Vitigni & Vini: il Pallagrello Nero

nanni-copè ed il pallagrello neroIl Pallagrello è un vitigno autoctono casertano, a bacca sia bianca che nera, la cui provenienza risale presumibilmente al tempo dei Greci. La denominazione deriva dal dialettale u pallarell, ovvero piccola palla, riferito all’acino piccolo e tondo. Il vino che se ne ricavava fu molto apprezzato dal re Ferdinando IV di Borbone.

I vigneti sono ubicati prevalentemente nei comuni di Caiazzo, Castel Campagnano, Castel di Sasso, Pontelatone e nelle zone limitrofe di Piedimonte Matese, S. Angelo d’Alife, Alvignano, Alvignanello, Ruviano, in un terreno argilloso, ad un’altitudine fra i 200 e i 350 metri, tra i massicci montuosi del Taburno e del Matese.

È un vitigno vigoroso, con buona tolleranza alla siccità ed alla botrytis, dalla resa per ettaro di circa 70/80 quintali. Il vino che se ne ottiene è mediamente alcolico, ampio, abbastanza tannico e non troppo adatto al lungo invecchiamento.

Foto | Alessia

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