Le proprietà dell'ananas e i modi d'uso di questo frutto esotico

L'ananas è un frutto buonissimo e bellissimo: vediamo di conoscerlo meglio e di scoprire come usarlo in cucina.

Ananas, frutto eccellente

Sapete da cosa deriva il nome ananas? È un termine misto, che nasce dagli indios del Paraguay e dalla contaminazione con la lingua spagnola e vuol dire frutto eccellente. E difatti, anche semplicemente guardandolo, ci rendiamo conto che l’ananas è un frutto regale, con quella corona di foglie in tesa e un colore dorato come mantello.

Dal’America del Sud l’ananas si è diffuso in America centrale e nei Caraibi ben prima dell’arrivo degli europei; gli spagnoli lo hanno portato nelle Filippine; i portoghesi in Africa; gli inglesi nelle colonie del Pacifico e in Asia, oltre che in madrepatria.

Si deve tener presente che l’ananas è un frutto che non continua naturalmente il processo di maturazione dopo essere stato raccolto: la maturazione dell’ananas che troviamo in commercio, purtroppo, è controllata chimicamente. L’ideale sarebbe utilizzare frutta maturata sull’albero e questo significa che l’ananas che mangiamo qui in Italia raggiunge la maturazione in maniera non naturale. Controllata, certo; sicura, anche. Ma non naturale.

Un ananas è maturo quando la buccia è di color bronzo dorato, soprattutto nella parte inferiore, ha le foglie di un bel verde ed emette un suono sordo al tocco (il che significa che ha un giusto tenore di acqua e, di conseguenza, un frutto ben succoso). Se l’ananas è verde vuol dire che non è maturo, se è marrone lo è troppo.

Proprietà nutrizionali


Ananas, frutto eccellente

L’ananas è un frutto ricco di importanti nutrienti tra cui c’è da segnalare il potassio. Per quel che riguarda la vitamina C è presente in proporzioni appena inferiori rispetto agli agrumi, a cui però si aggiunge la bromelina, un enzima impiegato come antinfiammatorio, che, inoltre, facilita la digestione delle proteine. Attenzione, però: la bromelina viene distrutta dalla cottura prolungata ed è per questo assente nell’ananas in scatola o se cotto insieme alla carne.

Varietà


Ananas, frutto eccellente

Le varietà commerciali di questo frutto sono molte: Smooth Cayenne, Extra Sweet e Red Spanish sono le più diffuse nella fascia tropicale (anche se sono gli Stati Uniti d’America a essere i maggiori produttori con grandi piantagioni nelle Hawaii).

C’è poi la Queen Victoria, una varietà di ananas di piccole dimensioni coltivata in Sudafrica, nell’isola di Réunion e alle Mauritius. Infine abbiamo i baby ananas – detti anche ananas mignon – con buccia più gialla: crescono su suoli vulcanici e spesso si utilizzano ripieni di macedonia o di gelato.

Consigli d’uso e curiosità


Ananas, frutto eccellente

Dopo l’acquisto, l’ananas va conservato in un locale fresco, non in frigorifero (dove si può metterlo, avvolto in pellicola alimentare, un’ora prima di servirlo). Si taglia a fette per il lungo (in modo che ogni fetta contenga uno spicchio della base, che è la parte più dolce), generalmente si priva dell’anima centrale (molto dura ma anche molto saporita: si può usare, a patto di affettarla in maniera molto sottile), si separa dalla buccia e si divide in spicchi che possono essere spruzzati con un liquore o guarniti con gelato o panna montata o ancora aggiunti alla macedonia.

L’ananas è molto usato in pasticceria (lo troviamo nella composizione di gelati o torte gelato, semifreddi, soufflé, biscotti, pasticcini ed è sfruttato anche a fini decorativi), viene anche trasformato in confettura (per farcire dolci) o inscatolato (al naturale o sciroppato). Trova anche impiego in preparazioni salate.

Scrive Roberta Ferraris nel suo libro Verdura e frutta esotica. Se la conosci la cucini:

La consistenza un poco fibrosa e compatta lo rende [l’ananas, ndr] adatto a essere inserito tra gli ingredienti vegetali che si alternano a pesce, crostacei o carni bianche, negli spiedini. Grazie al suo bel colore giallo, tagliato a cubetti regolari è anche molto decorativo. Si può marinare insieme alla carne in condimenti assai diversi, dalle emulsioni di olio extravergine e aceto balsamico, limone o lime, alle più esotiche salse a base di zenzero. Gli spiedini si possono cuocere, se di piccole dimensioni, non solo sulla griglia, ma anche in una pentola antiaderente o su una bistecchiera. Per un effetto agrodolce, conviene irrorare durante la cottura con succo di limone o poco aceto.

Una curiosità degna di nota è che in un mosaico di epoca romana (databile tra il I secolo a. C. e il secolo d. C.) conservato al Museo Nazionale Romano è raffigurato un rigoglioso cesto di frutta, tra cui ne spicca uno che somiglia fortemente all’ananas. Come è possibile, visto che l’ananas è arrivato in Europa dopo i viaggi di Cristoforo Colombo? Secondo alcuni il frutto rappresentato in quel mosaico è solo una pigna con un ciuffo di aghi di pino. Se siete a Roma (o ci andate) fate un salto al Museo Nazionale Romano, allora, guardate il mosaico e poi diteci la vostra interpretazione!

Ricette suggerite


Ananas, frutto eccellente

Con l’ananas si possono preparare diversi piatti, oltre, naturalmente, a gustarlo così, al naturale.

Per quel che riguarda i primi, potete provare un’insalata di riso alla frutta o anche una bella pasta dal sapore esotico.

Vi suggeriamo anche degli spiedini di pesce spada e ananas e, per la carne, spiedini di manzo con ananas e yogurt.

Moltissime le insalate che si possono preparare con l’ananas che può essere anche grigliata oppure passata in forno.

Un classico, infine, è la torta rovesciata di ananas.

E voi, avete qualche ricetta da suggerire?

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