Il film che accusa i fast food

Dopo il tabacco, lotta ai grassi.

Il film "Supersize me" (parodia di "Downsize this", libro di accusa di Michael Moore contro le politiche americane di gestione del personale nelle grandi aziende) documenta cosa accade ad una persona che, per un mese, decide di seguire la "dieta McDonald".

Morgan Spurlock, autore ed attore del film, ha rischiato in prima persona, testando davvero sulla propria pelle l'effetto del nutrirsi sempre e solo con hamburger, patatine, ed altri cibi da fast-food.

Il film in realtà è di due anni fa, ed ha vinto l'anno scorso il Sundance Film festival e l'MTV Film Festival.

Spurlock ha fatto un check-up prima di iniziare l'esperimento, poi controlli settimanali che dimostrano come, già dopo pochi giorni, le sue condizioni fisiche fossero radicalmente peggiorate, arrivando a livelli decisamente elevati di colesterolo, caduta della libido, difficoltà respiratorie, dolori toracici ed aumento (ovvio) di peso.

Nel film vengono messe a nudo le strategie di marketing dei fast-food, che hanno un impatto incredibile sulla psiche dei destinatari; un esempio: i bambini, messi di fronte ad un'immagine di Gesù ed una del clown di McDonald, riconosco in percentuale maggiore la seconda rispetto alla prima....

Chissà a quando le indicazioni di pericolosità sulle confezioni di hamburger, come accade sui pacchetti di sigarette.

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