Kaitenzushi, il nastro che porta le specialità nipponiche da Kisso

8 Giugno 2006

A Roma più di un ristorante giapponese utilizza il Kaitenzushi (o Kaiten-Sushi), un nastro trasportatore che parte dalle cucine e si estende in lunghezza nella sala ristorante. I commensali si siedono davanti al kaiten, come fosse un bancone, e prendono a scelta i piattini che scorrono sul nastro con le diverse pietanze. Molto buono, sempre fresco e ricco quello di Kisso a Via Torino, nella capitale.

Il prezzo? Nella norma, ma se andate a pranzo tutti i piattini costano indistintamente solo 2,50 €, per agevolare i lavoratori in pausa pranzo. Altrimenti la sera (la domenica sono chiusi) si paga in base al colore del piattino che ospita le diverse specialità del ristorante. Molto carino l’angolo tatami, nella foto a sinistra, con il tavolo basso tipico giapponese – forse un po’ scomodo per chi non è abituato – che però va prenotato. Si può anche ordinare alla carta stando seduti ai più classici tavolini. La clientela è prevalentemente giapponese… buon segno direi 🙂

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