Stasera si parte per qualche giorno (giusto due purtroppo) di vacanza e quindi in questi momenti è il caso di svuotare il frigo di tutto ciò che potrebbe andare a male; e così ho fatto io per preparare questo piatto di zucchine ripiene di formaggio fresco.
Per 4 persone gli ingredienti sono: 4 zucchine; formaggio fresco che trovate in frigo (io ho usato mezza vaschetta di simil Philadelphia e mezza vaschetta di crescenza); 100 grammi di formaggio grattugiato; qualche cucchiaio di pangrattato; olio evo; menta secca; prezzemolo; mezza cipolla; sale e pepe.
Come prima cosa, lavate e spuntate le zucchine e mettete a sbollentare per circa 5 minuti in acqua bollente e salata. Intanto affettate la cipolla e fatela rosolare con qualche cucchiaio di olio in una padella. Appena le zucchine saranno pronte, lasciatele raffreddare qualche minuto e poi scavatene la polpa, riducendola in pezzetti e facendola saltare qualche minuto con la cipolla. Poi spegnete ed aggiungete i formaggi, il pangrattato, le erbette, il pepe ed il sale. Riempite le zucchine col composto preparato e mettete in forno per 10-15 minuti a 180° C. Potete servire anche tiepide.
Le ricette più semplici, si sa, spesso sono anche le più buone. Basta un piatto di spaghetti e due pomodorini e tutti siamo contenti, adulti e bambini, vegetariani e non … Non per altro in tutto il mondo siamo conosciuti proprio per questo piatto!
Per la mia versione e per 4 persone vi occorreranno: 350 grammi di spaghetti; mezzo chilo di pomodorini freschi; 1 cipolla; olio extravergine d’oliva; sale; un po’ di peperoncino; basilico fresco.
Lavate e tagliate a metà i pomodorini; affettate la cipolla molto sottile e mettetela a soffriggere in una padella in cui avrete scaldato qualche cucchiaio abbondante di olio evo. Poi versateci dentro il peperoncino, fresco o essiccato che sia, e infine i pomodorini, salando il tutto. Abbassate il fuoco e metteteci un coperchio, facendo andare per almeno una ventina di minuti. Alla fine condite la pasta con il sugo che viene fuori e adornate il piatto con delle belle foglie di basilico.

La ricetta che vi proporrò oggi è diversa e più pesante rispetto alle ricette estive che vi ho proposto nell’ultimo periodo. E’ uno dei “cavalli di battaglia” di mia mamma ed è di una bontà infinita.Dovrebbe essere un contorno, ma io direi che è meglio assaporarlo come piatto unico.
Per 2 persone occorrono: 400 grammi di friggitelli; 2 uova; olio evo; sale e pepe.
Lavate i friggitelli e perforate con una forchetta la loro superficie esterna, per evitare che si gonfino e vi riempiano la cucina di schizzi d’olio durante la cottura. A questo punto, dopo averli asciugati con cura, scaldate in una padella abbondante olio extravergine d’oliva e fateli soffriggere, salando e pepando. Quando saranno quasi cotti, terminate la cottura aggiungendo 2 uova sbattute in precedenza e continuate a mescolare, per evitare che si formi una frittata. Quando anche l’uovo sarà cotto, servite.
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I peperoni, di tutti i colori, sono gli ortaggi più sgargianti dell’estate. Ma spesso a me capita di non sapere quale scegliere per preparare i miei piatti … Eh sì, perchè c’è una differenza tra i vari colori. Al momento dell’acquisto vale comunque una sola regola: è importante che abbiano la pelle intatta, lucida e senza ammaccature ed il picciolo ben verde.
Ma tornando alle differenze: i gialli sono più dolci e carnosi, mentre i rossi hanno un gusto più deciso. Tra i peperoni gialli e rossi ricordiamo quelli di Carmagnola (TO) o di Asti. I peperoni verdi hanno un sapore più acidulo e spesso si usano in combinazione con gli altri due tipi. Sul mercato si trovano anche dei piccoli peperoni rossi tondeggianti da fare sott’olio o ripieni e quelli verdi allungati, chiamati friggitelli, ottimi fritti o saltati in padella.
