Expo 2015: quali sono i paesi partecipanti e quali temi affronteranno

Expo 2015 sarà l'occasione di avvicinarsi alla cultura culinaria di moltissimi Paesi del mondo attraverso percorsi specifici che affondano le radici nella storia delle singole realtà

Expo 2015 vedrà la partecipazione di centoquaranta paesi e cinque Organizzazioni. Al di là di qualche rinuncia che ha fatto discutere, i paesi partecipanti sono trentotto rispettivamente per l’Africa, l’Asia e l’Europa, ventitré per le Americhe e tre per l’Oceania. Per quel che riguarda le Organizzazioni a Expo 2015 prendono parte la FAO, la Commissione Europea, l’ONU, il CERN e l’Ordine di Malta.

Ognuno dei Paesi partecipanti declinerà a proprio modo il tema generale di Expo 2015 che, lo ricordiamo, è Nutrire il Pianeta, Energia per la vita. Leggiamo sul sito dell’Expo:

L’alimentazione, tema vitale e quotidiano per l’intera popolazione mondiale, porta con sé profonde problematiche. Ogni Paese, partendo dalla propria cultura e dalle proprie tradizioni, è chiamato a interrogarsi e a proporre soluzioni rispetto alle grandi sfide legate alle prospettive dell'alimentazione.

Expo 2015: quali sono i paesi partecipanti e quali temi affronteranno

Ogni paese partecipante ha riassunto il cuore della propria presenza a Expo Milano 2015 attraverso uno slogan, un concept tematico che illustra brevemente il modo in cui quel determinato Paese declina la tematica generale.

È possibile, quindi, leggere Expo 2015 in maniera trasversale attraverso i temi che affronteranno i singoli paesi. Si va dal suggestivo “Il paesaggio in un piatto” dell’Estonia all’impegnato “Il nostro cibo, il nostro mondo. Produrre in modo responsabile, consumare in modo intelligente” del Belgio, per passare alla Svizzera che gioca con le parole “Confooderatio Helvetica” alla più mistica Santa Sede con “Non solo Pane. Alla tavola di Dio con gli uomini”. Se devo essere sincero, il tema dell'Italia mi sembra un po' troppo generico: “Vivaio Italia”.

Fuori dall’Europa, segnalo il tema del Bahrain: “La Perla dei due Mari, il banchetto della tradizione”, l’affascinate “Il sapore del sole” dell’Uzbekistan e quello pieno di speranza del Mozambico “Nutrire le vite, coltivare i sogni”.

Un po’ prevedibile il tema scelto dagli USA: “American Food 2.0”, mentre trovo fortemente evocativo quello della Bolivia: “Quinoa, un futuro seminato migliaia di anni fa”.

Expo 2015 è anche questo: la scoperta, cioè, di una nuova geografia del cibo attraverso la cultura.

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