Una dieta "obbligata"

Il rilascio di Martha Stewart ha fatto parlare nei giorni scorsi.

L'esperta di cucina e di "economia" domestica è stata rilasciata ed ha già avuto modo di lamentarsi per la "dieta obbligata" a cui è stata sottoposta nel corso dei cinque mesi passati in prigione.

Le lamentele hanno però consentito ai giornalisti americani di effettuare indagini sui regimi nutrizionali delle galere americane, che hanno dato esiti interessanti: per esempio si scopre che annualmente i responsabili delle mense delle prigioni devono sottoporre i menu (che si ripetono con periodicità di 35 giorni) ad un apposito ufficio che ha il compito di valutarne la bontà nutrizionale.

Viene inoltre suggerito ai cuochi delle prigioni di usare un database militare chiamato "Ricettario delle Forze Armate".

Anche la struttura dov'era tenuta Martha Stewart segue, ovviamente, le linee guida federali, ed offre in più la possibilità di nutrirsi al di fuori della propria cella, essendo una prigione per reati non gravi. E, nonostante questo, la nota galeotta ha perso 20 libbre in 5 mesi. Che abbia voluto approfittarne per rimettersi in linea... ?

  • shares
  • Mail