La cucina spiegata agli ingegneri

Chissà perchè, si pensa sempre che la parola, anzi, la qualifica, ingegnere, ed il verbo cucinare, non siano compatibili.

Forse la causa è la convinzione che gli ingegneri non siano creativi e fantasiosi a sufficienza per potersi cimentare con successo nell'arte culinaria.

Può anche darsi, però, che sia a causa del diverso approccio razionale ai problemi, che, per gli ingegneri, è decisamente analitico, mentre per i cuochi spesso si basa su approssimazioni e su dati imprecisi (basti ricordare il noto quanto basta, o q. b. che imperversa nelle ricette, e che può portare alla crisi un ingegnere, abituato a numeri e dati più precisi).

In questo panorama dialettico si colloca Cooking for Engineers, quasi a voler colmare questo baratro tra le due culture.

Nel sito le ricette vengono esaminate e riscritte in una logica più vicina a quella del pensiero razionale ed analitico degli ingegneri, strutturate in tabelle che riportano da una parte gli ingredienti (con le dosi precise), e dall'altra le azioni da compiervi in combinazione, con le durate delle stesse.

Un approccio nuovo, che può essere particolarmente adatto anche a chi si avvicina per la prima volta ai fornelli, e che quindi non ha ancora innate alcune capacità di deduzione che a volte le ricette tradizionali danno per scontate.

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