Il dolce della vita, di Franca Foffo

Franca Foffo, Il dolce della vitaPer molti di noi la cucina è una vera e propria passione che va al di là della preparazione delle pietanze in sé e abbraccia vari aspetti della vita, non solo quelli legati al cibo (dall’acquisto dei prodotti al lavaggio di piatti e pentole), ma anche di situazioni in cui ci si trova a fare una sorta di inconsapevole gioco del “se fosse” scorgendo bontà e manicaretti nei contesti più vari. Per Franca Foffo la cucina è una favola. Dolce.

Lei, press agent della Taverna Flavia, celebre ristorante romano, così scrive nel libro Il dolce della vita:

nell’attesa che un aitante principe azzurro venga in suo soccorso alla guida di un cavallino rosso [la protagonista della fiaba] dovrà affrontare un combattimento all’ultimo sangue con forni e piani di cottura. Forni a gas, a legna, a microonde, ma pur sempre forni. Piani di cottura elettrici, in vetroceramica o a gas con base di acciaio, ma pur sempre piani di cottura. Lotterà con farina, cioccolato, latte, mandorle, pistacchio, cannella, fragole e chi più ne ha più ne metta. Dovrà resistere alla tentazione di lanciare mestoli dopo una pausa silenziosa preludio di una crisi isterica.

Il dolce della vita diventa, così, una sorta di racconto di una giornata ideale vissuta tra i fornelli e, soprattutto, tra i dolci. Sì, perché l’autrice confessa candidamente di amare i dolci alla follia:

Io amo i dolci. La mia è una vera e propria passione, una stregoneria dalla quale non è possibile fuggire. Un fuoco che, il più delle volte, divora e distrugge. Un amore vuole tutto e ha ragione (Ludwig Van Beethoven). Sono schiava delle mie pulsioni e dei desideri. Il profumo di un dolce e l’assaporarlo lentamente, accesi dalla passione, non possono vivere le mezze misure. Tutto è portato all’estremo. È irrazionale. È come ascoltare Maria Callas. La sua voce entra nel cuore, produce melodia. È un cafè society che folleggia tra erotismo, alienazione, noia e benessere. Trovo il mio Nirvana. Un senso di liberazione paradisiaco, una pace vivente, una felicità pulsante di un’anima che è conscia di sé. Non giudicatemi, sono fatta così.

Tra le pagine del libro questa passione per i dolci è dirompente anche grazie alle molte ricette che si troviamo ben inserite nella narrazione: dalla mousse di fragole al soufflé di albicocche, dalla torta alla nocciola a quella alla menta, per passare poi al torrone e concludere con le “caramelle gelées, ricordo indelebile della mia infanzia, adolescenza, maturità e della consapevolezza di essere come sono”.

Tante ricette (cinquanta, in tutto), molta passione, svariati dolci e un pizzico abbondante di poesia fanno di questo libro di Franca Foffo un vero must per chi ama la cucina e per chi, tra i fornelli, vuole trascorrere momenti spensierati (e, naturalmente, buoni!)

Franca Foffo
Il dolce della vita
Sovera, 2012
pp. 224, con illustrazioni a colori
euro 19

  • shares
  • Mail