Expo 2015: l’alimentazione nelle zone aride

Expo 2015 affronta anche il tema delle zone aride e della peculiarità del cibo di quelle parti del mondo in cui l'acqua scarseggia

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Expo 2015 dedica uno spazio particolare alle zone aride del Pianeta con una moltitudine di cilindri semitrasparenti pendenti dal soffitto che evocano e ricreano l’atmosfera peculiare di queste zone; inoltre i padiglioni prendono le sembianze di pietre che si scoprono entrando in quella che sarà una metaforica tempesta di sabbia. Ma cosa si intende per zone aride? Leggiamo sul sito di Expo:

A causa di questa diversità non esiste una definizione univoca di zona arida. L’unica caratteristica comune di queste aree è appunto l’aridità, che spesso viene espressa attraverso un indice basato su temperature e precipitazioni, che individua tre aree: iper-arida, arida, semi-arida.

Va da sé, quindi, che non tutte le zone aride del Pianete sono uguali: se il tratto comune è la scarsità d’acqua (e si tenga presente che un quinto della popolazione mondiale abita in zone con poca acqua) è pur vero che tali zone presentano una grande diversità in tema di suoli, fauna, flora, equilibri idrici e di attività umane. Questa situazione si riflette anche nelle tradizioni gastronomiche: vediamone tre con altrettante ricette.

Expo 2015: l’alimentazione nelle zone aride

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I bastoncini al sesamo dal Mali

I bastoncini al sesamo sono dei dessert, una sorta di barrette energetiche da portare con sé e mangiucchiare per avere una dose extra di energia. Per 20 bastoncini, questi sono gli ingredienti:


    150 g di semi di sesamo
    350 ml di malto di miglio
    4 cucchiai di burro

Procedimento

Fate tostare 100 g di semi di sesamo in una padella, fino a quando non avranno un bel colore dorato; quindi versateli in un piatto e lasciateli raffreddare.

Nel frattempo in una pentola antiaderente fate fondere il burro e aggiungetevi il malto, mescolando con attenzione fino a quando non inizierà a caramellare. Togliete dalla fiamma, unite i semi di sesamo tostati e mescolate velocemente per amalgamare il tutto.

Con della carta da forno rivestite un piano grande e versatevi sopra tutto il composto, distribuendolo in modo uniforme. Quando sarà freddo, tagliatelo a bastoncino e cospargetelo con il resto dei semi di sesamo.

Questi bastoncini al sesamo possono essere conservati alcuni giorni in un contenitore a chiusura ermetica.

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La Palestina e la zuppa di frutta

Un antipasto rinfrescante di fine estate è questa zuppa della tradizione gastronomica della zona. Semplice da preparare è veramente dissetante. Ecco gli ingredienti per 4 persone:


    500 g di uva (senza semi)
    250 g di fragole
    100 g di zucchero
    1 l di acqua
    ½ melone
    ¼ di anguria
    4 arance (il succo)
    4 mele
    2 cucchiai di amido di mais
    2 limoni (solo il succo)

Procedimento

Tagliate il melone e l’anguria, eliminate i semi, affettateli e poi ricavatane dei semini. Tagliate a metà le fragole, pulite gli acini d’uva e tagliate le mele a dadini.

Versate la frutta in una pentola con il succo di un limone, lo zucchero e l’acqua. Portate a ebollizione e abbassate la fiamma al minimo per circa un quarto d’ora, con il coperchio.

Aiutandovi con una schiumarola, prendete la frutta, frullatela e rimettete il composto nella pentola. Unite quindi l’amido di mais sciolto in 2 cucchiai di acqua, il succo dell’altro limone e quello delle arance. Mescolate per bene e spegnete la fiamma.

Fate raffreddare la zuppa in frigo per almeno due ore prima di servirla, molto fredda, come antipasto.

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Lo stufato di verdure dal Senegal

Lo stufato di verdure è un piatto molto comune in tutta l’Africa occidentale; lo ritroviamo anche nell’America del Nord sotto il nome di Virginia peanut soup, introdotta dagli schiavi provenienti dal continente africano. Si tratta di un piatto unico, e questi sono gli ingredienti per 4 persone:


    900 g di patate
    450 g di burro d’arachidi
    400 g di biete
    300 g di zucca
    4 carote
    4 cipolle
    4 pomodori
    2 peperoncini freschi
    2 rape
    1 bicchiere di olio di arachidi
    mezzo cavolo
    sale
    pepe

Procedimento

Pulite tutte le verdure; tagliate le patate, le carote, le rape e la zucca a dadini, mentre i pomodori fateli a spicchi. Sminuzzate il cavolo e il peperoncino e affettate sottilmente le cipolle.

Fate scaldare l’olio in una casseruola dal fondo spesso e soffriggetevi le cipolle; non appena sono dorate unite il peperoncino e mescolate, quindi unite patate e rape e fate cuocere per una decina di minuti a fiamma moderata; aggiungete le carote e la zucca e cuocete per altri 10 minuti. Versate nella pentola la passata di pomodoro che avrete diluito in 150 ml di acqua; mescolate con cura, incoperchiate e fare riprendere il bollore quindi abbassata la fiamma e fate stufare tutte le verdure. Unite a questo punto cavolo, biete e pomodori, regolate di sale e pepe e fate cuocere ancora per qualche minuto.

Quando tutte le verdure saranno cotte, prelevate 300 ml di brodo di cottura (circa due mestoli) e amalgamatelo in una ciotola con il burro di arachidi per ottenere un composto omogeneo; versatelo infine nella pentola e mescolatelo al resto dello stufato.

Fate cuocere per altre 10 minuti, quindi servite, accompagnando con del riso.";}}

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