Le Cantine del Redi sono conosciute come le più belle d’ Europa, tanto che hanno ospitato le riprese di alcune scene del film New Moon, seguito del fortunatissimo Twilight. I cunicoli di tufo infatti si prestano benissimo, grazie al loro aspetto austero ed antico, ad essere rifugio di leggendari vampiri.
La parte centrale è costituita da tre navate dove vi si trovano le grandi botti di rovere e le barriques francesi. Vi è poi la grotta del pozzo, inaccessibile al pubblico, ma visibile dai vetri, dove vengono conservate le bottiglie in affinamento.
Oltre ad essere bella, questa cantina custodisce il nettare di bacco, quindi vino Nobile di Montepulciano, il rosso, ed il Vin Santo, particolarmente zuccherino e poco ossidato e dai prezzi concorrenziali. Se vi capita di andare a Montepulciano queste suggestive cantine sono una visita imperdibile.
Quando piove non c’è nulla di meglio che una bella domenica pomeriggio trascorsa a sorseggiare un tè con le amiche, magari accompagnandolo con questo dolce semplice e genuino che ricorda le cose che facevano le nonne. Se poi il tempo sarà ancora bello, potrete portare con voi la torta alle nocciole come dessert per l’ultimo picnic della stagione.
Cosa vi occorre: 125 g di farina, 125 g di fecola di patate, 250 g di zucchero, ½ bustina di lievito, 100 g di nocciole non tostate, 1 mela, 4 uova a temperatura ambiente, 100 g di burro, 1 bicchiere di Vin Santo.
Come si preparano: montate le chiare d’uovo a neve ferma; intanto sbattete i tuorli con lo zucchero, aggiungete il burro ammollato fuori dal frigo, le farine, il lievito e il Vin Santo. Mescolate con cura, poi aggiungete le nocciole intere e incorporate le chiare molto sode, con un movimento del cucchiaio di legno dal basso verso l’alto. Foderate lo stampo per la torta (deve avere bordi alti) con la carta da forno, poi versate il composto e completate con fettine di mela sulla superficie. Infornate a temperatura media finché non si sarà dorata.
Foto | Flickr
Tra i grandi vini dolci non poteva mancare un Vin Santo…e che Vin Santo!
Tra le colline nel cuore del Chianti Classico, Castello di Cacchiano ci regala vini di grande eleganza e tra questi la perla della produzione aziendale è senza dubbio il Vin Santo. La veste ambrata dell’annata 2000 ci introduce ad una degustazione a dir poco emozionante; il quadro olfattivo sorprende per la complessità e per la fine riconoscibilità dei suoi sentori: note tostate, frutta secca, confettura di albicocca, spezie dolci e un particolare profumo di torta alle mandorle appena sfornata…
L’assaggio è un susseguirsi di sensazioni diverse…prima la potenza, con morbidezza e dolcezza in primo piano…poi l’eleganza della nota sapida che accompagna un finale di bocca che sembra interminabile.
Abbinamento goloso sul Pangiallo romano.
Tanta qualità si paga…il prezzo infatti non è tra i più accessibili: 27/28 euro per la “mini” bottiglia da 0,375.
La foto è tratta dal sito: www.palorino.com
Quindici gradi alcolici di pura eleganza. L’Occhio di Pernice di Avignonesi è ben stabile nell’Olimpo dei grandi vini italiani (non solo dolci). Chi ha avuto la fortuna (visto il prezzo) di assaggiarlo potrà confermare, se ce ne fosse bisogno, quanto un vino dolce possa essere emozionante e quanto invece questa tipologia di vini sia spesso sottovalutata.
L’annata ’95, dopo un affinamento in barrique di 10 anni, si presenta con uno stupefacente color mogano che ci sorprende per la sua fittezza. Al naso le note di fichi secchi e confettura di prugna si stagliano su uno sfondo balsamico di grande eleganza, con sentori di china, rabarbaro e poi chiodi di garofano e bastoncino di liquirizia…
Se il naso è elegante, l’assaggio non è da meno: scuro e sapido ma anche morbido, setoso e di una persistenza infinita.
Dopo una presentazione così, vi posso anche dire il prezzo: 185 euro circa in enoteca.
Foto: www.italianwineshop.it