Expo 2015: alla scoperta delle isole, del mare e del cibo

Expo 2015: il mare e le isole a Milano? Certo! Con il cluster “Isole, mare e cibo” è possibile seguire un percorso tematico proprio su questo tema

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Expo 2015 si terrà a Milano, come ormai è noto: in una grande città parlare di isole e mare può sembrare un controsenso, eppure è vero che le isole hanno un fascino unico proprio per il fatto di essere isolate da tutto ma, allo stesso tempo, unite al resto del mondo attraverso l’acqua del mare. Nelle isole si verifica un fenomeno interessante: diventano la memoria vivente di tradizioni del passato. E questo è ancora più vero per il cibo che nelle isole è sovente molto diverso da quello che troviamo sulla terraferma. Non tanto – e non solo – per la presenza di pesce, ma anche per il modo di prepararlo, il cibo delle isole ha un sapore unico che non troviamo in altre parti.

È per questo, quindi, che Expo 2015 ha un percorso particolare dedicato al cibo delle isole e del mare, come leggiamo sul sito:

La natura sa cibare l’anima, coinvolgerla, stimolarla. L’idea alla base del Cluster Isole, mare e cibo è proprio quella di “nutrire l’anima” attraverso i suoni, colori e odori tipici di questo paesaggio. Lo scroscio dell’acqua, lo scricchiolio della ghiaia, il battere sul legno accompagnano il visitatore in tutta la visita restituendo l’armonia che caratterizza queste terre.

Vi proponiamo, quindi, tre ricette molto particolari che hanno a che fare con questo argomento: voliamo alle Antille, a Trinidad e Tobago e a Capo Verde per lasciarsi trasportare da sapori coinvolgenti.

Expo 2015: isole, mare e cibo

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Ricetta dell’avocado e zucchina all’antillana

Siamo nei Caraibi, nelle Antille per la precisione, e la ricetta che vi proponiamo è ideale per una cena estiva: è una ricetta veloce, particolare e decisamente elegante. La ricetta prevede due distinte preparazioni: la cialda e lo smoothie. Gli ingredienti per due persone sono i seguenti:


    Per la cialda:
    70 g di farina di riso
    17,5 g di fruttosio
    3 cucchiai di olio di mais
    sale


    Per lo smoothie:
    125 g di yogurt magro
    2 tazze di brodo vegetale
    1 avocado
    1 zucchina
    1 cucchiaino di succo di pompelmo
    mezzo bicchiere di vino bianco secco
    parmigiano
    sale
    pepe bianco

Procedimento

Iniziamo preparando la cialda: in un contenitore setacciate la farina con il sale e il fruttosio; versate delicatamente dell’acqua fino a raggiungere una consistenza densa, unite 2 cucchiai di olio e mescolate. Con l’olio rimasto ungete una padella antiaderente e fatela scaldare, quindi versatevi 2 cucchiai di pastella alla volta, fate dorare la cialda, giratela e cuocetela dall’altro lato. Andate avanti fino a quando avrete pastella a disposizione.

Passate, quindi, allo smoothie, che è una sorta di frullato, solo molto più denso. Sbucciate l’avocado, eliminate il nocciolo e mettetene la polpa nel frullatore insieme alla zucchina lavata, il brodo, il succo di pompelmo, un pizzico di sale e di pepe. Frullate il tutto: dovrete ottenere una poltiglia a cui aggiungere yogurt e vino. Frullate per ottenere un composto denso, ma che si possa bere. Versate il composto in due bicchieri, decorate con le cialde di riso e decorate con qualche cubetto di zucchina cruda.

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La zuppa di mais di Trinidad e Tobago

Una zuppa di mais che è veramente buona ci viene dalla tradizione gastronomica di Trinidad e Tobago. La ricetta prevede due fasi: la realizzazione degli gnocchi e quella della zuppa. Vediamo come fare. Per gli gnocchi fateli come da vostra abitudine: io consiglio di preparare quelli senza patate, solo con farina. Per la zuppa di mais vera e propria, ecco gli ingredienti per 4 persone:


    600 g di mais lessato
    500 g di patate
    120 g di piselli gialli spezzati
    2 l di brodo vegetale
    125 ml di latte di cocco
    3 spicchi di aglio
    2 carote
    2 cipolle
    2 coste di sedano
    1 mazzo di erba cipollina e uno di timo
    1 pannocchia di mais lessata
    1 peperoncino rosso
    coriandolo tritato
    olio di mais
    sale
    pepe

Procedimento

Mondate e tritate separatamente cipolle, aglio, sedano, carote, erba cipollina e timo; sbucciate le patate, lavatele e tagliatele in 4.

In una pentola ben calda fate saltare per un paio di minuti aglio e cipolla, quindi unitevi patate, carote, sedano e timo e fate cuocere per 5 minuti, mescolando. Aggiungete i piselli e il brodo, regolate di sale e pepe. Unite il peperoncino e il latte di cocco, incoperchiate e fate cuocere almeno per un’ora. Alla fine unite il mai lessato.

Frullate la zuppa con un mais a immersione, unite la pannocchia affettata e gli gnocchi e lasciateli cuocere fino a quando non verranno a galla. Spolverate con il coriandolo e regolate con sale e pepe, se necessario. Quindi servite.

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La torta di formaggio da Capo Verde

La torta di formaggio – pudim de quejo – è un dolce della Repubblica di Capo Verde nell’oceano Atlantico. Gli ingredienti per prepararla sono i seguenti:


    500 g di formaggio di capra (il più fresco possibile)
    500 g di zucchero
    12 tuorli e 4 albumi
    2 tazze d'acqua

Procedimento

Preparate uno sciroppo con zucchero e acqua e, quando sarà pronto, aggiungetevi il formaggio di capra ridotto in morbidissima purea. Mescolate con cura, togliete dal fuoco e unite i tuorli e gli albumi, sbattuti in precedenza.

Cospargete, quindi, il fondo di un tegame con un po’ di zucchero bruciacchiato, versatevi sopra il composto e fate cuocere dolcemente a bagnomaria. Quando sarà addensata, passate la torta in forno per farla finire di cuocere, quindi sformatela, tagliatela a quadrotti e cospargetela con zucchero a grana grossa.";}}

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