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Tutti gli articoli con tag vino bianco

Vini: Nova 2010

pubblicato da Alessia

altoadige ancora in augeL’Alto-adige è ancora protagonista grazie alla sua alta qualità dei vini che produce. Oggi ci occuperemo di un piccolo produttore che lavora in biologico, come quasi tutti gli altoatesini per dire la verità. La superficie vitata: 1,3 ettari e produce 8000 bottiglie ripartite tra un rosso e cinque vini bianchi.

I prezzi mediamente si aggirano intorno agli 8 euro. L’azienda è situata a 520 metri sopra il livello del mare vicino ad un bosco, il comune è quello di San Michele Appiano. Questo vino è molto interessante per le sue note fruttate mature, e la sua mineralità spiccata e fresca. L’alto tenore alcolico è molto equilibrato e i 14 gradi quasi non si avvertono.

Forse un po’ difficile da reperire, ma credo proprio ne valga la pena. Si abbina bene con delle vellutate di legumi, carni bianche accompagnate da funghi trifolati.

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Secondi piatti: Rollè di vitella ripieno.

pubblicato da Alessia

rollè di vitella ripienaPer 4 porzioni abbondanti di rollè ripieno occorrono: rollè di vitella magro 700 gr; 3 uova, 2 carote intere e 2 zucchine, o spianaci o borragine ecc. Olio extra-vergine d’oliva, spezie a scelta, 1 spicchio d’aglio, rosmarino e sale. Come prima cosa sbattete le uova in un piatto con del formaggio, un pizzico di pepe e sale e se preferite delle verdure, poi procedete a farne una frittata.

Una volta cotta la frittata, utilizzatela per farcire la vitella insieme alle carote lavate e mondate, inserendole crude ed intere, ed unitevi le zucchine tagliate in quattro nel senso della lunghezza. Ora arrotolate bene e legate con lo spago da cucina in modo che sia ben stretto e che non fuoriesca il contenuto. In una pentola a pressione aggiungete dell’olio un rametto di rosmarino ed uno spicchio d’aglio, adagiate il rollè e coprite con un coperchio finché non iniziano ad uscire i liquidi. Quando la carne inizia a rosolarsi, aggiungete un altro filo d’olio, del peperoncino ed erba cipollina e chiudere con il coperchio della pentola a pressione.

Da quando la pentola fischia, abbassate la fiamma e lasciate cuocere 20-25 minuti. Lasciate raffreddare ed aggiungete, un po’ d’ acqua se il rollè risulta essere troppo secco e 3/4 di un bicchiere di vino bianco. Riportare sul fuoco, senza coperchio e fate evaporare un po’ il vino per altri 10 minuti. Se la salsa della carne è troppo liquida, mettetela in un pentolino più piccolo ed aggiungete un cucchiaino di maizena per farla addensare, avendo cura di girare per evitare la formazione di grumi. Quando si sarà raffreddato nuovamente, sarà possibile tagliarlo a fettine dopo aver tolto lo spago, ed accompagnarlo con la salsa di cottura.

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Secondi di carne: lo spezzatino alla coreana

pubblicato da roberta

Che sia davvero una specialità che arriva dalla Corea, lo ignoro, anche perché sinceramente non mi ricordo più da dove è saltata fuori questa ricetta che, però, ha avuto l’onore di essere stata riportata sul mio ricettario tascabile verde, quindi è degna di tutto rispetto: lo spezzatino alla coreana.

Cosa vi occorre: 800 g di spezzatino di vitella (tenero, è fondamentale per la riuscita del piatto), 2 cipolle bianche e grosse, vino bianco secco e salsa di soia q.b.

Come si prepara: in un tegame adatto ad andare sul fuoco, disponete lo spezzatino sgrassato con le cipolle tritate finemente. Irrorate con vino bianco e salsa di soia quel tanto che basta a formare una bagna in cui lascerete la carne a macerare alcune ore. Cuocete direttamente nel tegame. Questo spezzatino, strano a dirsi, è buono anche da gustare freddo.

Foto | Flickr

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Cave de Morgex et de la Salle: Prié Vini Estremi.

pubblicato da Alessia

blanc de morgex et de la salleTra i vitigni non molto conosciuti vi è il Prié o Blanc de Morgex la cui origine è incerta. Questo vitigno viene coltivato in Valle d’Aosta nei comuni di Morgex e La Salle ad un altitudine massima di 1200 metri, altezza che gli vale il riconoscimento di vino più alto d’Europa. Uva Tardiva nel germogliamento e precoce nella maturazione ha un ciclo vegetativo molto breve, caratteristica che gli permette di scampare alle gelate primaverili. Uva versatile dà ottimi risultati sia come vino fermo che come metodo classico, categoria nella quale ha ottenuto molti riconoscimenti.

Questa azienda cooperativa nasce nel 1938 e da allora ha sempre lavorato nel rispetto del vitigno e della tradizione, con lo sguardo sempre rivolto all’efficienza tecnologica. Il blanc de Morgex et de la Salle Vini Estremi è un vino di quelli che non se ne vedono più in giro, 11% alcolici, giallo paglierino tenue con riflessi verdi, profumo delicato, sottile, fresco di pietra focaia.

Al gusto si presenta con un’acidità importante ma mai invasiva, una lieve tannicità minerale solletica il cavo orale e l’ equilibrio gioca su note fresche e delicate. Vino veramente adatto ad essere bevuto in estate come aperitivo, in accompagnamento a delle verdure grigliate, con una trota di montagna o con un crostino con il lardo di Arnard.

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Eventi Borgogna: Considerazioni ed informazioni.

pubblicato da Alessia

commenti sui grands jours de bourgogne
Si è concluso venerdì il grande evento sulla Borgogna vitivinicola. La degustazione riguardante i vini di Vougeot si è tenuta nell’omonimo castello che vedete nella foto. In generale, è stata una manifestazione ben organizzata, con navette veloci e puntuali. L’ unica grande pecca, anche in un’ottica turistica, è il mancato collegamento tra la stazione del treno di Auxerre e Chablis, che dista 20 km. Se vi dovesse capitare di andarci, le possibilità sono: l’autostop, il costoso taxi o l’ecologica bici, stagione permettendo.

Per quasi tutta la Borgogna, l’annata 2007 è considerata più minerale rispetto alla 2008, e da bere prima, al contrario, il millesimo 2008, è stato più ricco di polpa ed invecchierà meglio, poichè c’è stata una maturazione tardiva e la vendemmia è stata un po’ complicata, quindi cernita attenta degli acini. Sono tutti daccordo sulla 2005 come grande annata del decennio, ma ancora troppo giovane da bere ora. Per quel che riguarda il 2003 soprattutto per lo Chablis, grandi risultati inaspettati per alcuni grand cru, per tutte le altre denominazioni, pessima annata. Il 2009 è stato molto equilibrato, ci si aspetta grandi cose ma è ancora presto per parlare.

Ho trovato un po’ penalizzante per i vini stessi, portare in degustazione l’ultima annata, visto che quasi tutti i vini, eccezione fatta per l’aligotè, si esprimono al meglio dopo qualche anno di affinamento. Molti produttori, hanno portato i loro campioni di botte, poichè non avevano più il 2007 da far assaggiare. In conclusione direi che è una manifestazione molto interessante, che non solo offre una panoramica sull’intera Borgogna, anche spumantistica, ma permette una visione più approfondita della microzona, che qui, cambia di metro in metro.

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