Viaggi del gusto: dove mangiare e dormire a Ceglie Messapica, cuore enogastronomico pugliese

Se siete in Puglia e volete godere della buona cucina, allora dovete fare un giro a Ceglie Messapica. Il paese in provincia di Brindisi è, infatti, uno dei centri enogastronomici pugliesi più ricchi, con una pluri decennale storia alle spalle. A Ceglie, o spostandovi di qualche km, potrete mangiare in alcuni dei più noti ristoranti della regione, scegliendo per budget e passioni. In paese troverete Cibus, uno degli storici luoghi del gusto pugliesi, dove tradizione e ricerca dei prodotti di qualità sono due costanti ormai da decenni. La cucina offre un menù variegato che segue la disponibilità dei prodotti stagionali. Da non perdere la selezione dei formaggi. La cantina è un vero e proprio tempio sotterraneo. Alla carta spenderete tra i 30 e 50 euro.

Sempre in paese c'è Al Fornello da Ricci, dove la tradizione trova una nuova via grazie alle rivistazioni di Antonella Ricci, accompagnate da selezioni di oli e vini (alla carta: da 40 a 60 euro). Tradizione e modernità che si incrociano anche a Già sotto l'arco di Teodosio e Teresa Bungiorno, rispettivamente sommelier e chef. Per raggiungerli dovrete spostarvi un po', fino a Carovigno, ma ne varrà la pena. I riconoscimenti ottenuti da pubblico e critica, nonché da tutte le guide enogastronomiche, merito della raffinatezza della cucina, dello splendido ambiente delle sale, e della ricercata carta dei vini, fanno del ristorante dei coniugi Buongiorno un must have per chi si reca in Puglia (alla carta: da 50 a 70 euro).

Se siete appassionati di erbe spontanee, di cui la Puglia è assai generosa, allora non potrete perdere Da Gino, sempre a Ceglie Messapica. Il bravo Gino, ristoratore dalle mille risorse e dal volto simpatico, vi accoglierà nelle sale arredate completamente con il legno da lui lavorato proponendovi un menù di cucina tipica con una valorizzazione delle erbe che lui stesso raccoglie. Si mangia nei tradizionali piatti di creta, si beve una selezione di vini pugliesi, si spende tra i 25 e i 35 euro alla carta.

erbe spontanee e agnello locale Da Gino
rivisitazione di riso, patate e cozze a La Fontanina
branzino e verdure, composizione moderna a Botrus
la selezione dei formaggi di Cibus


Se invece siete per la modernità, allora dovrete recarvi a Botrus, giovanissimo ristorante nel centro storico di Ceglie. Giovane non solo per la recente apertura, ma anche e soprattutto per il team che lo gestisce: la giovane coppia Francesco Nacci ed Evelyn Fanelli ed una cucina piena di giovanissimi, intraprendenti e appassionati chef e assistenti. Qui potrete ritrovare estrosità gustose, piatti che raccontano storie nuove, ricchi di colori e di composizioni (la foto di apertura è un piatto Botrus). Le materie prime scelte sono sempre quelle del territorio, affiancate da una prestigiosa selezione di vini (alla carta: 30-60 euro). La coppia Nacci-Fanelli, comunque, è anche proprietaria e coordinatrice del ristorante La Fontanina, ambiente più tradizionale rispetto a Botrus, ma con altrettanta cura nei dettagli, nella scelta delle materie prime e nella preparazione dei piatti. Lo chef Graziano Lomonte, infatti, si ispira sempre alla tradizione, ma la scompone, la rovescia, la interpreta, proponendo piatti decisamente da scoprire (alla carta: 40-60 euro). Ricercata la carta dei vini, con ampio spazio alla Puglia, anche perché il ristorante è il cuore del Relais La Fontanina, da un anno diventato wine hotel.

Cosa vuol dire? L'hotel ha dodici stanze dedicate al vino, chiamate col il nome di un'azienda che ha rappresentanto la Puglia enologica, ed arredate con elementi che richiamano l'azienda (bottiglie, etichette, foto suggestive che fanno da belvedere alla jacuzzi a vista che è posizionata al centro della stanza). A fine soggiorno, inoltre, i clienti sono omaggiati con una bottiglia di vino dell'azienda a cui era dedicata la loro stanza.

Buon viaggio!

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