Un pasto leggero al Rifugio San Gaspare

È ormai arrivato il freddo. Ma prima che sia troppo tardi, prima che la neve imbianchi i monti, è il caso di fare un giro dalle in Umbria, dalle parti di Giano dell’Umbria.
Sulla cima dei monti Martani, tra le poche case che formano un borgo sperduto e spaesato e le grandi antenne che arredano il cucuzzolo, c’è il rifugio San Gaspare.

Una struttura strana, tutta in mattoni e che ricorda un essiccatoio. Giù all’oleificio dicevano che in questo rifugio si poteva mangiare: lassù, sulla sommità del quel monte un po’ brullo. In effetti era vero, al rifugio si mangia: roba sostanziosa e cucina casereccia. Il grande focolare all’ingresso e l’abbondanza di legno alle pareti rendono l’atmosfera molto simile a quella di una baita alpina.

Sulla tavola scorrono generosi antipasti con affettati, crostini, formaggi e, piatto da intenditori, coratine di agnello (credo si tratti di fegatini) al sugo con torta al testo. Tris di primi con funghi, tartufo e cinghiale. Grigliate di carne abbondanti e di grande soddisfazione. La tappa migliore per un bel pranzo domenicale.

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