I cachi, frutto autunnale: proprietà nutrizionali, varietà e consigli di utilizzo

Dolci, zuccherini, morbidi: i cachi sono uno dei frutti autunnali più buoni e più particolari. Scopriamo insieme le proprietà nutrizionali e alcuni modi per prepararli in cucina.

I cachi, frutto autunnale: proprietà nutrizionali, varietà e consigli di utilizzo

Anche se Elio cantava l’Italia come la terra dei cachi, nella realtà dei fatti non è così perché la maggior coltivazione dei cachi (parliamo del 90%) è per lo più in Giappone e in Cina. Questo non vuole dire che non ce ne siano in Italia, naturalmente.

In Oriente i cachi (o kaki) sono soprannominati “cibo degli dei”: il nome è l’equivalente del termine usato per definirli nella lingua giapponese e con questo nome giunse in Inghilterra e poi si diffuse anche da noi.

In Europa i cachi arrivano nell’Ottocento: il primo albero di cachi piantato in Italia di cui si ha notizia è del 1870 e venne messo a dimora nel Giardino di Boboli a Firenze. Nel 1879 diversi cachi vennero piantati nell’Orto Botanico di Villa Giulia a Palermo e ancora sono là. Essendo facili da innestare vennero utilizzati in molti giardini e parchi in giro per l’Italia, soprattutto con funzioni decorativi. Per una vera e propria coltura specializzata bisognerà attendere il 1940.

Proprietà nutrizionali


I cachi, frutto autunnale: proprietà nutrizionali, varietà e consigli di utilizzo

I cachi sono molto calorici: hanno ben 70 calorie ogni 100 grammi di frutto. Essendo molto zuccherini sono sconsigliati a chi soffre di diabete o di qualche malattia legata all’obesità. Si tenga presente, inoltre, che possono avere effettivi lassativi e diuretici pertanto è bene non esagerare nel consumo.

I cachi sono ricchi di vitamine (soprattutto A, B1, B2 e C), hanno scarse proteine e pochissimi grassi. Tra i sali minerali primeggia il calcio.

Sono ottimi ricostituenti per i bambini e sono molto consigliati per gli sportivi.

Varietà


I cachi, frutto autunnale: proprietà nutrizionali, varietà e consigli di utilizzo

Due sono i tipi principali di cachi: quello comune e il cachi vaniglia (o cachi mela).

Il cachi comune è grande più o meno come un pomodoro e ha un bel colore giallo-aranciato. Si raccoglie tra ottobre e novembre quando non è ancora maturo e lo si lascia maturare dopo la raccolta (in termini tecnici questo procedimento si chiama ammezzimento). Il frutto acerbo, molto sodo, è ricco di tannini e mangiato così avrebbe un sapore astringente (come si dice: legherebbe i denti). Quando il frutto è maturo è morbido, ha una polpa gelatinosa ed è molto dolce.

Il cachi mela (o cachi vaniglia o ancora fuyu) è molto simile nell’aspetto al cachi comune, ma non ha bisogno di ammezzimento: ha la polpa soda e si può mangiare subito dopo la raccolta. Il cachi mela è meno dolce di quello comune.

Consigli d'uso e curiosità


I cachi, frutto autunnale: proprietà nutrizionali, varietà e consigli di utilizzo

Il cachi comune viene solitamente privato della buccia e mangiato al naturale, aiutandosi con un cucchiaino. Lo si può usare in accompagnamento a yogurt, budini e formaggi cremosi (per esempio il mascarpone). Lo si può trasformare in gelatina, conserve, confetture o dessert freddi. Si usa anche farlo essiccare.

In pasticceria il cachi non trova grande uso sia per via della consistenza molliccia sia per la rapida deperibilità della polpa.

Il cachi può essere considerato un “frutto ecologico” a tutti gli effetti perché la pianta non ha alcun bisogno di trattamenti antiparassitari.

Un’altra curiosità sui cachi viene dal dialetto partenopeo che lo chiama “legnasanta”: se infatti spaccate il semino che è all’interno del frutto potete vedervi all’interno (con un po’ di immaginazione, naturalmente!) una caratteristica immagine della croce.

Ricette suggerite


I cachi, frutto autunnale: proprietà nutrizionali, varietà e consigli di utilizzo

Il cachi, come la frutta in genere, può essere consumato al naturale e, se al punto giusto di maturazione, è un vero e proprio nettare.

Se volete provare un finger food insolito vi consigliamo l’abbinamento mozzarella di bufala e cachi. Potete poi andare sul classico con una confettura di cachi.

Come dessert, vi proponiamo due ricette: i cachi al Marsala e da servire come gelati.

Foto | Angelo Amboldi - Monica Arellano-Ongpin - Stefano TranchiniStefano ChiarelliMaurizio

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