Libri di cucina: come scegliere quelli adatti

Ma tutti i libri di cucina che si trovano sul mercato, sono validi? Come scegliere quelli validi ed evitare tutti gli altri?

Libri di cucina: come scegliere quelli adatti

I libri di cucina affollano sempre più le librerie e le edicole: sono così tanti che risulta veramente difficile scegliere e, soprattutto, capire se ci si trova dinanzi a un buon libro o a una bufala (visto che parliamo di libri di cucina…).

Si può capire se un libro di cucina è valido o meno solo sfogliandolo? Difficile, anche perché le ricette vanno provate per sapere se sono buone o meno. Certo, se leggendo sommariamente trovate grossi errori (non solo refusi, ma anche dosi sballate o foto che non c’entrano un bel nulla) allora fareste bene a lasciare il libro sullo scaffale e a procedere oltre.

Il fatto che un libro di cucina sia scritto da una persona famosa (chef o personaggio pubblico che sia) non significa che il testo sia necessariamente valido. Spesso lo è, ma a volte i libri dei grandi chef sono più che altro una testimonianza di quanto loro siano bravi a cucinare e di quanto inutili questi testi possano essere utili nelle nostre cucine. Da qui scaturisce anche un’altra considerazione: le foto sono senza dubbio utili, ma non sono tutto in un libro di cucina. I libri patinati che riportano ricette splendide, sono accompagnate da foto mozzafiato realizzate da fotografi professionisti: bellissime ricette, foto da ammirare. Ma quanto sono utili per preparare il pranzo nelle nostre case?

Un altro elemento da tener presente, inoltre, sono i tipi di ingredienti che vengono proposti: considerando che se acquistiamo un libro di cucina lo facciamo per poter poi lasciarci ispirare nelle nostre ricette di ogni giorno (o anche dei giorni speciali) è bene far attenzione a come sono composte le ricette contenute nel libro. Se tra gli ingredienti troviamo un sale che costa una fortuna, una spezia che tanto da noi non si trova o una tecnica di preparazione che per realizzarla ci serve un corso apposito… a che pro acquistare quel libro? Certo, si può prendere e mettere in bella vista in casa un po’ come succede nelle sale di attesa dei medici, ma questo è un altro discorso…

Il prezzo di copertina poi ha la sua influenza sull’acquisto e anche qui vale il discorso che si faceva più sopra a proposito dell’autore blasonato: non è che un libro che abbia come prezzo di copertina 50 euro sia necessariamente migliore di uno che ne costi solo 5. In quei 50 euro cosa paghiamo? Il nome dello chef? La particolare tecnica di stampa? Le foto fantasmagoriche? E tutto questo serve a realizzare un manicaretto per la persona che amiamo? Se sì, allora acquistiamo pure il libro, altrimenti, per dirla alla Totò, “desisti”.

I miei libri di cucina preferiti


Libri di cucina: come scegliere quelli adatti

Di libri di cucina ne ho tanti, tantissimi, forse anche troppi. Diversi mi vengono regalati, altri mi vengono mandati dalle case editrici per recensirli (e non tutti li recensisco, sia chiaro!, perché alcuni non valgono proprio nulla), altri ancora li acquisto. In quest’ultimo caso scelgo partendo da quello che mi interessa e vedo quali testi sono stati pubblicati sull’argomento. Presto una certa attenzione alla casa editrice: se si tratta di un editore che ha una certa storia in fatto di libri di cucina sono più propenso a comprare il libro perché credo che ci serva una certa specializzazione in questo settore. Se un editore ha pubblicato fino a ieri romanzi e oggi pubblica un ricettario, non è detto che lo sappia fare.

Da quanto scritto sopra, non rientrano tra le mie preferenze i libri scritti da personaggi famosi, anche se ci sono sempre eccezioni alla regola. Preferisco di gran lunga i libri con poche fotografie, perché sono convinto che in cucina la fantasia non vada mai imbrigliata e, per questo motivo, evito di acquistare i libri che nascono da trasmissioni televisive perché ritengo che, spesso, si tratti solo di operazioni commerciali.

Secondo me un libro di cucina deve essere di ispirazione e di stimolo: per questo aborro i libri che trattano le ricette come un qualcosa di meccanico e che presentano aridamente una serie di dosi e passaggi da mettere in pratica. Un libro di cucina, per me, dev’essere il punto di partenza per fare poi mia la ricetta proposta. Se devo acquistare un libro per ripetere di sana pianta la ricetta del tale chef, preferisco andare nel suo ristorante e mangiare quel piatto che, sicuramente, preparerà meglio di me.

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