Una volta cotti, i peperoni si prestano benissimo alla preparazione di tantissime ricette, vegetariane e non. Vi ricordiamo però che, soprattutto quelli gialli, possono essere mangiati anche crudi, fatti a cubetti nelle insalate.
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Solitamente il carpaccio si fa con la bresaola o con degli altri tipi di carne; oggi ve ne propongo una variante vegetariana, a base di finocchi, ora di stagione, quindi molto succulenti e saporiti. La ricetta è molto semplice e leggera e vi aiuterà a servire un veloce antipasto, quando in frigorifero non avrete altro che dei finocchi, appunto.
Per un piatto medio vi occorreranno: 3-4 finocchi; glassa di aceto balsamico; sale; pepe; mentuccia fresca ed olio evo.
Lavate bene i finocchi e tagliateli a fettine sottili per la loro lunghezza, eliminando la parte inferiore. Disponeteli su un piatto da portata e regolate di pepe e sale. Condite con abbondante olio extravergine d’oliva e glassa di aceto balsamico. Intanto lavate e asciugate le foglioline di menta e tagliuzzatele finemente; condite i finocchi col trito e decorate con altre foglie di mentuccia intere.
Un antipasto estivo, fresco, semplici e colorato, che rappresenta un’alternativa di presentazione della più classica insalata caprese. Vista la presenza del pane, può essere considerato anche una portata unica.
Per 3 persone vi servono: 12 fette di pancarrè; 2 mozzarelle o altro formaggio (io ho usato la fontina); 3 pomodori rossi grandi; basilico; misticanza; olio evo; origano; aceto balsamico e sale.
Su un piatto da portata sistemate la misticanza, condendola con olio, sale ed aceto balsamico. Tostate le fette di pancarrè e tagliatele con un tondino in modo da dar loro una forma tondeggiante. Tagliate la mozzarella a fette sottili e lasciate colare la sua acqua. Lavate e tagliate a rondelle anche i pomodori. Poi sistemate una fetta di pancarrè, una di pomodoro, condito con sal, olio e origano, un’altra di pancarrè, una di mozzarella e via di seguito, a formare una torretta, che fermerete con un grande stecco di legno e decorerete con foglie di basilico. Sistemate sulla misticanza e servite.
È abbastanza inusuale trovare un antipasto caldo completamente vegetariano, tra le specialità che la cucina russa propone: questo, invece, lo è, ed è un russo ‘doc’, vista la presenza di panna acida, ingrediente immancabile. Potete sostituire i chiodini con qualsiasi altro tipo di fungo. D’altronde, recita un antico proverbio russo, “chi non raccoglie funghi non ha mai visto il mondo”.
Cosa vi occorre: 1 piatto fondo colmo di funghi chiodini freschi, 2 cucchiai di burro, ¾ di bicchiere di panna acida, 2 cipolle, sale q.b., panna acida, finocchio e prezzemolo tritati.
Come si preparano: pulite bene i chiodini, risciacquandoli più volte in modo da eliminare tutta la terra in eccesso, quindi lessateli in abbondante acqua salata per 3-4 minuti. A questo punto scolateli e tritateli finemente a mano o passandoli al mixer. Friggeteli a questo punto nel burro aggiungendo le cipolle, aggiustate di sale e irrorate di panna acida portando a cottura. Servite caldo cosparso della verdura tritata.
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Ultimamente mi sono un po’ fissata con la cucina marocchina, così un giorno, proprio mentre preparavo queste prelibate pepite, mi è venuto un colpo: nella mia rubrica non ho mai parlato del gustosissimo (è proprio il caso di dirlo) film del 2001 E morì con un felafel in mano. Contrariamente a quanto possa indicare il titolo, però, non si tratta di una pellicola drammatica, almeno non nel senso stretto del termine, e neppure marocchina, ma di un film australiano. Un po’ alla Muccino, è la fotografia di una generazione, quella dei trentenni, un po’ sbandati e un po’ confusi su molti aspetti della vita. La storia, a episodi sottoforma di flashback proprio come il romanzo da cui è tratto, si apre con Danny che trova Flip morto davanti alla tv, proprio con un felafel in mano e da lì viaggia a ritroso nei sei mesi precedenti in cui il protagonista si è dovuto trasferire più volte. Quando lo vidi al cinema di anni ne avevo 20, ma ora devo dire che un po’ mi ci ritrovo… meglio tornare ai felafel, va!
