Le parole in cucina: quando la storia della gastronomia ci aiuta a cucinare meglio

Spesso le parole che usiamo in cucina nascondono significati nuovi che possono essere uno stimolo per preparare meglio un piatto

Le nostre cucine sono piene di aromi, sapori, ingredienti, oggetti, elettrodomestici, magari libri di cucina. Ma, anche se non ci facciamo caso, ci sono le parole nelle nostre cucine. Certo, non si possono toccare come succede con un bel pezzo di pizza o non si vede come si trasformano come le cipolle che diventano trasparenti in padella insieme all’olio, ma ci sono e sono importanti. Alcune parole, poi, sono particolari e magari non sempre sappiamo bene cosa vogliano dire: marmellata o confettura? E le benedette giuggiole che se ne vanno brodo? E poi, a ben pensarci, insalata e macedonia non dovrebbero essere così diverse: cambiati gli ingredienti il procedimento è lo stesso. Oppure, visto che siamo nel periodo, le frappe sono la stessa cosa delle bugie?

Tempo di carnevale, tempo di frittelle e di… grostoli? bugie? galani? frappe? Come chiamate voi quell’impasto di farina, zucchero, uova, acquavite o grappa e sale che, tirato a sfoglia sottile, ridotto a strisce smerlettate, mettete a friggere in abbondante olio, burro o strutto e servite poi spolverizzato di zucchero?

Annalisa Spinello, Le parole in cucina

Così si chiede Annalisa Spinello in un paragrafo del suo godibilissimo eBook dal titolo Le parole in cucina. Storia di parole e gastronomia. L’autrice – laureata a Padova in Storia della lingua italiana e dottoranda in letteratura e filologia presso l’Università di Verona – ci conduce tra le parole che usiamo in cucina e che a volte nascondono segreti insospettabili. È un modo interessante e diverso di approcciarsi ai fornelli, un modo più meditato rispetto a quello che propongono i tanti (troppi!) programmi di cucina che imperversano in televisione e che si permette di scoprire altri sapori che possono nutrire lo spirito o soddisfare qualche piccola curiosità (vedasi le giuggiole cui facevo riferimento prima).

Un libro simpatico quello di Annalisa Spinello, disponibile in formato digitale, che magari possiamo assaggiare mentre prepariamo il pranzo o la cena: così mentre i pasti cuociono, noi facciamo rilassare anche la nostra mente.

L’ebook è arricchito con alcune foto di Alessandro Boscolo Agostini, fotografo professionista.

Annalisa Spinello
Le parole in cucina.
Storia di parole e gastronomia

GoWare, 2014
eBook, euro 4,99

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