Italia-Germania si disputa anche a tavola. Le ricette per capire i tedeschi

Fritz misto. Le ricette per imparare a capire il tedesco (e i tedeschi)Italia-Germania, semifinale degli Europei 2012, in programma per questa sera non è solo una partita di calcio. È un incontro/scontro tra due culture che da sempre si relazionano in un rapporto di amore/odio di catulliana memoria. Come giustamente notano su Polisblog è la partita dello spread. Ma, per noi di Gustoblog, è anche la partita di due modi diversissimi di mangiare.

A proposito di cucina tedesca e di incontro di culture c’è da segnalare il libro Fritz misto. Le ricette per imparare a capire il tedesco (e i tedeschi), pubblicato in questi giorni da Mursia. Autrici sono l’italiana Renata Beltrami italiana) e la tedesca Ursula Köhncke che, prima di essere connotate dalla nazionalità, sono due amiche.

Il percorso gastronomico che propone Fritz Misto risponde al più collaudato dei luoghi comuni al rovescio: finalmente la creatività tedesca raccontata secondo un ordine squisitamente italiano.

Fritz misto. Le ricette per imparare a capire il tedesco (e i tedeschi)

Davvero intrigante come inizio (o antipasto, dato l’argomento) non trovate? Fritz misto è un libro veramente intelligente perché propone un itinerario gastronomico-linguistico che scandaglia la cultura di un popolo (di due popoli) attraverso quello che si mette in tavola e presenta i cibi come frutto di un percorso culturale. Il tutto lasciando massima libertà al lettore di muoversi nel libro: del resto il fritto misto evocato dal titolo è proprio simbolo di questa libertà in quanto ognuno può scegliere cosa mangiare a piacimento. E una citazione dal Faust di Goethe è d’obbligo:

L’individuo alla fine sceglie da solo.
Chi porta tanto, porterà qualcosa a qualcuno;
E ognuno se ne va contento.

Come è abitudine su Gustoblog, vi propongo una ricetta dal libro. E visto che parliamo di tedeschi, una bella insalata di patate ci sta tutta! Non è un piatto banale, per loro: è come la pasta per noi. Semplice a dirsi, ma non così facile da farsi (e lo vediamo benissimo nei “ristoranti italiani” in giro per il mondo che a volte presentano piatti “tradizionali” italiani che tutto sono fuorché tradizionali e italiani).

Per preparare un’ottima Kartoffelsalat, ci occorrono 1 kg di patate. Il condimento è, invece, così composto: 1 tazza di brodo di carne, 1 tazza di olio di semi, 3 cucchiai di aceto, 1 cucchiaino di erbe miste tritate (prezzemolo, cerfoglio e dragoncello, a piacere alcune foglie di levistico), 1 cucchiaino di senape francese, 1 cucchiaio di zucchero, sale e pepe. Questo il procedimento secondo le autrici:

Cominciamo dalle patate, che non devono essere farinose e vanno cotte al dente. Le più indicate si chiamano Bamberger Hörnle, conosciute anche come Mäuschen, topolini. In effetti la loro forma somiglia a dei cornetti ma anche a dei topolini, lunghi e magri. Si fanno bollire con la buccia e si pelano solo quando sono tiepide. Poi si tagliano a fettine sottili e regolari e si buttano delicatamente, senza romperle, nel condimento preparato e ben mescolato poco prima nella terrina in cui verrà servito. Dopo circa mezz’ora, quando ne avranno assorbita la metà, mescolare con cura, facendo attenzione e non schiacciare le patate. Servire tiepido o a temperatura ambiente, mai dal frigo.

Allora, per stasera Kartoffelsalat a cena? E comunque, come concludono le autrici di Fritz misto:

Geografia e storia ci hanno visito, campanile e calcio restringono le nostre vedute, ma almeno a tavola si direbbe che siamo tutti europei… o no?

In ogni caso, forza Italia!

Renata Beltrami - Ursula Köhncke
Fritz misto.
Le ricette per imparare a capire il tedesco (e i tedeschi)

Mursia, 2012
pp. 188, euro 14
pp.

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