
Si è conclusa la 45a edizione del Salone internazionale dei vini e distillati, che ha radunato appassionati e tecnici da tutto il mondo nelle caldissime giornate dal 7 all’11 aprile a Verona. Le stime parlando di oltre 150.000 visitatori che hanno riempito padiglioni e stand, prendendo parte agli eventi, alle degustazioni e ai workshop proposti dalle varie regioni. Sicuramente un’edizione riuscitissima, così come dimostrano le stime di hotel pieni (e strapieni) a Verona, in provincia e nelle città vicine.
Non volendo entrare nel dettaglio dei numeri di aziende partecipanti, trend e commerci, da visitatrice del Vinitaly posso commentare con quello che più mi ha colpito. Interessantissima, ad esempio, l’attenzione riservata ai blog enogastronomici, chiamati in prima fila in diverse regioni per partecipare agli incontri tra produttori e media. Anche Facebook è entrato nei progetti di comunicazione di diverse aziende e regioni, che mettevano a disposizione computer e fotocamera per scattare una foto da condivedere live sul proprio profilo.
Non sono mancate le presenze autorevoli di ministri, né la presenza dei soliti vip. Diverse regioni hanno ospitato le postazioni radiofoniche di diverse emittenti (Radio24, Radio2…), e la sala stampa pululava di giornalisti provenienti da tutto il mondo. Volendo guardare alle stranezze, sicuramente particolari sono i visitatori giapponesi, armati sempre di videocamera e capaci di filmare qualsiasi cosa… dal versar delle bollicine nel bicchiere davanti allo stand del Trento DOC, allo strippaggio di un degustatore di olio a SOL.
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Verona si riconferma protagonista di uno dei più grandi eventi concernenti il vino, non solo italiano, ospitando la quarantaquattresima fiera del Vinitaly. Con i suoi 4213 espositori, distribuiti su 92325 mq e con 151216 presenze, il Vinitaly si conferma il luogo più importante dove si prendono il maggior numero di contatti.
Vini, distillati, degustazioni e tema, verticali, birre, cocktails e tante iniziative rendono questi 5 giorni densi di appuntamenti. Navette gratuite ed etilometri dovrebbero agevolare il povero degustatore, che proprio in queste manifestazioni dovrebbe non bere tutto quel che assaggia. Il biglietto può essere acquistato direttamente sul sito, dove si trovano anche informazioni su come raggiungere Verona, e dove alloggiare.
Per chi non avesse troppo tempo si può andare anche un solo giorno ed a questo proposito ricordo che trenitalia ha delle tariffe agevolate per chi compra il biglietto andata e ritorno in giornata. Organizzando bene il proprio giro si riesce a degustare quei produttori ai quali si è interessati. Personalmente la trovo una manifestazione un po’ troppo caotica, ma un’ esperienza utilissima da provare almeno una volta.
Foto | Vinitaly
Si è appena concluso Vinitaly 2008 con oltre 25.000 tappi di sughero raccolti e avviati al riciclo, per un totale di circa 170 kg di sughero.
La raccolta differenziata dei tappi al Vinitaly, nata dall’accordo tra Verona Fiere, Rilegno e AMIA Verona prevedeva centinaia di contenitori trasparenti per la raccolta dei tappi, diffusi in circa 400 stand.
“Al di là della quantità di sughero raccolto, il Vinitaly è stata una vetrina importantissima per sensibilizzare i principali utilizzatori di tappi di sughero al riciclo di questo materiale” dice Fausto Crema, presidente di Rilegno “Il consorzio ha attivato un sistema in grado di avviare al riciclo oltre 1.600.000 tonnellate di rifiuti di legno ogni anno”.
Una raccolta che avrà, inoltre, un fine solidale: i proventi saranno destinati a sostenere progetti di volontariato sociale legati al mondo del vino e dell’agricoltura.