Primo Maggio 2012: 20 ricette per festeggiarlo in casa o fuori


Riflettendoci bene, non so il motivo per cui a Roma e dintorni, in occasione della Festa del Lavoro che ricorre il Primo Maggio, si mangino le fave con il pecorino… magari saprete dirmelo voi e mi saprete spiegare anche perché altrove la ‘ricetta’ varia: ad esempio in Liguria le fave si accompagnano con il salame…

Comunque sia, in vista dell’anniversario di domani, ripassiamo un po’ di piatti che possono tornarvi utili, sia che abbiate scelto di fare una bella gita fuori porta, oppure che preferiate rimanere a casa. Nel primo caso, condizioni meteo permettendo, oltre alla solita busta di fave e al pecorino a tocchetti, pur restando nell’ambito del ‘pratico’ e del ‘trasportabile’, qualcosina di carino possiamo inventare.

Ad esempio queste duchesse di patate arricchite con le fave e con una spolverata di pecorino, sono un ottimo contorno che può, all’occorrenza, fungere da antipasto tradizionale, ma anche le bontà al pecorino che certamente non sprigionano il loro potere taumaturgico solo contro l’osteoporosi, oppure i bocconcini aromatizzati al tartufo.

Se non vi sentite troppo sicuri di osare, date un’occhiata a questa torta rustica ai formaggi che si può rivisitare per l’occasione aggiungendovi delle fave cotte, oppure, se il pecorino proprio lo preferite crudo, ricordate che al picnic non possono mancare le giuste confetture da abbinarvi. Ma c’è anche questa pasta fredda con verdure (leggi fave) e pecorino, che non deve essere niente male.

Il nostro Robo per un pranzo sull’erba ‘light’ ci propone gli spiedini con le seppioline, e noi rilanciamo con questi spiedini freddi, in cui, unificando le tradizioni del centro e del nord Italia, potete mantenere il salame, magari sostituendo il gorgonzola con il pecorino. Infine, se vi stuzzica il binomio fave e salame, ripensate a dei crostini con il pane oppure con la polenta, magari da accompagnare a delle fave stufate.

Passiamo ora all’ipotesi pranzo del Primo Maggio in casa: dopo un antipasto d’effetto alla vista e al palato come questi cestini, per primo avete solo che l’imbarazzo della scelta. Io vi caldeggio il risotto di maggio che mantiene tutti i sapori e i colori della festa, ma se preferite ci sono anche le casarecce con fave e pecorino, i fusilli fave e menta sui quali grattare un bel po’ di romano, oppure, osiamo, la minestra di fave o la vignarola come si fa a Roma.

Se invece volete relegare le fave al contorno, no problem: abbiamo una gustosa miscellanea di fave e cicoria, la classica favata o, per chi preferisce il crudo, un’insalata di spinacino e pecorino cui potrete aggiungere qualche semino di fava ben sbucciato. Non rinunciate al dessert e fatevi consigliare da chi ne sa: per chiudere il pasto ancora pecorino, sì, ma con le pere

Foto | Flickr

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