Come fare il cibreo con la ricetta dell'Artusi

La ricetta del cibreo, piatto di origine toscana, con la ricetta di Pellegrino Artusi

Come fare il cibreo con la ricetta dell'Artusi

"Un intingolo semplice, ma delicato e gentile, opportuno alle signore di stomaco svogliato e ai convalescenti"; così definisce il cibreo Pellegrino Artusi, autore della ricetta che sto per proporvi. Il cibreo altro non è che un piatto tipico della tradizione fiorentina a base di uova arricchite con del brodo di carne, fegatini e cuori di pollo e poco altro.

L'etimologia del nome sarebbe da ricercare nel termine francese civet, che nella sua versione arcaica civè starebbe a significare intingolo o ancora dal termine cive, che indicherebbe un piatto a base di cipolle, nonostante nella versione dell'Artusi queste ultime non compaiano. Al di la del suo nome comunqne, il cibreo, così gustoso da fare impazzire anche Caterina de Medici, rimane una pietanza decisamente ricca seppure nella sua semplicità. Ecco la ricetta dell'Artusi.

Ingredienti


4 creste
4 fegatini
6-7 "fagioli" di pollo
1 rosso d'uovo
1/2 cucchiaino di farina
1/2 limone
brodo di carne qb
burro

Procedimento


Prendere i fegatini di pollo, privati della vescichetta del fiele, le creste ed i "fagioli" di pollo. Spellare le creste in acqua bollente, tagliarle in due o tre pezzi e tagliare anche i fegatini in due. Versare in un tegame del burro, quindi unire prima le creste, poi i fegatini e per ultimi i "fagioli". Condire con sale e pepe e del brodo, quanto ne basta per completare la cottura. In un pentolino versare 1 o 2 tuorli d'uovo con 1/2 cucchiaio di farina, del succo di limone e del brodo bollente. Mescolare bene il tutto e unire la salsa ottenuta nel tegame contenente le rigaglie cotte. Fare bollire ancora unendo del brodo se necessario.

Foto | Edsel Little

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