si prepara: lessate il grano in abbondante acqua salata (ci vogliono 8-10 minuti), scolatelo e mettetelo sotto il getto dell’acqua fredda. Intanto lavate tutta la verdura, quindi tagliate a rondelle le carotine e i pomodorini in quattro spicchi. Private i cipollotti della parte verde e tagliateli a rondelle. Pulite il peperone privandolo dei semi e delle coste, quindi riducetelo a dadini. Mischiate tutte le verdure con il grano in un’insalatiera capiente, aggiungete i pinoli e l’uvetta dopo averla rinvenire in un po’ d’acqua tiepida e condite con olio e sale a piacere. Servite fredda.
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Sarsina, cittadina romagnola della provincia di Forlì-Cesena, famosissima per aver dato i natali all’autore latino Tito Maccio Plauto, ma per noi, qui, è ancora più importante per aver dato i natali alla pagnotta, una delle ricette tipiche del periodo pasquale più famose della regione.
Per prepararla vi occorrono: 2 kg di farina, 1 kg di pasta di pane lievitata, 700 g di zucchero, 150 g di strutto, 10 uova, 3 limoni grattugiati (da utilizzare quindi solo la scorza), 1 cucchiaio di lievito di birra, uva secca, 2 bustine di vanillina, sale q.b.
Come si fa: Disporre la farina a cratere sulla spianatoia, aggiungere uno a uno tutti gli ingredienti e lavorare energicamente con entrambe le mani, fino a ottenere un impasto liscio, cui darete la forma di una cupola e che lascerete a lievitare per ore coperto da un panno. In passato la pasta si faceva lievitare prima sotto le lenzuola e poi sopra le braci di un vecchio scaldino allora chiamato ‘prete’. Trasferitelo quindi in uno stampo adeguato, passatelo con un pennello intinto nell’uovo sbattuto e incidetene la superficie con una croce. Infornatelo a 200° per circa un’ora e comunque finché la crosticina non vi risulterà croccante e dorata.
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Oggi in realtà sarebbe giornata di digiuno, come vuole la tradizione delle Ceneri che segnano l’inizio della Quaresima, perciò vi propongo un piatto abbastanza semplice che viene dalla cucina povera dell’area mediorientale: il pilaf di pollo allo zafferano, che costituisce un piatto unico molto sostanzioso che non vi lascerà certo senza appetito una volta alzati da tavola. Il pollo, d’altronde, è una carne molto versatile che si presta a molti usi.
Cosa vi occorre: 300 g di petto di pollo, 2 tazze di riso Basmati, 2 cucchiai di burro, ½ cucchiaio di zafferano in polvere, 1 bastoncino di cannella, 3 chiodi di garofano, 2 cardamomi, 2 cucchiai di uvetta, 2 cucchiai di mandorle sgusciate.
Tagliate a dadini il petto di pollo, spezzettate il bastoncino di cannella e schiacciate leggermente i cardamomi freschi. In una pentola ampia fate insaporire il riso con metà del burro, aggiungete prima lo zafferano e poi tutte le altre spezie, aggiungendo tre tazze di acqua fredda. Coprite e portate a ebollizione, quindi abbassate la fiamma e cuocete per 20 minuti. In una padella, intanto, fate rosolare nel restante burro l’uvetta, le mandorle e il pollo. Quando riso e pollo saranno cotti, mettete tutto insieme e fate riposare 5 minuti prima di servire.
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Un dolce che piacerà molto ai bambini (e che potrete sfruttare per far mangiare loro la frutta), saporito e poco calorico, ideale per uno spuntino che non ci faccia poi piangere lacrime di coccodrillo!
Per realizzare il budino ci servono: 400 g di mele da cuocere, 2 banane, 70 g di zucchero bianco, 150 g di amaretti (perfetti quelli che si trovano normalmente in commercio), 40 g di uvetta, 2 uova, 20 g di burro, ½ bicchierino di liquore, 1 dl di vino bianco, 2 dl salsa di cioccolato
Procedimento: fate ammollare per 20 minuti l’uvetta nel liquore; intanto pelate le mele, tagliatele a pezzetti e fatele cuocere con zucchero e vino bianco finché diventeranno morbide. Passatele al setaccio e raccogliete la polpa in una ciotola. Unitevi anche le banane (anch’esse passate al setaccio), unite gli amaretti sbriciolati, l’uvetta scolata, i tuorli e gli albumi montati a neve ben ferma. Imburrate uno stampo da budino e versatevi il composto che andrà cotto a bagnomaria in forno a 80° per 40 minuti. Servitelo una volta raffreddato accompagnato da una salsa al cioccolato.
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Ecco a voi un’altra ricetta tipica per questo ponte autunnale non propriamente connotato da allegria. Il pane co’ santi (detto altrimenti Pane dei santi o Pane dei morti) è un dolce lievitato tipico della Toscana, soprattutto delle zone di Siena e Grosseto, che prende il suo nome proprio dal fatto di essere consumato abitualmente in occasione di queste ricorrenze, ma spesso anche fino a Natale.
Dalla forma tondeggiante e dal colore bruno scuro, si caratterizza per la sua consistenza morbida e spugnosa. Si tratta di un dolce particolarmente ricco, per l’ampia presenza di frutta secca (prevalentemente noci) e uvetta sultanina e reso estremamente aromatico dall’abbondante utilizzo di pepe.
Ottimo associato ad un calice di Vinsanto, ma anche di buon Novello, giusto per riscaldarsi un attimino in queste grigissime (almeno qui) giornate quasi-novembrine…
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