Ristoranti: Agriturismo Iacchelli a Velletri (Rm)


Quando si dice Iacchelli, a Roma e dintorni, si dice agriturismo: i suo nome, lo sanno tutti, è sinonimo di qualità. Ma se amate quegli sperduti posticini in campagna che magari riuscite a scovare solo voi, lasciate perdere: da Iacchelli sarete sì sperduti nel verde delle campagne romane, ma quanto a conoscerlo solo voi la vedo dura…

… anzi, nel tempo l’offerta del posto è talmente cresciuta da farlo diventare una vera e propria potenza, quasi un’industria agricola, di dimensioni maggiori delle normali aziende del settore. Le attività sono molte, soprattutto per i bambini, a partire dalla fattoria didattica e non solo, ma anche per gli adulti: con la bella stagione, ad esempio, qui avrete la possibilità di affittare un tavolo da picnic nel bosco con tanto di braciere e per la spesa, niente paura, c’è il mercato interno, sempre made in Iacchelli. E poi la graziosa cappellina, tante sale interne e giardini esterni che lo rendono un luogo adatto a ogni genere di cerimonia.

Noi, però, una scelta dobbiamo pur farla e quindi parliamo del Iacchelli ristorante, che tra le varie offerte propone sempre un menu fisso molto ricco a 25 euro e 15 per i bambini, ma, tranne la domenica a pranzo, potrete mangiare anche a la carte.

Noi abbiamo fatto così la sera di un giorno di festa, il tipico momento in cui questi posti, tradizionalmente ‘imballati’ da famiglie la domenica a pranzo, risultano rilassanti, anche se avete dovuto sacrificare, causa buio, la gita nel verde. Ci alletta per un attimo la pizzeria (disponibile solo la sera), poi ci ricordiamo che abbiamo fatto tanta strada e scegliamo di gustare i prodotti del posto, anzi, gli ‘autoprodotti’, che ci arriveranno in tavola fumanti e in un batter d’occhio, grazie al velocissimo servizio abituato, si vede lontano un miglio, ai grandissimi numeri.

Siamo in 4 e ci deliziamo con un antipasto misto all’italiana che comprende salumi, olive, melanzane e frittatina di zucchine… un’ideale apertura di stomaco. Per primo io opto per la caramelle in salsa rosa, simpatica pasta ripiena di ricotta condita con un semplice sughetto di pomodoro allungato, direi, con una goccia di panna tanto per ottenere una perfetta sfumatura di colore.

Qualcuno sceglie gli gnocchi con prosciutto e spinaci, buoni ma troppo cremosi, come troppo olio lamenta qualcuno nelle fettuccine ai porcini, peraltro callose al punto giusto e davvero artigianali. Chi ha preso le pappardelle al sugo di lepre, invece, ancora se le sogna tutte le notti come un segno della presenza di Dio sulla Terra.

Abbondante e succulenta, soprattutto per le salsicce, la grigliata mista, se avete meno fame (è davvero abbondante!) meglio gli spiedini, comunque i contorni azzeccati per entrambi sono le patate al forno croccanti e la cicorietta ripassata con quel piccantino che ci sta davvero bene.

Per dolce il classico cuore caldo al cioccolato (ormai è arrivato pure in campagna!), per restare leggeri le fragoline di bosco al limone, oppure la torta con fragoline e crema chantilly che però mi delude in quanto preparata con pan di spagna e non con pasta frolla, perciò alla fine di un pasto così mi risulta un attimino indigesta. Il conto è 33 euro a testa con acqua e una bottiglia di vino della casa.

Azienda agricola Iacchelli
Via Colle dell’Acero, 14 (15.mo km via dei Laghi)
00049 – Velletri (Rm)
Tel 06 9633256 opp 06 9634354
Fax 06 96143004
www.iacchelli.com
info@iacchelli.com
Chiuso il mercoledì

Foto | Flickr

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