Bottiglie per vino, come sceglierle per imbottigliare il vino

Una volta in Italia parlavamo di fiasco per il vino. Oggi non più. Quali sono i vari tipi di bottiglie per vino?

Bottiglie per vino, come sceglierle per imbottigliare il vino

Di vini ce ne sono tanti e ognuno ha una propria specificità che lo rende unico. Ma anche sul versante bottiglie per vino non si scherza! Nel corso degli anni, infatti, sono state inventate diverse bottiglie per imbottigliare questo o quel vino e oggi molti vini si riconoscono anche “a distanza” proprio grazie alla particolare bottiglia che li contiene.

C’è da sottolineare che la forma delle bottiglie per vino, più che a specifici vantaggi tecnici dipende dalle tradizioni delle varie erre di produzione che, per lo più, danno il nome alle bottiglie stesse. Ecco quindi un elenco in ordine alfabetico delle bottiglie per vino più diffuse.


  • Albese o albeisa: è di forma cilindro-conica ed è quasi sempre di vetro scuro. Deve il suo nome alla zona di Alba, di cui è originaria, e viene usata principalmente per vini rossi piemontesi robusti. Nasce agli inizi del Settecento e aveva lo scopo di distinguere sul mercato i vini dei produttori albesi.

  • Anfora: di colore verde è usata principalmente per il verdicchio.

  • Bordolese: originaria della regione francese di Bordeaux è probabilmente la forma più diffusa. È adatta sia ai vini bianchi che ai rossi. È in vetro più o meno pesante, spesso chiaro o trasparente per i bianchi, verde scuro per i rosati e i rossi e marrone per i rossi a lungo invecchiamento. Caratteristica della bottiglia bordolese è il collo innestato direttamente su spalle accentuate: questo ha origine dalla necessità di trattenere, durante il servizio, i residui solidi di vini particolarmente invecchiati.

  • Borgognona: il nome ci fa capire che è tipica della regione francese della Borgogna. La forma è simile all’albese e il vetro può essere verde scuro, marrone oppure nero. Viene utilizzata soprattutto per chardonnay e pinot nero.

  • Champagnotta: è quella usata per lo champagne e per tutti gli spumanti in genere. Di forma cilindro-conica, come l’albese e la borgognona, ma con una base più larga e con il fondo cavo. È di vetro verde scuro, spesso e pesante per reggere la pressione fino a 10 atmosfere. L’imboccatura del collo ha una sporgenza a cui fissare la gabbietta metallica che trattiene il tappo.

  • Fiasco: nasce in Toscana per i vini del Chianti, il fiasco per lungo tempo è stato il simbolo dell’Italia enologica. È realizzato in vetro soffiato e ha una forma quasi sferica; è rivestito di paglia intrecciata a mano sia per farlo stare in piedi, sia per proteggerlo dagli urti. La sua capienza originaria era di 2 litri, poi si è scesi a 1,8 e quindi a un litro e mezzo. Il fiasco era diffusissimo fino a pochi anni fa, poi piano piano è stato accantonato per via degli alti costi di produzione del rivestimento e per la difficoltà dello stoccaggio.

  • Pulcianella: prende il nome da Montepulciano, in provincia di Siena. Ha spalle pronunciate e corpo panciuto ma appiattivo, ovale. Era usata per il vino bianco di Orvieto (Terni), mentre oggi è utilizzata soprattutto per certi vini rosé portoghesi e per l’armagnac.

  • Renana: nasce nella zona del Reno, come dice il nome, è in vetro verde chiaro o trasparente e ha forma cilindro-conica molto affusolata. La Renana è stata appositamente realizzata per i vini bianchi fruttati di Germania, Alsazia e Mosella.

La capienza delle bottiglie per vino


Bottiglie per vino, come sceglierle per imbottigliare il vino

Le bottiglie per vino non sono caratterizzate solo dalla forma ma anche della capienza. A ogni capacità corrisponde un nome che, spesso, ha risonanze bibliche:


  • quartino (o split): 1/4 di bottiglia (0,187 litri)

  • mezza (o demi): mezza bottiglia (0,375 l)

  • magnum: due bottiglie (1,5 l)

  • Marie-Jeanne: 3 bottiglie (2,25 l)

  • Jéroboam: 4 bottiglie (3 l)

  • Réhoboam: 6 bottiglie (4,5 l)

  • Mathusalem: 8 bottiglie (6 l)

  • Balthazar: 12 bottiglie (9 l)

  • Nabucodonosor: 20 bottiglie (15 l)

  • Melchior o Salomon: 24 bottiglie (18 l)

  • Primat: 26 bottiglie (27 l)

  • Melchisedec: 40 bottiglie (30 l)

Attenzione, però: nel bordolese la Jéroboam è chiamata doppia magnum e la Réhoboam diventa Jéroboam!

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