Expo 2015: l'Egitto parla di "Iside, il seme fluttuante: il viaggio incompiuto"

Expo 2015: l'Egitto, con la sua storia millenaria, si presenta sotto l'egida di Iside, simbolo universale di fertilità

Expo 2015 – Con il Padiglione Egitto compiremo un lungo percorso nella storia e nella cultura. Il tema dell’Egitto a Expo 2015, infatti, è Iside, il seme fluttuante: il viaggio incompiuto. Iside, la dea della maternità, della fertilità e della magia, sarà la guida in questo viaggio in Egitto, che, come ben sappiamo, è testimone millenario di eventi, grandi stagioni, personaggi storici, che sono narrati in riferimento alla loro dimensione mondiale, regionale o locale, nei loro legami con la storia dell’umanità e del cibo. Leggiamo sul sito dell’Expo:

L’Egitto è un Paese protagonista nell’area del Mediterraneo meridionale, sia per il suo passato che per il potenziale che può esprimere nel futuro. Una convinzione che nel Padiglione di Expo Milano 2015 si concretizza sotto forma di due elementi principali, una timeline e una serie di mappe. Il racconto è affidato alla figura narrante di Iside, simbolo universale di fertilità, che suggerisce due dimensioni concettuali: a livello globale è metafora di comunicazione e trasformazione, a livello locale è apportatrice di vita e di resurrezione.

La cucina egiziana, che già abbiamo avuto modo di approfondire, nel bacino del Mediterraneo funge da cerniera tra quella del Maghreb (cioè l’Occidente cui appartengono il Marocco, l’Algeria, la Tunisia e la Libia) e quella del Mashreq (l’Oriente che comprende l’Arabia Saudita, gli stati del Golfo, lo Yemen, l’Iraq, la Siria, il Libano, la Palestina e la Giordania). Quella egiziana è una cucina molto varia, dai sapori intensi e anche dai mille colori, grazie a un sapiente uso delle spezie; al contempo si tratta di una cucina abbastanza salutare, visto che è povera di grassi.

Expo 2015: cucina egiziana

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