Basilicata

Cavatelli con pecorino e rucola: il primo piatto semplice dal gusto sorprendente

Piatto di cavatelli con rucola, pomodorini e pecorino grattugiato su tavolo di legno rusticoCavatelli con rucola, pomodorini e pecorino: un primo semplice e saporito in stile tradizionale.

I cavatelli con pecorino e rucola, piatto della cucina italiana firmato da Carmelo Scuderi, si preparano oggi nelle case e nelle trattorie del Sud con pochi ingredienti — pasta fresca, rucola, pomodori maturi, acciughe e pecorino — per portare in tavola un primo saporito, rapido e legato alla tradizione contadina.

Cavatelli con pecorino e rucola, il piatto semplice che profuma di Sud

I cavatelli con pecorino e rucola appartengono a quella cucina domestica in cui il condimento nasce mentre l’acqua della pasta comincia appena a fremere. Non servono tecniche complesse: bastano una padella ampia, un coltello ben affilato e ingredienti riconoscibili, di quelli che spesso si trovano già in dispensa. Il risultato è un primo piatto dal gusto netto, con la nota sapida delle acciughe, il carattere del pecorino grattugiato e il taglio leggermente amaro della rucola fresca.

La ricetta, di impronta italiana, lavora su contrasti misurati. I cipollotti addolciscono il fondo, l’aglio dà profondità, i pomodori maturi portano succo e colore. Poi arriva il peperoncino, poco o quanto basta, perché non deve coprire il resto. “È un piatto che si capisce al primo assaggio”, direbbe chi lo prepara spesso: pasta ruvida, salsa avvolgente, formaggio che chiude il boccone. Senza forzature.

Ingredienti per quattro persone e piccoli accorgimenti

Per preparare i cavatelli con pecorino e rucola servono 400 grammi di cavatelli, meglio se freschi o comunque di buona tenuta in cottura. Occorrono poi 2 cipollotti, 2 spicchi d’aglio, un po’ di sedano, olio extravergine d’oliva, 300 grammi di rucola, 4 pomodori maturi, 4 filetti di acciuga, formaggio pecorino, peperoncino, sale e pepe. Sono dosi pensate per una tavola da quattro, con porzioni generose ma non eccessive.

Il punto, qui, è la qualità della materia prima. I pomodori devono essere maturi, non acquosi; la rucola va scelta fresca, lavata bene e asciugata senza schiacciarla. Il pecorino, meglio se grattugiato al momento, regala una sapidità più pulita rispetto a quello già pronto. Attenzione anche alle acciughe: se sono molto salate, conviene dosare con prudenza il sale dell’acqua. Un dettaglio piccolo, eppure cambia l’equilibrio del piatto.

Preparazione: dal soffritto alla salsa con pomodoro e acciughe

La preparazione dei cavatelli con pecorino e rucola comincia dal fondo. Si tritano i cipollotti e si fanno rosolare dolcemente in olio extravergine d’oliva, senza fretta, fino a quando diventano morbidi e traslucidi. In un’altra pentola si mette l’aglio, lasciandolo insaporire nell’olio, quindi si aggiungono i pomodori tagliati a pezzetti. Il profumo cambia in pochi minuti: prima pungente, poi più rotondo, quasi dolce.

A quel punto entrano in scena i filetti di acciuga e il peperoncino. Le acciughe vanno lasciate sciogliere lentamente, mescolando con un cucchiaio di legno; non devono restare intere, ma diventare parte della salsa. Se piace, si può unire anche un poco di sedano tritato, che dà freschezza e una nota più vegetale. La salsa deve restringersi appena, senza asciugarsi troppo, perché dovrà poi abbracciare i cavatelli. Sale e pepe si regolano alla fine, con attenzione.

Cottura dei cavatelli, rucola e servizio con pecorino

Intanto si porta a bollore una pentola capiente con acqua salata e si cuociono i cavatelli seguendo i tempi indicati, o assaggiandoli se sono freschi. Poco prima di scolarli, si può unire la rucola direttamente nell’acqua della pasta: bastano pochi istanti, il tempo di ammorbidirla senza farle perdere colore e carattere. Poi si scola tutto insieme, conservando una tazza di acqua di cottura. Serve, spesso più di quanto si pensi.

La pasta con la rucola va trasferita nella padella dei cipollotti rosolati, mescolando a fuoco medio. Solo allora si versa la salsa di pomodoro, aglio, acciughe e peperoncino, lasciando che il condimento si distribuisca bene tra le scanalature dei cavatelli. Se il fondo appare troppo asciutto, si aggiunge poca acqua di cottura, un cucchiaio alla volta. Il piatto si serve caldo, con una spolverata abbondante di pecorino grattugiato e, per chi lo gradisce, un ultimo giro di olio extravergine d’oliva. Semplice, diretto, molto italiano.

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