Come fare la minestra di pane alla toscana: ecco la ricetta della ribollita

Una zuppa che ci traghetta verso l’inverno e le sue gelide serate ventose

La ribollita, o minestra di pane, è una specialità tipica toscana della provincia di Siena, anche se è talmente buona e famosa che, pur in varianti un po’ diverse, ha colonizzato tutta la regione. Originariamente nasce dagli avanzi (ammesso che ve ne siano) della zuppa di fagioli e cavolo nero cucinata il giorno prima e di cui oggi vi forniamo la ricetta, che poi, per il pranzo seguente, con la sola aggiunta di una cipolla fresca e di un bel po’ d’olio, viene scaldata – fatta ribollire, appunto - prima di essere portata in tavola.

Ingredienti


  • 150 g d’olio
  • pane raffermo q.b.
  • ½ cavolo nero
  • ½ cavolo bianco (verza)
  • 12 carote
  • 2 cipolle grosse
  • 2 cipollotti
  • odori (sedano, prezzemolo, basilico)
  • qualche pomodoro maturo
  • cotenna di prosciutto
  • 400 g di fagioli cannellini (quelli bianchi)

  • Procedimento


    Per prima cosa bollite i fagioli (potete farlo anche il giorno prima), quindi scolandoli appena passatene una buona metà al passaverdura. Intanto, in un’altra pentola bella capiente, rosolate nell’olio il cavolo tritato, le carote a pezzetti e cipolle e cipollotti affettati sottilmente. Unite gli odori e la cotenna, solo dopo i pomodori a pezzi, e fate andare aggiustando, se occorre, con sale e pepe nero. Quando le verdure saranno cotte, unitele alla metà di fagioli passata fate cuocere a fuoco lentissimo per non meno di un’ora, comunque fino a quando l’acqua non sarà quasi tutta ritirata. Una volta pronta la minestra, adagiate nel fondo della zuppiera le fette di pane raffermo e copritele con il liquido bollente, cercando di alternare il pane alle verdure. Aspettate almeno mezz’ora prima di servire la minestra tiepida – mai calda – che è ottime anche fredda, aggiungendo solo un filo d’olio a crudo e mai – dico mai – del formaggio grattugiato.

    Foto | shutterbean

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