Il songino o soncino è conosciuto anche coi nomi di valeriana e valerianella ed è parente della più famosa Valeriana officinalis, dalle proprietà sedativo-calmanti, anche se non ha le stesse virtù. Il sognino si riconosce per la sua classica forma a rosetta, con le foglioline raggruppate in piccoli cespi.
E’ una pianta che cresce anche spontanea e tradizionalmente le sue foglioline venivano utilizzate per formare la misticanza di primavera. Il suo gusto è delicato e per questo ha “guadagnato” così tanti consensi, tanto che oggi è una delle insalate più diffuse e la sua produzione si è estesa a livello industriale.
Viene anche importato: per questo si trova in commercio tutti i mesi dell’anno, anche mondato e confezionato in busta. E’ un’insalata, però, piuttosto deperibile, quindi è bene acquistarla freschissima e conservarla in frigo per massimo 3 giorni, preferibilmente in sacchetti di carta.
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È curioso come nei secoli le credenze intorno a qualcosa possano mutare: nel nostro caso, oggi, riguardo alla valeriana, è particolarmente vero. Infatti, se pensate a questa pianta cosa vi viene in mente? Senza dubbio un rimedio contro l’insonnia, probabilmente più potente della sopravvalutata camomilla.
Invece anticamente si credeva che la valeriana avesse capacità stimolanti e, perché no, addirittura afrodisiache, tanto che gli uomini la bevevano mescolata al vino per aumentare le proprie prestazioni sotto le lenzuola e le donne ne portavano ciuffetti dentro gli amuleti sotto i vestiti… sempre per lo stesso motivo.
Comunque sia, questa pianta era conosciuta già nell’antico Egitto e nel 1500 veniva considerata la panacea di tutti i mali, in grado perfino di curare l’epilessia! D’altronde, il segreto, come quasi sempre, sta nel nome: valeriana viene dal latino ‘valere’, ossia stare bene… qualunque cosa intendessero dire…
Continuiamo con nuove ricette sulla strada delle insalate complete e veloci. Quella di oggi è davvero un mix particolare e genuino: la valeriana, come base, sostituisce la solita lattuga; le mele, frutto di stagione e quindi al massimo delle sue proprietà nutrienti; e il pecorino, fonte di calcio.
Gli ingredienti per due persone sono: qualche mazzetto di valeriana; due mele gialle, di grandezza media; 200 grammi di pecorino; sale e pepe. La parte interessante di questa ricetta è che si possono variare gli ingredienti a piacimento, ottenendo sempre degli ottimi risultati. Ad esempio si può optare per il pecorino romano, anzichè per il sardo o il toscano, se si vuole avere un sapore più forte; o ancora si può aggiungere dell’uva sultanina; o infine scegliere delle mele verdi, più acidule, invece delle gialle.
Anche in questo caso la preparazione è semplice: lavare i ciuffetti di valeriana, taliare le mele a fettine sottili; aggungere il pecorino in scaglie e salare e pepare a piacimento. Vi consiglio di terminare il condimento con dell’aceto al lampone.
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