Il Consorzio Tutela Morellino di Scansano Docg ha annunciato oggi, giovedì 2 luglio 2026, in Toscana, i dieci vini scelti per la quarta edizione di Morellino del Cuore, il progetto nato con i giornalisti Roberta Perna e Antonio Stelli per raccontare l’evoluzione di una delle denominazioni più riconoscibili della Maremma grossetana attraverso il giudizio di una commissione di sommelier della ristorazione italiana.
Morellino del Cuore 2026, la selezione dei sommelier
La nuova edizione di Morellino del Cuore 2026 mette in fila dieci etichette, scelte dopo una degustazione condotta da sei professionisti legati ad alcune tra le più note insegne della cucina italiana. Una fotografia, più che una classifica. Il progetto, infatti, nasce con un’impostazione dichiarata: offrire un momento di confronto interno alla denominazione, senza trasformarlo in una gara tra aziende.
A comporre la commissione sono stati Andrea De Luca di Enoteca Pinchiorri, Luca Bracali del ristorante Bracali, Federico Latta di Taverna Estia, Enrico Moschella del George Restaurant, Rudy Travagli di Enoteca La Torre e Andrea Puliga del Ristorante Iris. Nomi abituati al servizio in sala, al rapporto diretto con i clienti e alla lettura del vino nel contesto della tavola. Non un dettaglio secondario, per una Docg che punta molto sulla bevibilità e sulla riconoscibilità territoriale.
Le dieci etichette scelte tra Annata, Superiore, Riserva e Vecchia Annata
Nella categoria Annata sono stati selezionati Tenuta Pietramora – Germile 2024, Cantina 8380 – 8380 2024 e Doga delle Clavule – Doga delle Clavule 2024. Tre interpretazioni recenti del Morellino di Scansano, legate a un millesimo giovane e pensate per restituire freschezza, frutto e immediatezza, caratteristiche che negli ultimi anni hanno accompagnato buona parte del racconto della denominazione.
Per la categoria Superiore, introdotta quest’anno nel progetto dopo la modifica del disciplinare, la commissione ha indicato Roccapesta – Roccapesta 2023, Conte Guicciardini – I Massi 2023 e Morisfarms – MDS 2023. È una novità che pesa nel percorso del Consorzio, perché consente di leggere un segmento diverso della produzione, con un’attenzione maggiore alla struttura e alla profondità del vino, senza perdere il legame con il territorio di Scansano.
Nella categoria Riserva entrano invece Cantina Vignaioli di Scansano – Roggiano Riserva 2022, Terenzi – Madrechiesa 2022 e Val delle Rose – Poggio al Leone 2022. A completare il quadro c’è la Vecchia Annata, rappresentata da La Fattoria di Magliano – Heba 2009, un’etichetta che permette di osservare la tenuta nel tempo del Morellino, aspetto spesso decisivo quando una denominazione cerca di consolidare il proprio posizionamento oltre il consumo più immediato.
Guicciardini Calamai: “Un confronto, mai una competizione”
Per Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio Tutela Morellino di Scansano Docg, il progetto è diventato negli anni “uno dei più significativi promossi dal Consorzio per la valorizzazione della denominazione”. Il presidente ha ricordato che Morellino del Cuore, nato dalla collaborazione con Roberta Perna e Antonio Stelli, vuole offrire ogni anno “un momento di confronto, mai competitivo”, utile a cogliere l’evoluzione del lavoro delle aziende e dei loro vini.
Guicciardini Calamai ha spiegato che anche in questa edizione la commissione di assaggio ha riscontrato “un livello qualitativo elevato e trasversale”. Parole misurate, ma nette. Il riferimento è alla capacità della denominazione di esprimersi in stili diversi, dall’Annata alla Riserva, mantenendo un filo comune riconoscibile: il legame con la Maremma, con i suoi suoli, il clima costiero e una tradizione produttiva cresciuta molto negli ultimi decenni.
La novità del Morellino Superiore e il percorso della denominazione
L’edizione 2026 assume un rilievo specifico per l’ingresso della categoria Morellino Superiore, resa possibile dalla recente modifica del disciplinare. “Un’importante novità”, ha ammesso il presidente del Consorzio, perché amplia il perimetro del progetto e accompagna il cammino di crescita della denominazione. In sala, tra calici e schede di assaggio, il segnale è stato letto come un passaggio naturale.
Il Morellino di Scansano Docg resta una delle denominazioni simbolo della Toscana meridionale, con una base ampia di produttori e una forte identificazione con il Sangiovese, localmente chiamato Morellino. Progetti come Morellino del Cuore servono anche a questo: mettere ordine nel racconto, far emergere differenze e continuità, dare agli operatori strumenti più chiari per presentare i vini al pubblico. Senza proclami. Con il bicchiere al centro.
Una commissione di degustazione valuta calici di rosso in una sala affacciata sulla campagna toscana, nel contesto di Morellino del Cuore.






