Cos'è il vino novello e come si fa

Il vino novello utilizza una vinificazione con macerazione carbonica che consente a questo vino di essere subito pronto e quindi viene venduto prima degli altri vini. Le caratteristiche che lo contraddistinguono sono dei profumi intensi e molto fruttati, con poche asperità gustative poiché sono equilibrati e morbidi, caratteristiche che lo rendono poco adatti all'invecchiamento, anche se qualcuno tenta sperimentazioni in proposito.

Il procedimento è il seguente: le uve vengono raccolte e messe in vasche di acciaio, nelle quali viene immessa anidrite carbonica, vengono così lasciate a fermentare mediamente per due settimane. Normalmente vengono anche solfitate per evitare la formazione dell'ossidazione. La temperatura rimane costante intorno ai 30°C per tutto il periodo in modo da favorire l'autofermentazione all'interno di ciascun acino. Per legge l'imbottigliamento deve avvenire entro il 31 dicembre dello stesso anno della vendemmia.

Il novello più famoso è sicuramente il Beaujolais nouveau francese ottenuto dal vitigno Gamay. Come abbiamo già detto non essendo un vino da invecchiamento è poco stimato dai grandi degustatori, ma rappresenta un'importante prodotto per l'aziende, poiché permette loro di vendere presto una parte della trasformazione del loro raccolto e quindi di fare cassa. Per gli amanti spensierati del vino, rappresenta un buon compromesso qualità/prezzo con una buona facilità di beva. C'è anche da dire che come in tutte le cose, anche per il novello alcune aziende lo hanno banalizzato dandogli una cattiva fama. Oggi invece, molti sono i produttori che si impegnano nel produrre un buon novello che svolga esattamente il suo lavoro, regalando una beva divertente e poco impegnativa, poco tannica e molto profumata, perfetto per chi si avvicina al mondo enologico.

Foto | Flickr

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