Degustazione Terraviva

degustazione a roma di terravivaIeri c'è stata la prima giornata di degustazione di vino organizzata da Terraviva, che si concluderà oggi alle 15. Per quel che riguarda la giornata di ieri non posso criticare assolutamente nulla della parte organizzativa. Si mangiava e pure bene e, volendo in quantità, ma anche di qualità.

L'acqua non scarseggiava ed il pane per i puristi era presente. Ampia area per i fumatori all'esterno, bagni puliti e soprattutto uno spazio consono fra un produttore e l'altro. Forse a cercare il pelo nell'uovo, i vini non erano sempre alla temperatura ideale, ma la perfezione non è di questo mondo. Grande selezione di vini esteri, soprattutto francesi, con una invidiabile carrellata di bollicine capitanate dagli Champagnes ma anche Cremants. A questo proposito il paragone stilistico fra Italia e Francia sul confronto interpretativo del vino biologico è di rigore.

Alcuni colleghi discutevano su come i cugini di Oltralpe si organizzino in cantina per trasformare quello che la natura mette a disposizione, cioè l'uva, senza apportare sostanze chimiche. Negli ultimi anni si sono sentiti estremi, capitanati dal famoso enologo Cotarella, per il quale il vino si fa esclusivamente in cantina, e molti biodinamici, biologici o chiamateli naturalisti, per i quali la natura provvede da sola. In realtà la natura dona la materia prima e l'uomo trasforma quel succo in vino, mentre il corso naturale tenderebbe a trasformarlo in aceto. L'impressione sembra essere che dietro questo concetto di naturale si nascondano tanti difetti che, se in piccole quantità, possono contraddistinguere e donare carattere ad un vino, in grandi quantità lo rendono davvero imbevibile, con l'attenuante che è naturale. Credo che questo sia un interrogativo lecito ed interessante, e molto importante soprattutto, poichè scaturito da una manifestazione che promuove lo scambio di idee ed opinioni fra produttori e consumatori. Altra notizia un po' triste è che il Prosecco inizia ad essere prodotto anche in Australia, ed io che mi preoccupavo per l'imitazione ad opera dei brasiliani. In conclusione posso affermare che è stata una delle degustazioni meglio riuscite, forse degli ultimi 3 anni, alla quale abbia partecipato.

Foto | Terraviva

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