Ecco i lampascioni sott'olio con la ricetta pugliese

Ecco come conservare i lampascioni sott'olio. Simili alle cipolle e contraddistinti da un sapore amarognolo, particolarmente utilizzati nella cucina pugliese

Ecco i lampascioni sott'olio con la ricetta pugliese

Ecco una ricetta pugliese appartenente alla tradizione locale: i lampascioni sott'olio. Prima di addentrarci nei dettagli del procedimento sarà bene chiarire cosa si intende per lampascioni. Questi ultimi non sono altro che dei cipollacci selvatici. Si presentano come piccole cipolle contraddistinte da un sapore piuttosto amaro e sono reperibili nel Meridione, soprattutto nelle regioni della Basilicata e della Puglia.

Proprio in quest'ultima, in particolar modo nel Salento, è usanza conservarli sott'olio. Così preparati vengono poi utilizzati come contorno di piatti a base di carne o pesce, i lampascioni alle olive ne sono un esempio, come antipasti, per arricchire le insalate ed infine per preparare gustose frittate come questa. Preparare i lampascioni sott'olio è molto semplice ma richiede manualità e pazienza. I bulbi infatti dovranno essere puliti uno ad uno prima di essere cotti e poi racchiusi nei vasetti. Ecco la ricetta pugliese proveniente da quì.

Ingredienti


1 kg di lampascioni
1 lt d'acqua
1 lt di aceto bianco
olio extra vergine di oliva
sale
foglioline di mentuccia
qualche spicchio d'aglio (facoltativo)

Procedimento

Disporre i lampascioni in una ciotola a bagno in acqua fredda e farli riposare l'intera notte. Il giorno dopo lavarli bene eliminando la terra presente con l'aiuto di una spugna quindi pulirli tagliando le parti che devono essere eliminate e metterli da parte. In una pentola sul fornello versare l'acqua e l'aceto in parti uguali. Una volta giunti al punto di ebollizione salare e unire i lampascioni i quali dovranno cuocere 5 minuti. Scolarli e farli raffreddare quindi disporli in vasetti di vetro sterilizzati insieme alle foglie di menta e all'aglio. Coprirli con l'olio extravergine d’oliva e chiudere bene i vasetti. Conservarli in dispensa.

Foto | Luca Grieco

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