Mangiare informati e sicuri [1]

Il commento ad un post su Frantoi aperti in Umbria, pone una domanda interessante: “Dato che l'olio, il vino, il miele e tanti altri prodotti purtroppo sono i più adulcorati del mondo, come fare a capire che olio sto usando, se adulcorato o no?”

La risposta è: non lo puoi sapere. Nel senso che dovresti avere un laboratorio chimico a casa e fare le analisi a tutto quello che compri. Dato che questa soluzione è poco pratica, io consiglio il “metodo della fiducia”. Considerato che non possiamo indagare sulle origini di tutti i prodotti e sui processi di lavorazione di ogni singola confezione (esclusi coloro che lavorano negli appositi laboratori della Asl) è purtroppo necessario scegliere un fornitore a cui accordare la nostra fiducia, pur tenendo gli occhi aperti: e quindi andare a fare spesa da Conad, Coop, Pam, Esselunga, Standa, Sidis (etc. etc.), fidandosi che non ci propinino roba alterata o velenosa. Altrimenti ogni volta che si deve riempire il frigorifero si rischia un attacco di ansia fulminante.

Oltre al metodo della fiducia, come integrazione un po’ più razionale, si possono considerare alcuni marchi di qualità che contrassegnano prodotti teoricamente più garantiti: Igp, Dop, Doc e Docg..

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