Expo 2015: "Respira. Austria" è il tema dell'Austria a Milano

Expo 2015 ci farà conoscere più da vicino l’Austria e la prelibatezza della sua cucina

Expo 2015 ci farà respirare l’aria da salotto buono dell’Austria: non è un caso, infatti, che il tema scelto dal pese sia Respira. Austria. Una nazione che già gode di un’ottima reputazione in tutto il mondo, reputazione che vuole migliorare partecipando a Expo 2015. Dicono gli organizzatori del Padiglione Austria:

I suoi [dell’Austria] paesaggi e il clima hanno indotto naturalmente la consapevolezza dell’importanza dell’uso responsabile delle risorse. Una vasta parte del cibo è già prodotta con tecniche sostenibili e la gamma di prodotti biologici certificati in vendita nei supermercati austriaci è maggiore che in gran parte dei Paesi europei. Le connessioni virtuose che si possono stabilire tra produttori, commercianti e consumatori sono proposte come contributo all’itinerario tematico della sostenibilità del cibo. La cucina austriaca è anche il risultato delle sue peculiarità culturali – essendo uno Stato culturalmente indipendente nel mondo di lingua tedesca – e della purezza dell’ambiente.

Expo 2015: "Respira. Austria" è il tema dell'Austria a Milano

La cucina dell’Austria, di cui vi abbiamo già parlato nei dettagli, è figlia dei grandi fasti dell’impero austro-ungarico, fasti che troviamo ancora nelle splendide pasticcerie di Vienna, ma è anche una cultura gastronomica che si delinea in maniera diversa a seconda della regione in cui ci si trova.

Tra i piatti più diffusi della cucina austriaca troviamo la zuppa, che può essere in vari modi: a base di pomodori, di carpa, di cipolle, ma anche con gnocchetti (di semolino o di fegato) in brodo o, ancora, con strisce di crespella in brodo.

Celeberrima è la Wiener Schnitzel, carne panata molto simile alla cotoletta alla milanese e, naturalmente!, non possiamo dimenticare né lo strudel né la famosissima (e imitatissima, anche se con scarso successo) Sachertorte, che solo a Vienna può essere mangiata come si deve (e quella originale è solamente quella dell’Hotel Sacher, le altre sono imitazioni).

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