Virtualienmarkt: si fa presto a dire frutta

Il fatto che a Monaco di Baviera si potesse trovare, a dicembre, un grande mercato strapieno di frutta e verdura come se ci si trovasse nelle campagne emiliane in piena primavera è già stata una sorpresa.

Ma che all’interno del Virtualienmarkt, un mercato di 22 mila metri quadrati con 140 stand che vendono l’impensabile, avessero della frutta che non avevo mai visto neppure in televisione, mi ha colto proprio impreparato.

Curiosando in quello che il sito ufficiale indica come un “centro d’acquisto per buongustai” (definizione assolutamente perfetta) ho scoperto l’esistenza di baby banane, dradhen, anans nani, litchi, banane rosse, kiwano, frutti della passione, rambutan, mangosteen, salak, feijoa, miniavocado, tamarindi, phisalys e taja.

Da dove vengano tutti questi strani frutti non l’ho capito, anche se l’Africa e il sud est asiatico credo siano le zone che forniscono la maggior parte di queste stranezze, a cui vanno aggiunti dei giganteschi datteri della California e di Israele.

Pur essendo dicembre si trovano facilmente anche ciliege ed altre primizie assolutamente fuori stagione, ma il prezzo fa davvero passare ogni tentazione.

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