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Tutti gli articoli con tag vin brulè

Ricette Mondiali: dall’Olanda il bisschop

pubblicato da roberta

Chissà se brindavano alla salute di qualche vescovo con questa bevanda a base di vino cotto aromatizzato… bisschop, infatti, (la ricetta è niente più che una variante del nostro vin brulè) in Olanda significa vescovo e certamente il nome di questa bibita deve avere qualche origine particolare che però non sono riuscita a trovare. Magari potrete aiutarmi voi. Intanto, anche se la stagione non è proprio adatta, possiamo fare cin cin con questa bevanda in caso di vittoria olandese.

Cosa vi occorre: ¾ di litro di vino rosso corposo, ¾ di litro d’acqua, il succo di 1 limone e ½, il succo di 2 arance, 6 chiodi di garofano, 1 pezzetto piccolo di cannella, zucchero q.b.

Come si prepara: in un recipiente mescolate il vino con il succo di limone, il succo delle arance, i chiodi di garofano e la cannella. Ponete il tegame sul fuoco e scaldate a fiamma bassa, evitando di farlo bollire. Togliete dal fuoco, aggiungete subito zucchero a piacere mescolando in modo che si sciolga e assaggiando e servite. Da provare anche freddo.

Foto | Flickr

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Ricette Natale: il vin brulè

pubblicato da roberta

A me fa pensare alle cime innevate delle nostre montagne, le atmosfere natalizie per eccellenza: tutti intorno a un abete illuminato a raccontare storie fantastiche… ma sembra che il vin brulè, di cui parliamo oggi, sia ottimo anche come rimedio alternativo per il raffreddore (e ti credo). Di ricette ne esistono diverse, ma io vi darò quella di fiducia del mio amico Luca, anche se fatta un po’ a occhio.

Cosa vi occorre: 1 l di vino rosso corposo, chiodi di garofano, 2 mele di media grandezza, più o meno di 100 g di zucchero a seconda che lo vogliate più o meno dolce e più o meno alcolico. Alcuni aggiungono anche le bucce di arance e limoni (non trattati) e una stecca di cannella.

Come si prepara: versate il vino in una pentola con le spezie e la frutta tagliata a tocchetti (l’importante è che non sia troppa: non stiamo facendo la sangria!) e scaldate sul fuoco ma senza farlo bollire troppo. Fate molta attenzione perché l’alcol del vino, che tenderà a evaporare, potrebbe incendiare la superficie del liquido. Un po’ per volta aggiungete lo zucchero fino alla dolcezza richiesta. Togliete dal fuoco e servite caldissimo in grandi tazze di porcellana. Alcuni lo filtrano prima di servire.

Foto | Flickr

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