Il vino dal tappo di vetro

Una azienda vinicola di Sant'Agata de' Goti sarà la prima del Sud Italia a sperimentare il nuovo metodo per la conservazione del vino, brevettato in Germania e già utilizzato in Europa da circa 600 i produttori: il tappo di vetro.

Il successore del sughero si chiama Vino-lok ed avrebbe molti pregi: non trasmette difetti al vino; è facile da aprire senza l’utilizzo di nessun attrezzo (il cavatappi non serve più); la bottiglia è richiudibile; il materiale con cui è realizzato è riciclabile ed infine, gode di un grande “appeal” verso i consumatori finali e gli operatori di settore.

Il tappo di sughero viene considerato superato perché costoso e spesso assemblato con le colle. Il tappo di plastica invece non sarebbe del tutto efficace contro il processo di ossidazione del vino (oltre ad essere inquinante).

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