Ecco come scegliere il cocktail giusto per ogni occasione

Le differenze tra i diversi cocktail ed il momento giusto in cui berli

Ci sono cocktail per ogni momento della giornata, pensati apposta per essere bevuti prima o dopo pasto. Vediamo quindi come muoverci nell'universo dei cocktail e di distinguerli in base al momento in cui li beviamo.

Solitamente i cocktail possono essere divisi per diversi fattori. Alcol: cocktail analcolici, cocktail alcolici. Quantità di liquido: short drink (fino a 60 ml), medium drink (fino a 130 ml), long drink (fino a 200 ml). Tipo di preparazione: in bicchiere, in mixing-glass, in shaker. Momento di servizio: aperitivo o pre-dinner, digestivo o after dinner, tutte le ore, invernale, estivo o dissetante.

Cocktail pre dinner


Sono quei cocktail che fanno da - appunto - aperitivo, ovvero stimolano l'appetito e preparano chi li beve ad un pasto. Solitamente sono cocktail short o medium, sono secchi e poco aromatici. I cocktail pre dinner sono quelli alla frutta o verdura, a base di spumante (Bellini, Mimosa) o di Vermouth (Martini, Americano, Negroni), non mancano anche altre basi - spesso con molta frutta e liquore come nel Malibù.

Cocktail after dinner


Sono i cocktail che hanno un effetto digestivo e vanno consumati a fine pasto. Devono essere ricchi, dolci, e con ingredienti in grado di stimolare le funzioni digestivi. Solitamente vengono serviti o semplici liquori alle erbe o dei cocktail che comprendono alcolici dolci come vodka o amaretto, sono degli esempi il Black Russian, il White Russian, Margarita, Paradise, Godfather e Godmother.

Cocktail per “tutte le ore”


I cocktail che non hanno una funzione specifica, aperitivo o digestiva, sono quelli che solitamente beviamo nelle lunghe serate d'estate con gli amici, o nel pomeriggio durante un happy hour. Sono cocktail in equilibrio, né eccessivamente secchi né eccessivamente dolci, di gradazione alcolica media. Solitamente sono anche dissetanti. Entrano in questa categoria quelli a base di spumante, ma non sono esclusi le basi di gin, rum e vodka. I più famosi sicuramente l’Alexander, il Bronx, il Daiquiri e il Paradise.

Cocktail invernali


Sono quei cocktail che non penseremmo mai di consumare in estate per il loro apporto calorico. Vengono bevuti durante i mesi freddi, spesso in occasione di visite in montagna e grandi attività sportive (tipo sciare). Tra gli ingredienti spesso ci sono panna, uovo e creme liquorose, nonché molto zucchero. I più famosi sono l'Irish Coffee, il Long Island, il Brandy Egg Nog, il Parson Special. A volte possono essere anche serviti caldi come nel caso del Grog e del Punch.

Cocktail dissetanti


Cocktail estivi per eccellenza, sono dei long drink con basse gradazioni alcoliche, bevuti durante la giornata ma rigorosamente lontano dai pasti. Al loro interno troviamo la frutta, il ghiaccio e spesso il limone o il lime. I più famosi sicuramente il Mojito, il Gin Fizz, la Piña Coladala e varianti sul tema il John Collins, il Garibaldi.

Foto | Jason Royals

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