Cosa vi occorre per 6 persone: 300 g di ceci, 2 spicchi d’aglio, 1 cipolla, 1 ciuffetto di prezzemolo, 1 pizzico di cumino macinato, 1 cucchiaio di coriandolo macinato, 1 pizzico di pepe di Cayenna, olio, sale e pepe q.b. Una variante da provare consiste nel sostituire i ceci con le fave secche sbucciate lasciate un po’ in ammollo.
Come si preparano: ammollate i ceci per 24 ore, sciacquateli, scolateli bene e passateli al passaverdura. Nel mixer frullate insieme questa purea con aglio, cipolla e prezzemolo tritati e le spezie, aggiustando di sale e versando l’olio a filo. Formate delle polpettine e fatele riposare per 30 minuti prima di tuffarle nell’olio bollente e servire calde. Oltre al caratteristico humus, potete accompagnarle con una salsa al sesamo ottenuta frullando tahina (ovvero pasta di sesamo) con il succo di 2 limoni, aglio, paprica dolce, prezzemolo, acqua q.b., sale e pepe.
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Un piatto unico, questo plumcake, ideale per ospiti vegetariani, ma che sarà apprezzato da tutta la famiglia, compresi i bambini che impareranno tutto il sapore che possono sprigionare le verdure. Un unico accorgimento: usate il lievito in bustina e non quello di birra, in realtà hanno la stessa funzione, ma il primo non necessita di tempi di lievitazione e in dispensa si conserva più a lungo.
Cosa vi occorre per 4 persone: 400 g di farina, 100 g di burro, 60 g di piselli sgranati, 3 uova, 1 limone non trattato, 2 carote piccole, 2 zucchine piccole, 1 cipolla, 1 bustina di lievito per torte salate, 2 cucchiai di aceto di vino bianco, olio e sale q.b.
Come si prepara: mondate la verdura e tagliate cipolla, zucchine e carote a giardiniera, quindi scottate tutto, compresi i piselli, in acqua salata per un paio di minuti, condite con olio e aceto e lasciate raffreddare. Dopo averlo lavato, prelevate la buccia del limone avendo cura di eliminare la parte bianca troppo amara, tagliatela a julienne e scottatela in acqua bollente per qualche secondo. Disponete la farina a fontana, al centro ponete il lievito, le uova appena sbattute, il burro ammorbidito a pezzetti, una presa di sale, un filo d’olio e lavorate a mano. Quando la pasta si sarà ben formata, aggiungete la verdura e parte della buccia di limone. Versate in uno stampo da plumcake imburrato e infornate a 200° per 40 minuti. Prima di servire tiepido e tagliato a fette, guarnitelo con il resto della buccia di limone.
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Focaccine ripiene di stagione: io battezzerei così questa ricetta che potete utilizzare come antipasto, come stuzzichino da accompagnare a un aperitivo frizzantissimo o, golosi quali siete, come sostanziosa merenda. Tra l’altro vi consiglio di servirvi delle zucchine romanesche, che abbondano in questo periodo… a proposito di Roma, pensate che nell’antichità non avreste potuto gustare in santa pace queste focaccine perché a chi masticava aglio era vietato l’ingresso al tempio!
Cosa vi occorre per 4 persone: 450 g di pasta per pizza, 3 zucchine, 1 cucchiaio d’aglio in polvere, olio, sale e pepe q.b.
Come si preparano: mondate le zucchine e tagliatele a fettine sottilissime, quindi rosolatele in padella in un filo d’olio per 5 minuti salandole e arricchendole con l’aglio. Fate raffreddare. Intanto stendete la pasta e con un bicchiere ricavatene tanti dischetti da 5-6 cm di diametro. Ponete una cucchiaiata di zucchine al centro di metà dei dischetti e ricopriteli con altrettanti dischetti in modo da formare focaccine farcite che appiattirete con l’aiuto del mattarello e cuocerete in forno a 210° per 15 minuti dopo averle spennellate con un’emulsione di acqua e olio.
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