Salva la tua birra: la petizione di Assobirra contro le accise in aumento

Dal prossimo 10 ottobre entra in vigore la “tassa sull’alcool” che aumenterà le accise sulla birra.

Salva la tua birra: la petizione di Assobirra contro le accise in aumento

Come se fossero tre sorsi di birra da mandare giù per rinfrescarsi, solo che questi sono più che altro rospi da mandare giù. Dal prossimo 10 ottobre, infatti, la cosiddetta tassa sull'alcool aumenterà le accise su birra, prodotti intermedi e superalcolici per recuperare parte delle risorse (448 milioni) a copertura del decreto scuola. Il tutto in tre passaggi: il 10 ottobre 2013 il primo aumento, poi un altro il 1° gennaio 2014 e un altro ancora il 1° gennaio 2015.

Per quel che riguarda le birre, l'imposta cresce da 2,33 a 2,66 euro per ettolitro e grado il 1° ottobre, per passare poi a 2,70 da inizio 2014: come sottolinea Il sole 24 ore, tenendo conto dell'Iva, che a sua volta grava sull'accisa, il rialzo è del 33%. In pratica, se la classica “pizza e birra” costa quindici euro, un quinto esatto (cioè tre euro) se ne andrà in tasse.

I colleghi di Ecoblog notano che la birra che sarà spillata nei pub servirà per pagare i lavori degli scavi di Pompei e l’ampliamento degli Uffizi:

Il fine è nobilissimo, il mezzo ha delle zone d’ombra poiché, come spiegano all’Assobirra si colpisce duramente un settore che ogni anno versa all’Erario mezzo miliardo di euro di accise e 4 miliardi complessivi fra accise, Iva, tasse e contributi vari derivanti dalla commercializzazione della birra. Negli ultimi 10 anni le accise sono aumentate del 126%, portando il peso fiscale complessivo al 45%.

La petizione di AssoBirra


Salva la tua birra: la petizione di Assobirra contro le accise in aumento

Dal canto suo AssoBirra (l’Associazione degli industriali della Birra), lancia una petizione per dire no all’aumento di tale accise. La petizione è accompagnata da una spiegazione in sei motivi:


  • In Italia la birra è l’unica bevanda a bassa gradazione alcolica a pagare le accise. E da noi le tasse sulla birra sono fra le più alte in Europa. Gli italiani pagano tre volte le accise di tedeschi e spagnoli.

  • Negli ultimi dieci anni le accise sulla birra in Italia sono già cresciute del 70%. Quando compri una bottiglia di birra da 66cl – al prezzo medio di un euro – 37 centesimi sono di tasse.

  • Il Governo ha deciso di aumentare ancora le accise sulla birra. Già oggi più di un sorso su tre se lo beve il Fisco. Con gli aumenti proposti si rischia di arrivare a quasi un sorso su due!

  • A pagare l’aumento delle accise saranno i 35 milioni di italiani che consumano birra. Aumenterà anche il costo di una serata in pizzeria: uno dei pochi piaceri che gli italiani possono ancora permettersi.

  • Aumentare le accise sulla birra non serve. Aumenta il prezzo della birra, si riducono i consumi e le entrate dello Stato non cambiano. Ma intanto gli italiani pagano nuove tasse e si perdono posti di lavoro.

  • La birra è una bevanda naturale, a bassa gradazione alcolica, fatta in Italia da oltre 500 produttori che danno lavoro a 150.000 persone, esportano lo stile italiano nel mondo e aiutano l’agricoltura nazionale.

Birra: e sai cosa bevi. E pure quanto la paghi!

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