Jamie Oliver rivoluziona gli hamburger di McDonald's, ecco come la ricetta cambierà

Jamie Oliver ha vinto, McDonald's non utilizzerà più all'interno dei suoi hamburger il "pink slime" cambiando la ricetta

Jamie Oliver rivoluziona gli hamburger di McDonalds, ecco come la ricetta cambierà

Dopo anni di battaglie contro il “pink slime” finalmente ce l'ha fatta: anche la McDonald's ha capitolato provvedendo, così come già avvenuto in passato per altre catene concorrenti, ad eliminarlo dalla preparazione dei propri hamburger. Jamie Oliver può dirsi finalmente soddisfatto.

Chi è Jamie Oliver

Cuoco di successo, amante della cucina italiana (sua la ricetta della panzanella con il tonno e dell'omelette con pomodorini e basilico) i cui principi ha importato in Gran Bretagna, conduttore televisivo, autore di una serie di libri e proprietario, infine, di una catena di numerosi ristoranti, Jamie Oliver si batte da anni contro il cibo spazzatura. Come? Da eccezionale comunicatore quale è, spiegando alla gente comune, attraverso interviste, partecipazioni a trasmissioni televive e documentari autoprodotti, tutti i retroscena che si celano dietro la preparazione del cosiddetto junk food. Ma il suo impegno non si esaurisce quì, tra le sue attività quella di recarsi personalmente presso le mense degli istituti scolastici inglesi con lo scopo di intraprendere una crociata contro i cibi, non proprio salutari, a disposizione degli studenti nelle scuole.

Quali sono le polemiche sui fattori nutrizionali del cibo di McDonald's

McDonald's è stato, negli anni, al centro di diverse polemiche: una delle ultime è relativa all'utilizzo spropositato dei conservanti. Riuscite a spiegarvi altrimenti il fatto che un hamburger si sia conservato intatto per ben due decenni senza mostrare segni di putrefazione? Ma basta andare indietro nel tempo per constatare quanto il cibo di McDonald's sia da sempre al centro di aspri dibattiti per quanto riguarda gli effetti che avrebbe sulla salute e sulla linea. Soprattutto per via dell'alto contenuto di grassi, di zuccheri e di sale, a discapito invece di tutte le sostanze consigliate in un'alimentazione sana. Basti citare il film-documentario “Supersize me”, girato ed interpretato in prima persona da Morgan Spurlock, il quale, avendo mangiato per 30 giorni esclusivamente cibo proveniente dalla catena, al termine di questi, sarebbe ingrassato di una decina di kg, oltre a registrare, sulla base delle analisi del sangue effettuate trascorso il periodo, dei valori piuttosto preoccupanti. Senza dimenticare, tra le altre cose, che dei cibi così ricchi di zuccheri e sodio, alla lunga possono creare una vera e propria dipendenza oltre che provocare l'accumulo di chili di troppo, portando così all'obesità, nonché ad altri problemi di salute, tra i quali ad esempio, quelli legati al livello di colesterolo nel sangue. Tornando a Jamie Oliver, l'ultima polemica in ordine cronologico riguarda la carne utilizzata per la preparazione dei famosi hamburger che, oltre ad essere, secondo il cuoco, di bassa qualità, viene trattata con l’idrossido di ammonio. Questa sostanza chimica viene utilizzata per eliminare i micro batteri contenuti nella carne, rendendola così commestibile; di contro, pur essendone l’impiego perfettamente legale negli Stati Uniti, risulta nociva per la salute umana.

Cosa è il Pink Slime


Pink Slime

La massa ottenuta dalla lavorazione degli scarti di carne emulsionata con l’idrossido di ammonio, alla base della preparazione degli hamburger di McDonald's, è stata definita pink slime, (letteralmente melma rosa). Il pink slime ha costituito fino ad ora almeno il 16 % dell’intero composto di base degli hamburger. Non solo, l’ammoniaca, in quanto parte del processo di lavorazione degli stessi, non lasciando traccia, non è stata finora neanche riportata in etichetta tra gli ingredienti.

Cosa implica la richiesta di Jamie Oliver e quindi cosa accadrà

Dopo avere portato avanti per diversi mesi una battaglia con lo scopo di ottenere la modifica della ricetta degli hamburger, piatto forte di McDonald's, Jamie Oliver sembrerebbe essere riuscito nel suo intento. La notizia comunque, ritornata alla cronaca in questi giorni, è risalente al 2012 quando McDonald's seguendo l'esempio di altre catene di fast food, ha annunciato sul sito ufficiale di non utilizzare nella preparazione dei propri prodotti carni trattate con ammoniaca almeno dal 2011 specificando come tale decisione fosse stata presa non conseguentemente ad un evento in particolare, ma per ragioni legate alla volontà di uniformare lo standard globale delle materie prime utilizzate.

Foto | really short, Penn State

Video | Blair Decker

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