Ricette cinema: il pollo al curry di “Non ti muovere”


Uno dei rari casi in cui la bravura di un regista e la forza delle sue immagini riescono a superare la maestrìa di uno scrittore e la potenza delle sue parole. Poi, se resta tutto in famiglia, è ancora meglio: è Sergio Catellitto, infatti, a portare sul grande schermo “Non ti muovere”, capolavoro letterario della moglie, Margaret Mazzantini, in cui si narra la storia di Timoteo, un uomo che non è quello che sembra. Chirurgo, una notte arriva sul suo tavolo operatorio la figlia, in fin di vita dopo un incidente con il motorino. A lei, nell’attesa del verdetto finale tra vita e morte dopo l’intervento, l’uomo confessa ciò che non ha mai detto: l’amore extraconiugale per Italia, una Penelope Cruz che sprizza degrado, volgarità e bruttezza da ogni curva. Potenza del trucco e del parrucco… Cosa c’entra il pollo al curry? È il piatto che la moglie di Tomoteo, Elsa (Clauda Gerini) gli cucina proprio la sera che lui vuole lasciarla per stare con l’amante, ma lei lo precede rivelando di essere incinta… Noi lo prepariamo secondo la ricetta indiana tradizionale, e lo accompagniamo con del riso.

Cosa vi occorre: 2 petti di pollo senz’osso e spellati, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, 1 tazza di yogurt bianco, 3/3 di tazza di latte di cocco, ½ limone spremuto, 3 cucchiai di olio d’oliva, 1 cipolla piccola, 2 spicchi d’aglio, 3 cucchiai di curry in polvere, 1 cucchiaino di cannella, 1 cucchiaino di paprika, 1 foglia d’alloro, ½ cucchiaino di zenzero fresco grattugiato, ½ cucchiaino di zucchero, ½ cucchiaino di pepe di Cayenna, sale.

Come si prepara: in un tegame scaldate l’olio, quindi soffriggetevi la cipolla tritata fino a che non sarà dorata. Aggiungete quindi l’aglio schiacciato, il curry, la cannella, la paprika, la foglia d’alloro, lo zenzero, lo zucchero e il sale. Unite poi il pollo, il pomodoro, lo yogurt e il latte di cocco: portate a ebollizione, poi riducete la fiamma e cuocete per altri 20-25 minuti. Togliete la foglia d’alloro, unite il succo di limone e il pepe di Cayenna, e tirate per altri 5 minuti.

Foto | Flickr

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